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Antigua e Barbuda chiede alla Harvard Law School di fare ammenda per i profitti tratti dalla schiavitù

La biblioteca della Harvard Law School, addobbata per la cerimonia di laurea del 2011, quando il controverso sigillo di Royall — uno scudo con tre fasci di grano, rappresentativo del collegamento tra i donatori e la schiavitù — ancora rappresentava la scuola. Foto di NKCPhoto, CC BY-NC-ND 2.0.

Tre mesi dopo la firma dello storico accordo di risarcimento [it] tra l'Università di Glasgow e l'Università delle Indie Occidentali, il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne [it], ha scritto al presidente della Harvard University, Lawrence Bacow [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione], chiedendo all'università della Ivy League di far fronte alle sue responsabilità e pagare al suo Paese un risarcimento per gli storici legami – e i profitti ottenuti – tra la scuola e la tratta transatlantica degli schiavi.

Anche se l'accordo da 20 milioni di sterline (24.308.500 di dollari) dell'Università di Glasgow è stato il primo atto significativo, da quando fu dichiarata la totale emancipazione nel 1838, nel fare ammenda verso i discendenti delle persone rese schiave dai britannici, ed è stato considerato un gesto simbolico da parte dell'intera regione caraibica, tuttavia, secondo il primo ministro Browne, i risarcimenti sono dovuti nello specifico ad Antigua e Barbuda, sulla base del fatto che Isaac Royall Jr., un trafficante di schiavi e proprietario terriero americano che operava anche ad Antigua, lasciò del denaro in eredità ad Harvard per fondare la prima cattedra di legge, che in seguito portò alla creazione della Harvard Law School nel 1817.

Inoltre, per festeggiare il terzo centenario dell'università nel 1936, la Harvard Law School fece dello scudo di Royall il simbolo ufficiale della scuola. La decisione fu altamente controversa, in gran parte a causa del fatto che nel 1736 l'allora governo coloniale di Antigua bruciò sul rogo ben 77 schiavi condannati per aver cospirato di ribellarsi. Nel 2016, gli studenti di Harvard hanno protestato per far rimuovere lo stemma, definendolo “una glorificazione e un memoriale di uno dei più grandi e più brutali schiavisti del Massachusetts”.

Un articolo d'opinione sull’Harvard Crimson, un giornale gestito dagli studenti, non si è fatto scrupoli nel definire la piantagione di zucchero della famiglia Royall ad Antigua “una delle più famose roccaforti della tratta degli schiavi”:

In the mid 1730’s, a string of natural disasters, disease outbreaks, and a drought made water scarce on the island. […]

Driven to desperation by starvation and thirst, these brave people made a plan to rebel for their freedom in 1736. The Royall family helped to foil that plan and together with the white, landowning government […] burned 77 human beings at the stake, including Hector, the Royall family’s head slave. Six people were hanged and five people were broken on the wheel.

A metà degli anni '30 del 1700, a causa di una serie di disastri naturali, epidemie e siccità, l'acqua sull'isola era scarsa. […]

Portati alla disperazione dalla fame e dalla sete, nel 1736 queste persone coraggiose fecero un piano per ribellarsi e ottenere la libertà. La famiglia Royall contribuì a mandare all'aria quel piano e, insieme al governo di bianchi proprietari terrieri […], bruciò 77 esseri umani sul rogo, tra cui Hector, il capo degli schiavi della famiglia Royall. Sei persone furono impiccate e cinque spezzate sulla ruota.

Sembra che, spesso, quando si discute sui risarcimenti, si tenda ad occultare gli orrori della tratta degli schiavi, ma l'editoriale non è caduto in questa trappola:

Changing the seal does not take us further away from history. It shows that we truly understand that history and grasp the deep, immoral significance of racism, slavery, torture, and mass murder. […]

Symbols are an expression of who we are as a community, and who we are today is inextricably linked to our history. Symbols that memorialize people like Royall sanitize our history of slavery. If the Law School does not confront its history, then it is contributing to a continuing culture of subjugation and oppression.

Cambiare il sigillo non ci allontana dalla storia. Mostra che comprendiamo veramente suddetta storia e ne cogliamo il profondo, immorale significato di razzismo, schiavitù, tortura e omicidio di massa. […]

I simboli sono un'espressione di chi siamo in quanto comunità, e chi siamo oggi è intrinsecamente connesso alla nostra storia. I simboli che commemorano persone come Royall ammorbidiscono la nostra storia di schiavitù. Se la [Harvard] Law School non si confronta con la sua storia, allora sta contribuendo al protrarsi di una cultura di soggiogamento e oppressione.

Il sigillo è poi stato rimosso, e l'ex presidente di Harvard, Drew Faust, ha dichiarato l'impegno continuo dell'università nel riconoscere i propri legami con la schiavitù, un fatto che l'attuale presidente ha menzionato nella sua risposta a Browne, aggiungendo:

Harvard is determined to take additional steps to explore this institution's historical relationship with slavery and the challenging moral questions that arise when confronting past injustices and their legacies. Harvard is also committed to working with other educational institutions to study slavery and its legacy.

Harvard è decisa a compiere ulteriori passi per esplorare il legame storico di questa istituzione con la schiavitù e le ardue questioni morali che derivano dal confrontare ingiustizie passate e i loro retaggi. Harvard è anche impegnata a lavorare con altre istituzioni scolastiche per studiare la schiavitù e il suo retaggio.

Al momento, quali siano questi passi non è chiaro, ma il primo ministro Browne, in linea con le precedenti lettere inviate dall'Ambasciatore di Antigua e Barbuda negli Stati Uniti, Sir Ronald Sanders, chiede che i risarcimenti siano assegnati all'istruzione – nello specifico, all’Università delle Indie Occidentali a Five Islands:

Ambassador Sanders pointed out that […] the reputation that Harvard enjoys internationally is intertwined with the dark legacy of Royall's Antigua slaves who died in oppression, uncompensated for their lives in slavery and their death in cruelty. In this context, he sought a genuine effort by Harvard to make amends to the people of Antigua for the gains Harvard enjoyed at the expense of their kinfolk.

L'Ambasciatore Sanders ha evidenziato che […] la reputazione di cui gode Harvard a livello internazionale è intrecciata con la buia eredità degli schiavi di Antigua di Royall morti in oppressione, non compensati per le loro vite in schiavitù e per le loro morti crudeli. In questo contesto, l'Ambasciatore ha cercato uno sforzo sincero da parte di Harvard nel fare ammenda verso le persone di Antigua, per i profitti di cui Harvard ha goduto a spese dei loro parenti.

Brown ha suggerito un incontro tra i rappresentanti dell'università e il governo di Antigua e Barbuda per discutere della questione, ma finora non è stato confermato se Harvard intenda o meno seguire l'esempio dell'Università di Glasgow.

Infatti, un editoriale dell'Harvard Crimson ha proposto:

While we agree that Harvard should aspire to atone for its discomfiting history with slavery, we do not believe that pursuing Antiguan-specific reparations is the most efficacious approach. As a university with ties to many historical injustices, Harvard ought not to be pursue debts of symbolic merit. Rather, it should be tackling continued, systematic injustices with broad, systematic solutions. Harvard’s imperative of institutional change dwarfs the particularities of this injustice.

Anche se siamo d'accordo sul fatto che Harvard dovrebbe aspirare a fare ammenda per la sua sconcertante storia con la schiavitù, non riteniamo che perseguire la strada dei risarcimenti specifici ad Antigua sia l'approccio più efficace. In qualità di università legata a molte ingiustizie storiche, Harvard non deve incorrere in debiti dal valore simbolico. Piuttosto, dovrebbe contrastare le ingiustizie continue e sistematiche con soluzioni ampie e altrettanto sistematiche. L'imperativo di Harvard di un cambio istituzionale è predominante su questa ingiustizia in particolare.

Comunque, è già stato stabilito un precedente con l'Università di Glasgow che ha mostrato “superiorità morale” [it] in merito ai risarcimenti, e la comunità dei Caraibi sembra concordare sul fatto che anche Harvard dovrebbe farsi carico della questione.

Come ha osservato l'utente di Facebook Alfanso Jerry Simon:

Admitting that Harvard benefited greatly from the backs of slaves in Antigua and making a few token changes to a plaque or a shield does nothing to correct the grave injustice. Harvard now needs to provide true and tangible reparations to Antigua and Barbuda. They can start by making meaningful and measurable assistance to the University of the West Indies campus based in Antigua.

Ammettere che Harvard ha ampiamente beneficiato del lavoro degli schiavi di Antigua e fare qualche cambiamento simbolico ad una placca o ad uno scudo non corregge in alcun modo la grave ingiustizia. Adesso Harvard deve fornire risarcimenti veri e tangibili ad Antigua e Barbuda. Possono iniziare dando assistenza significativa e misurabile al campus di Antigua dell'Università delle Indie Occidentali.

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