chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

L'Albania è stata colpita da un forte terremoto che ha causato 21 morti e centinaia di feriti

I danni del terremoto a Durazzo, in Albania, il 26 novembre 2019. Foto di Redi Muçi, usata con permesso.

Sono morte almeno 21 persone [sq] e oltre 600 persone sono rimaste ferite dopo un terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito l'Albania [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] nelle prime ore di martedì 26 novembre 2019. L'epicentro si trovava nella città portuale di Durazzo, a circa 32 km dalla capitale Tirana.

Lo United States Geological Survey ha informato che il sisma ha colpito il paese da una profondità approssimativa di 20 chilometri. Il tremore è stato avvertito nelle città vicine, compresa la capitale.

Molte persone sono state prese dal panico e rimaste intrappolate tra i detriti degli edifici crollati. Le operazioni di salvataggio continuano. Nel frattempo, le persone condividono su Twitter foto e video.

The building shakes in #Shëngjin following the 6.4 magnitude earthquake that struck #Albania. So far, 13 residents have been killed and 600 others injured. – @LastQuake pic.twitter.com/kdWBzLq4IS

— Xhildinho Z (@xhildinho) November 26, 2019

L'edificio trema a #Shëngjin in seguito al terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito l'#Albania. Finora, 13 residenti sono stati uccisi e altri 600 feriti.

#Terremoto a #Durazzo

I primi danni segnalati!

Global Voices ha parlato con Redi Muçi, ingegnere edile e professore alla facoltà di geologia e miniere di Tirana. Ha assistito alle conseguenze del terremoto:

Ardi Pulaj (AP): Com'è la situazione nei luoghi che hai visitato?

Redi Muçi (RM): I visited Durrës, but not Thumana (Fushë Krujë). These are the most affected areas. There is fear there will be more victims as there is news that many people are still trapped in the debris.

Redi Muçi (RM): Ho visitato Durazzo, ma non Thumana (Fushë Krujë). Queste sono le aree più colpite. Si teme che ci saranno più vittime in quanto vi è la notizia che molte persone sono ancora intrappolate tra i detriti.

AP: In che modo rispondono le autorità all'emergenza?

RM: There is a full mobilization of the military, firefighters, police, who are dealing with the situation on the scenes. All are doing their best, although there seems to be a problem in managing the situation. As they are digging the debris there are people who are not using proper protective gear such as helmets and gloves. This gives you the impression that they don’t know what they are doing. I believe there is a lack of special units trained to react in such situations.

Danni del terremoto a Durazzo, Albania, il 26 novembre 2019. Foto di Redi Muçi, usata con permesso.

RM: C'è una piena mobilitazione di militari, vigili del fuoco, polizia, che stanno affrontando la situazione sulle scene. Tutti stanno facendo del loro meglio, anche se sembra esserci un problema nella gestione della situazione. Mentre stanno scavando i detriti, ci sono persone che non usano dispositivi di protezione adeguati come caschi e guanti. Ciò dà l'impressione che non sappiano cosa stiano facendo. Credo che manchino unità speciali addestrate a reagire in tali situazioni.

AP: Da quello che vediamo dalle scene, ci sono molte case distrutte. Cosa puoi dire di questa situazione?

RM: I met engineers that were evaluating the damages. The number isn’t sufficient. I am sure there is a lack of an emergency plan that takes into consideration the seismic micro zoning, the type of buildings and the quality of them. Also, there is a lack of a detailed rescue plan when there is a catastrophe. A big number of buildings are at risk of being destroyed by aftershocks. This is dangerous for all the inhabitants and we don’t know how we will get out of this situation. Over the past years we've seen buildings being built without a rigorous criteria regarding the structures and lacking a geology study.

Ho incontrato ingegneri che stavano valutando i danni. Il numero non è sufficiente. Sono sicuro che manchi un piano di emergenza che tenga conto della microzona sismica, del tipo di edifici e della loro qualità. Inoltre, manca un piano di salvataggio dettagliato in caso di catastrofe. Un gran numero di edifici sono a rischio di essere distrutti da scosse di assestamento. Questo è pericoloso per tutti gli abitanti e non sappiamo come uscire da questa situazione. Negli ultimi anni abbiamo visto la costruzione di edifici senza criteri rigorosi per quanto riguarda le strutture e privi di uno studio di geologia

Il primo ministro albanese Edi Rama ha dichiarato [sq] che tutti gli organismi statali sono coinvolti nelle operazioni di salvataggio mentre ha fatto appello al popolo affinché mantenga la calma. Il leader dell'opposizione Lulzim Basha ha chiamato [sq] la popolazione per aiutare le persone colpite dal terremoto. Il presidente Ilir Meta ha battuto le bandiere nel suo ufficio a mezz'asta “in onore delle vite perse da questa tragedia per il nostro paese”, ha detto [sq].

Il ministero della pubblica istruzione ha ordinato la chiusura di tutte le scuole, martedì e mercoledì. Mentre il paese ha affrontato la situazione, sono continuate le scosse di assestamento. Messaggi di solidarietà e offerte di aiuti sono arrivati dai paesi vicini, dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.