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Interruzione di internet: termini diversi per tattiche diverse

Questo grafico mostra quali paesi bloccano maggiormente l'accesso a internet. Creative Commons License: CC BY-ND.

Poiché internet è diventato progressivamente una parte intrinseca della nostra vita quotidiana — dalla comunicazione con gli amici fino alla richiesta di servizi sociali [it] come studio e lavoro — rimanere in contatto non è più un lusso ma una necessità. In questo contesto, le interruzioni di internet si sono evolute in un problema riguardante i diritti umani ed hanno il potere di sconvolgere gravemente la vita delle persone. Oltre ai negativi impatti economici [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] documentati, bloccare l'utilizzo di internet può essere utilizzato a livello internazionale come un'arma per silenziare il dissenso e bloccare i movimenti di protesta. Tuttavia, le chiusure di internet sono in aumento con 196 interruzioni intenzionali di internet registrate solo nel 2018. Nel 2019, Global Voices, ha parlato delle chiusure di internet in Zimbabwe, Myanmar, Mauritania, EthiopiaIraq, e Ecuador [it]. per nominarne alcuni.

Un arresto di internet è definito come “un'interruzione di internet o delle comunicazioni elettroniche, che li rende inaccessibili o effettivamente inutilizzabili, per una popolazione specifica o all'interno di un luogo, spesso per esercitare il controllo sul flusso di informazioni’’. Leggi anche accessnow.org/keepiton.

Ora più che mai è vitale per gli utenti di internet comprendere i diversi vocaboli per descrivere i diversi tipi di interruzione di internet e come funzionano. Una o tutte le seguenti tattiche possono essere utilizzate per interrompere intenzionalmente internet

Limitazione della larghezza di banda

“Cos'è la larghezza di banda?” Image by Nusha Ashjaee / Lifewire

La larghezza di banda è definita come “una misurazione della quantità di informazioni che possono essere inviate tra computer, tramite una linea telefonica, ecc.” Una connessione internet con larghezza di banda elevata può inviare dati (come video o immagini) più velocemente di una connessione con larghezza di banda ridotta.La limitazione della larghezza di banda si riferisce alla limitazione internazionale della larghezza di banda, e ciò può essere tradotto in una limitazione della velocità con cui è possibile spostare una determinata quantità di dati. Uno dei modi in cui ciò può accadere è quando un Internet Service Provider (ISP) rallenta intenzionalmente il servizio internet (su richiesta di un ente governativo) rendendo la connessione così lenta da essere inutilizzabile. Questo può avvenire a livello di rete o può essere utilizzato per target specifici di app o siti web. Questa tattica viene spesso utilizzata per impedire la diffusione di video, foto o file audio in quanto richiedono una maggiore larghezza di banda per la condivisione.

Secondo il rapporto di #KeepItOn Report 2018 di Access Now, ” la limitazione è molto più difficile da verificare rispetto ad altre forme di arresto”. Questo perché nelle aree in cui l'infrastruttura che garantisce l'accesso a internet non è ben sviluppata, le persone possono confondere la limitazione internazionale con le difficoltà tecniche che già spesso incontrano.

Global Voices ha parlato dell'uso della limitazione in diversi paesi e regioni del mondo.

Il diffuso uso di limitazioni rende i social network inutilizzabili in Kazakistan 

Dal 7 al 9 maggio, gli utenti di internet del Kazakistan non sono stati in grado di accedere ai principali social network a causa della limitazione a livello internazionale che è coincisa con le manifestazioni pianificate dei leader dell'opposizione il 9 maggio.

Le rivolte post elettorali in Indonesia hanno portato a violazioni della libertà di parola

Sempre a maggio 2019, l'Indonesia è stata scossa dalle proteste nella capitale, Giacarta, dopo aver sconfitto il candidato alla presidenza Prabowo Subianto incolpando imbrogli sistemici e risultati elettorali truccati per la sua perdita alle urne. Mentre i manifestanti scendevano in piazza, il governo indonesiano ha limitato la connettività a specifiche app di social media.

Blocco specifico di una piattaforma

Altri arresti assumono la forma di un blocco specifico di una piattaforma noto anche come “blocco del contenuto” o “arresti parziali”. Siti e app come Instagram, Telegram, WhatsApp, Twitter e Facebook possono essere scelti come target mentre altri siti web sono ancora disponibili per l'uso. In alcuni paesi in cui piattaforme come Facebook sono sinonimo di internet stesso, il blocco specifico della piattaforma limita severamente l'accesso a internet. Il blocco specifico di una piattaforma è diventato più comune durante i momenti di disordine civile e durante le elezioni come un mezzo per prevenire l'organizzazione di proteste su larga scala Secondo NetBlocks, durante le proteste in ottobre 2019 in Iraq, numerosi ISP hanno bloccato l'accesso a Facebook, Twitter, WhatsApp, Instagram e ad altre app di social media e di messaggistica. Molti governi affermano che queste tattiche di blocco sono un metodo per prevenire la diffusione di disinformazione e per reprimere la possibilità di violenza.

Nel 2019, Global Voices riportato vari casi di blocchi di specifiche piattaforme in Venezuela, Turchia, Ecuador, Iraq ed altri [it].

Segnalazioni di internet bloccato e censura dei media mentre aumentano le tensioni in Venezuela sulla lotta per il potere

Alla fine di gennaio 2019, dopo che il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó ha invocato articoli della costituzione del paese per tentare di prendere il potere dal presidente Nicolás Maduro, sono scoppiate proteste anti-Maduro in diverse parti del paese. Secondo l'organizzazione di osservatori di internet VEsinfiltro, sono stati registrati blocchi su Instagram, Twitter e Youtube. Il giornalista e collaboratore di GV Luis Carlos Diaz ha dichiarato che questo era un modo per il governo di Maduro di impedire al messaggio di Guaidó di raggiungere un pubblico più vasto.

Mesi dopo l'impegno da parte dell'Etiopia di garantire l'accesso a internet, la connettività viene interrotta nel mezzo di una violenza comunitaria

Nel giugno 2019, l'Etiopia ha visto tre importanti interruzioni di internet, tra cui un arresto preventivo a causa di un esame nazionale durato tre giorni, un blackout di internet inspiegabile durato per almeno 100 ore ed un arresto a causa della violenza politica nello stato di Amhara, la seconda regione più grande dell'Etiopia. Dopo che il pubblico ha riguadagnato l'accesso a internet, siti specifici come Facebook e WhatsApp sono rimasti inutilizzabili fino ad agosto.

Blocco generale di internet 

La più drastica di tutte le tattiche di interruzione di internet è una sua chiusura completa, nota anche come “blocco generale”, un “interruttore di emergenza”, o un “blackout”. Mentre le tecniche menzionate in precedenza consentono ancora alle persone di accedere a internet, anche se in modo limitato, i blackout di internet significano che la connessione viene totalmente interrotta. Ciò può accadere involontariamente in caso di danni ai cavi delle comunicazioni sottomarini, ma è più comune che i governi lo disattivino intenzionalmente. Quando accade, i governi collaborano con i fornitori di servizi per bloccare l'accesso a tutte le forme di connessione, rendendo inutilizzabili gli strumenti di sicurezza digitale che sono generalmente efficaci per bypassare questi blocchi di internet, come le reti virtuali private [it] (VPN). Tuttavia l'infrastruttura di internet è progettata per essere decentralizzata, quindi chiuderla tutta completamente è un compito molto complesso, se non attualmente impossibile. Durante quello che è comunemente noto come un arresto generale, internet rimane comunque disponibile per una parte limitata della popolazione come i funzionari governativi.

Blocchi generali di internet hanno iniziato a guadagnare notorietà quando il governo egiziano ha interrotto l'accesso durante le proteste politiche del 2011. Da allora in poi, le chiusure generali sono state utilizzate in molti altri paesi tra cui India, Ciad, Indonesia Zimbabwe e recentemente in Iran.

Tra i disordini civili e gli arresti di internet, la crisi economica dello Zimbabwe sta peggiorando

I disordini civili sono scoppiati nello Zimbabwe dopo che il governo ha annunciato i suoi piani per un aumento del 150% sui prezzi del carburante nel gennaio 2019. L'esercito è stato schierato per reprimere i manifestanti e il governo ha attuato un blackout completo su internet dal 14 al 20 gennaio 2019.

Neitzen report: continua il blocco in Kashmir [it]

Nell'agosto 2019, quando il governo indiano ha revocato lo status speciale conferito allo stato del Kashmir e Jammu, è stato imposto un blackout delle comunicazioni che includeva la chiusura di internet e il blocco all'accesso alle linee telefoniche mobili e fisse.

Arresti di internet in aumento. Immagine di Access Now. Creative Commons: CC-BY.

Cosa ci riserva il futuro? 

Mentre il numero di chiusure di internet continua a crescere, le organizzazioni della società civile stanno suonando l'allarme e stanno usando il loro potere collettivo per chiedere ai governi di considerare l'accesso a internet come un diritto umano fondamentale.

In Uganda diverse organizzazioni hanno inviato una lettera all'Unione Africana chiedendo loro di condannare la decisione di chiudere internet presa dall'Uganda nel 2016. All'inizio di dicembre 2019, gruppi della società civile indonesiana hanno fatto causa al governo indonesiano per aver imposto la chiusura di internet nelle regioni di Papua e Papua occidentale dopo l'insorgere delle proteste degli studenti.

Tuttavia, nonostante i coraggiosi sforzi da parte degli attivisti e della società civile, le diverse forme di arresto sono ancora in aumento e il 2020 non sembra essere così diverso.

 

 

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