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Il numero dei morti raggiunge le 27 vittime durante le proteste per la cittadinanza in India

Protests against the Citizenship Amendment Act (CAA) and the National Register of Citizens (NRC) in Mumbai. 19 December, 2019. Image by author.

Le proteste contro la nuova legge sulla cittadinanza (Citizen Amendment Act, CAA) ed il Registro Nazionale dei Cittadini (NRC) a Mumbai. 19 dicembre 2019, foto di Vishal Yashoda, CC-BY

Fino al 27 dicembre 2019, almeno 27 persone sono state uccise [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] e altre migliaia sono state arrestate durante le manifestazioni che hanno avuto luogo in India contro la nuova legge sulla cittadinanza (CAA), una legge che permette a immigranti di minoranze religiose dell'Afghanistan, del Pakistan e del Bangladesh di ottenere la cittadinanza Indiana ad esclusione della popolazione musulmana.

Approvata all'inizio di dicembre, la nuova legge ha messo in allarme i 200 milioni di musulmani presenti sul territorio indiano, unendosi così ad una crescente lista di controversie sollevate dal governo guidato dal Partito di Bharatiya Janata [it], accusato di aver promosso un programma nazionalista Indù. I critici affermano che il CAA mina la Costituzione secolare indiana del 1949 che garantisce l'uguaglianza per tutte le religioni.

Manifestazioni di massa hanno  travolto piccole e grandi città a livello nazionale, includendo Mumbai, Nuova Delhi, Lucknow, Bangalore e Malegaon. Le autorità hanno risposto con una brutale repressione, nonché restrizioni sulle proteste di strada e blocchi di internet.

“A total of 5,400 people have been taken under custody till now and around 705 have been sent to jail.

The government is also expected to invoke the National Security Act (NSA) against 250 agitators”https://t.co/Dhxi5zhCAQ

— Asim Ali (@AsimAli6) December 26, 2019

Protests against the Citizenship Amendment Act (CAA) and the National Register of Citizens (NRC) in Mumbai. 19 December, 2019. Image by author.

Le proteste contro la nuova legge sulla cittadinanza (Citizen Amendment Act, CAA) ed il Registro Nazionale dei Cittadini (NRC) a Mumbai. 19 dicembre 2019, foto di Vishal Yashoda, CC-BY

Nell'agosto 2019, il parlamento guidato dal BJP ha abrogato lo status di autonomia [it] dello stato a maggioranza musulmana di Jammu e Kashmir, che da allora è stato sottoposto a coprifuoco, restrizioni sui trasporti pubblici ed un blackout quasi totale.

Il 9 novembre 2019, la Corte suprema si è pronunciata a favore del governo nella disputa di Ayodhya del 1992, quando i radicali indù rasero al suolo la moschea Babri nell'Uttar Pradesh, provocando violenze a livello nazionale tra indù e musulmani. Il verdetto finale ha sancito che la terra contestata fosse consegnata al governo per la costruzione di un sito indù.

Leggi il nostro approfondimento: All'interno della crisi del Kashmir [it]

Un'altra imminente misura controversa da parte del BJP è il Registro Nazionale dei Cittadini (NCR), una base di dati completa di ogni residente indiano. I critici temono che lo scopo di questo elenco sia quello di identificare cittadini “indesiderabili” e costringerli a dimostrare il loro diritto alla cittadinanza indiana. La recente costruzione di centri di detenzione nello stato occidentale del Maharashtra, ha sollevato il sospetto che il governo abbia in programma di arrestare i cittadini sprovvisti della documentazione indicata dal NRC. Centri di detenzione di massa simili sono stati realizzati nello stato di Assam e sono in corso costruzioni.

Tra le proteste contro la nuova legge di cittadinanza, il BJP si è assicurato i fondi per andare avanti con la base di dati, sebbene il primo ministro Narendra Modi abbia affermato che la questione è ancora oggetto di studio.

Il partito BJP sta attualmente fronteggiando l'opposizione alla nuova legge di cittadinanza di 10 governi statali, tra cui Punjab, Bengala Occidentale, Kerala, Maharashtra e Jharkhand.

Repressione della polizia

Il cittadino tedesco Jakob Lindenthal, fino a pochi giorni fa studente presso l'IIT Madras di Chennai, ha partecipato ad una recente protesta con un cartello che faceva riferimento al dominio nazista nel suo paese tra il 1933 e il 1945 (“ci siamo gia passati”, diceva il cartello). Dopo che una foto del suddetto manifesto ha creato scalpore sui social media, a Lidenthal è stato chiesto di lasciare l'India per “aver violato le norme sui visti”.

Appena arrivato a casa, Lidenthal ha pubblicato un messaggio su Facebook esprimendo solidarietà con i manifestanti e preoccupazione per il deterioramento dei diritti civili nella più grande democrazia del mondo:

Jakob Lindenthal, lo studente tedesco espulso dall'IIT Madras, ha un messaggio per tutti noi.

Nazisti indiani, #RSS oggi ha avuto luogo un'enorme marcia in stile nazista nella città dell'India meridionale di Hyderabad!

Editor's note: Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS) is an Indian right-wing, Hindu nationalist, paramilitary volunteer organisation linked to the ruling party of India, the Bharatiya Janata Party.

Nota dell'editor: Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS) è un'organizzazione di volontariato paramilitare, nazionalista indù, della destra indiana. È legata al partito attualmente al potere in India, il Bharatiya Janata Party.

Lo storico di spicco Ramachandra Guha è tra le persone arrestate durante le proteste nella città di Bangalore:

Lo storico Ramachandra Guha è tra i manifestanti che sono arrivati a ondate al municipio di Bangalore e che sono stati arrestati.

Sono stati segnalati blocchi di Internet nella capitale Nuova Delhi e, secondo Access Now, il blocco è stato ordinato dal Ministero degli Affari Interni dell'India:

Reports indicate that the Special Branch of the Delhi Police — controlled directly by the Government of India’s Ministry of Home Affairs —  ordered service providers via a letter to suspend internet connections.

Resoconti indicano che la Sezione Speciale della Polizia di Nuova Delhi – controllata direttamente dal Ministero degli Affari Interni del governo indiano – abbia ordinato ai fornitori di servizi tramite una lettera, di sospendere le connessioni internet.

Questi sono i #BlocchiDiInternet in #UttarPradesh in questo momento. Si noti che l'elenco non è completo e continueremo ad aggiornarlo.

Agra
Mathura
Saharanpur
Ghaziabad
Firozabad
Bijnor
Sitapur
Bulandshahr
Meerut
Aligarh
Muzzafarnagar
Sambhal
Kanpur #LasciateFunzionareLaRete

Con la chiusura di internet, le app di messaggistica offline come Bridgefy e FireChat, tra le altre, stanno ottenendo crescente popolarità.

Dai social media sono emersi numerosi episodi di lanci di pietre da parte dei manifestanti e mano pesante da parte dei funzionari di polizia. Nell'Uttar Pradesh, le autorità hanno presumibilmente confiscato terreni e altre proprietà private di cittadini musulmani. Oltre 17 persone sono morte nelle proteste solo in questo stato.

La popolazione locale di UP Bijnor ha affermato che dopo le proteste contro il CAA, la polizia UP ha pesantemente danneggiato le case, attaccato le donne e minacciato i bambini di rivelare la posizione dei membri maschili delle loro famiglie. Un resoconto attuale offline da Bijnor

Molti manifestasti sono stati citati in giudizio:

FIR against 1,200 AMU students for carrying out candlelight march | City – Times of India Videos https://t.co/dWCmflcuZZ

— Rana Safvi رعنا राना (@iamrana) December 25, 2019

FIR contro 1200 studenti AMU per lo svolgimento della marcia delle candele

Solidarietà globale

Ci sono state proteste contro la nuova legge di cittadinanza anche all'estero, tra cui Londra, New York, Parigi, Tokyo.

Tra il 17 e il 19 dicembre, centinaia di studenti indiani provenienti da istituzioni universitarie come Oxford, Harvard, Cambridge, Columbia, Università del Massachusetts e molti altri, hanno organizzato proteste pacifiche contro il CAA.

Hanno alzato la voce in segno di solidarietà con i manifestanti indiani e contro la violenza nell'Università di Jamia Millia.

Protests against the Citizenship Amendment Act (CAA) and the National Register of Citizens (NRC) in Mumbai. 19 December, 2019. Image by author.

Le proteste contro la nuova legge sulla cittadinanza (Citizen Amendment Act, CAA) ed il registro nazionale dei cittadini (NRC) a Mumbai. 19 dicembre 2019, foto di Vishal Yashoda, CC-BY

Lo scrittore e giornalista indiano Rasheed Kidwai ha scritto:

A strong manifestation of India-first among Indian Muslims offers an opportunity for all politicians and political parties to bury the old paradigm and make a new beginning based upon mutual trust, constitutional democracy and equality. Are there any takers?

Una forte manifestazione dell’ “India prima di tutto” fra i musulmani indiani, offre a tutti i politici e ai partiti politici l'opportunità di abbandonare i vecchi paradigmi a favore di un nuovo inizio basato sulla fiducia reciproca, sulla democrazia costituzionale e sull'uguaglianza. Chi accetta?

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