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Tanzania: la visione di un giovane difensore dell’educazione inclusiva

Saul Mwame, tanzaniano, parla alle Nazioni Unite durante un incontro centrato sull’educazione, che è il quarto obiettivo dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals). Foto usata con il permesso di Saul Mwame.

Il ventenne Saul Mwame, studente alla scuola secondaria DCT Mvumi [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] di Dodoma, la capitale della Tanzania, è in prima fila nella battaglia per un’educazione inclusiva per scolari con esigenze diverse, inclusi alunni con disabilità.

Mwame, testimone delle difficoltà che i suoi compagni ipovedenti avevano a causa della mancanza di un adeguato supporto, nel gennaio 2019, ha co-fondato il club Connections-Based Learning (CBL), creato in particolare per il sostegno di alunni ipovedenti. Mwame inoltre, ha iniziato un club per sensibilizzare tutti gli studenti verso chi ha bisogni educativi speciali.

Mwame ha avuto l’ispirazione per la fondazione del club dopo aver letto un libro su CBL, intitolato “Un approccio all’insegnamento e all’apprendimento che influenza il mondo connesso”, e dopo aver incontrato l’autore del libro CBL in Uganda.

In un’intervista con Global Voices, Mwame ha spiegato come ha iniziato:

“I started CBL … after observing that fellow students with special needs lack cooperation. So, this was the way to sensitize cooperation so that visually-impaired students can have access to academic materials …to help them achieve their goals.”

“Ho iniziato CBL… dopo aver osservato che i compagni con disabilità non avevano supporto; questo era il modo per sensibilizzare la cooperazione così che gli studenti ipovedenti abbiano accesso a sussidi educativi… e siano aiutati a raggiungere i loro obiettivi”.

La scuola secondaria DCT Mvumi è l’unica in Tanzania che abbia un reparto per il sostegno di studenti ipovedenti o ciechi. La decina di studenti ipovedenti della scuola di Mwame hanno accesso a macchine Braille (un sistema di puntini tattili usato da ipovedenti per decifrare un testo) e possono prendere appunti in Braille da dettature con l’aiuto dei compagni.

Ma, la maggior parte degli studenti ipovedenti in Tanzania non ha accesso a libri di testo scolastici e sussidi didattici che usano Braille nonostante ci sia la Braille printing press (stampa Braille) nella capitale Dar es Salaam.

Saul Mwame al centro con membri del club CBL. Foto usata con il permesso di Saul Mwame.

In breve tempo il club ha accolto 38 membri che s’incontrano al fine settimana per corsi di formazione e laboratori educativi imprenditoriali. I volontari del club inoltre, guidano eventi in scuole locali per insegnare competenze di vita agli studenti ipovedenti e con disabilità, soggetti alla disponibilità di fondi.

Mwame fa questo lavoro di sostegno per le disabilità dal 2016 quando ha creato la Fondazione Building Africa’s Future:

[it] Throw back 2017 – funziona, tenere viva la speranza, lavorando con gli ipovedenti per realizzare il loro potenziale, Disabilità Non è Inabilità. Fiero di vedere Erick Mlasani un ipovedente essere il miglior studente nel paese e andare all’Università di Dar es Salaam per diventare un Avvocato.

Rendere l’apprendimento più ‘piacevole’ per tutti

Un recente studio guidato da HakiElimu, un’organizzazione educativa tanzaniana senza scopo di lucro, ha notato che persino nelle scuole descritte come “d’inclusione”, l’ambiente d’apprendimento non era ancora molto accogliente per gli studenti ipovedenti. In Tanzania poche sono le scuole che sono specializzate per persone con disabilità di vario tipo.

La Tanzania si è unita al movimento globale per creare un’educazione inclusiva di qualità per alunni con diversità funzionali compresi gli studenti con disabilità. Nel 2004, ha introdotto una politica nazionale della disabilità che enfatizza la necessità di un ambiente di apprendimento che incoraggi le persone con disabilità, che è stato adottato nel 2009 dal Ministero dell’Istruzione.

Saul Mwame (nella maglietta blu) con un gruppo di studenti con disabilità. Foto usata con il permesso di Saul Mwame.

Nonostante ciò le scuole affrontano ancora parecchie sfide in termini di educazione inclusiva e di qualità. Il governo ha lavorato per migliorare la formazione degli insegnanti e per costruire scuole specifiche per studenti con disabilità.

Ma, la relazione HakiElimu ha rivelato che molti studenti hanno a che fare con insegnanti non qualificati e incompetenti e sussidi didattici inadeguati per studenti ipovedenti.

Un sostenitore pluripremiato

Mwame è nato a Kibaigwa in Tanzania e viene da una famiglia povera. Ha detto che ha dovuto affrontare la mancanza di cooperazione da parte della sua comunità riguardo alla sua visione per un migliore ambiente per l’apprendimento per gli studenti ipovedenti.

Ma dare sostegno è la sua vocazione.

The responsibilities and destiny of our nation is upon the youth. How do we as youth prepare for it?

“La responsabilità e il destino della nostra nazione sono sulle spalle dei giovani. In qualità di giovani come ci prepariamo per questo?”

In veste di Ambasciatore Globale per la Gioventù per la Tanzania attraverso Theirworld, un’organizzazione non governativa, Mwame è impegnato in questa campagna da due anni in particolare per l’Obbiettivo 4 dello Sviluppo Sostenibile: un’educazione inclusiva e di qualità equa per tutti.

Nel 2017, Mwame ha anche reppresentato la Tanzania all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di alto livello sugli obiettivi di sviluppo sostenibile SDG, un incontro centrato sull’obiettivo dello sviluppo sostenibile dell’educazione.

In onore al suo duro lavoro, nel 2019  Mwame ha vinto il Diana Award, un premio dato ai giovani che hanno avuto un impatto positivo nelle loro comunità. Questo premio ha motivato Mwame a lavorare ancora più duramente.

Sometimes people do not understand and appreciate what you are doing, especially when you get such an award, they still don’t care! But, for sure, this has made me understand that there are people who see what I’m doing and I want to put more effort to connect with different people [in order] to bring developments [to] my community.

“Qualche volta le persone non capiscono o non apprezzano quello che stai facendo, soprattutto quando ricevi un premio come questo, non gliene importa niente! Ma, di sicuro, questo mi ha fatto capire che ci sono persone che vedono quello che faccio e per questo voglio impegnarmi a connettere con diverse persone per portare sviluppo nella mia comunità.”

Mwame crede nella forza della connessione per aiutarlo a realizzare la sua visione. Questi contatti gli hanno dato il coraggio di continuare come leader e sostenitore per gli studenti con disabilità in Tazania.

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