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Nel 2019 gli amanti di fumetto del sud Europa hanno festeggiato il 50esimo anniversario di tre opere di culto

Le riviste di fumetti Strip Revija Večernjeg Lista (Croazia), Politikin Zabavnik e Stripoteka (Serbia) con articoli sui 50 anni di Alan Ford, Dikan e Stripoteka. Foto di Global Voices, CC BY.

Il 2019 sarà ricordato dagli appassionati di fumetto dei paesi del sud Europa come l'anno del triplo giubileo nostalgico di alcune serie di culto: il cinquantesimo anniversario dalla pubblicazione dell'influente fumetto italiano “Alan Ford”, dell’ “Asterix jugoslavo” Dikan e del giornale serbo Stripoteka.

Alan Ford, un fumetto italiano diventato un cult nella ex Jugoslavia

Alan Ford [it, come tutti i link successivi, salvo diverse indicazioni], fumetto che parodizza le storie degli agenti segreti, fu creato nel maggio 1969 a Milano dallo scrittore Luciano Secchi, conosciuto con lo pseudonimo di Max Bunker, e dall'artista Roberto Raviola, meglio noto come Magnus. Nel maggio 2019, Max Bunker ha pubblicato il numero 600 per l'anniversario.

La serie di Alan Ford unisce la tradizione italiana della commedia dell'arte all'irriverenza satirica sui temi dell'ingiustizia e dell'arretratezza, sulla politica e l'economia, sulla stupidità, il bigottismo e l'avidità degli esseri umani. Diventa famosa due anni dopo la sua pubblicazione, grazie all'introduzione del cattivo Superciuk (noto come Supercuik nell'ex Jugoslavia) nell'episodio 27. Questo “opposto alcolizzato di Robin Hood”, un anti eroe che letteralmente “ruba ai poveri per dare ai ricchi”, un netturbino che disprezza la mancanza di igiene delle classi popolari, rese la serie un bestseller nel sul paese.

Mentre i tentativi di esportare la serie in Francia, Danimarca e Brasile fallirono, Alan Ford e altri fumetti italiani tipo Corto Maltese [en], divennero un'istituzione nella cultura urbana della Jugoslavia tra il 1970 e il 1980.

Billboard in Zagreb, Croatia, advertising the book "Halo Bing" dedicated to the 50th anniversary of the cult comics Alan Ford. Photo by Meta.mk News Agency, CC BY.

Cartelloni a Zagabria, Croazia, con l'immagine di Alan Ford che pubblicizzano il libro “Halo Bing” dedicato al cinquantesimo anniversario di questo fumetto di culto. Foto postata nel maggio 2019 da Meta.mk News Agency, CC BY.

Alan Ford fu pubblicato la prima volta in Jugoslavia nel 1972 come parte del magazine Suprstrip, stampato dal giornale croato Vjesnik. Divenne presto molto popolare e guadagnò lo status di cult perchè la comicità originale fu eccellentemente tradotta da parte dell'editore e giornalista Nedad Brixy e poi da suo figlio. Entrambi sostituirono interi segmenti di testo utilizzando battute con specifici riferimenti a espressioni idiomatiche croate. Nel 2015, la città di Varaždinske Toplice ha installato una targa commemorativa [hr] dedicata a Brixy per il suo contributo alla promozione della lingua croata.

Questo fumetto ebbe un'enorme influenza sulla cultura popolare in Jugoslavia, superando le differenze linguistiche nel paese. Ha ispirato la produzione di alcuni film serbi (The Marathon Family, Balkan Express [en]), le serie tv bosniache “Top lista nadrealista” [en], la satira politica del giornale sloveno Mladina [en] (che ha pubblicato un episodio “apocrifo” del fumetto con protagonista il leader jugoslavo Josip Broz Tito) e la musica underground di critica sociale come quella del gruppo macedone ska punk Superhiks [en].

Il cinquantesimo anniversario è stato celebrato con mostre pubbliche che esponevano le tavole originali e strumenti del mestiere a Milano, ma anche a Lubiana, Zagabria [hr], Dubrovnik [hr], Sarajevo e con due eventi [sr] a Belgrado.

Alcuni di questi eventi hanno avuto un taglio intellettuale, come la mostra “Alan Ford Runs a Lap of Honour” [en] (un riferimento al titolo sloveno del film Marathon Family) che si è svolta alla Galleria nazionale slovena e può essere visto in questo video:

La popolarità di questo fumetto è stata studiata da sociologi e esperti di media e comunicazione in tutte le ex repubbliche yugoslave. L'autore di uno di questi libri, Lazar Džamić, ha spiegato il suo appeal in un articolo [bs]:

Razlog zbog kog je Alan Ford jedino na prostoru bivše Jugoslavije postao to što jeste, postao je naš i nigde u svetu nije bio toliko popularan, uključujući i rodnu Italiju, je u tome što je rezonovao sa tom bivšom zemljom i to na razne načine. U sebi ima veliku količinu nadrealne farse, ima veliku količinu satire koja satiriše svako nekompetentno, korumpirano, propagandističko društvo, u ono vreme je bilo smešteno u vreme Hladnog rata.

Il motivo per cui Alan Ford è diventato un tale [fenomeno culturale], perchè è diventato nostro e ha ottenuto questa popolarità come in nessun altro luogo nel mondo, compresa l'Italia in cui è nato, è perchè  ha toccato questo ex paese [Jugoslavia] in modi diversi. Contiene molta farsa surrealista, molta satira che denuncia la società incompetente, corrotta e basata sulla propaganda al tempo della Guerra Fredda.

Un nuovo libro sull'argomento, intitolato “Hello Bing”, scritto dagli autori croati Ivan Sršen e Antonija Radićm, è stato presentato [en] nell'aprile 2019 a Zagabria. Il titolo del libro viene da una battuta del fumetto. Contiene un’ intervista con l'autore e editore Max Bunker (80 anni), e saggi sul significato e le storie segrete di questo classico dello humor nero, a dimostrazione di quanto questo fenomeno sia trasversale.

Dikan, un “giovane Antico Slavo”, compie cinquant'anni

Numero 3506 di Politikin Zabavnik del 19 aprile 2019 che celebra il cinquantesimo anniversario del fumetto Dikan con il titolo “L'avventurosa giovinezza di un Antico Slavo”. Foto di Global Voices, CC BY.

Concepito come la versione yugoslava del classico francese Asterix e pubblicato per la prima volta sul magazine serbo Politikin Zabavnik nel 1969, il fumetto Dikan è ambientato nei Balcani durante le cosiddette invasioni barbariche del V secolo. Racconta le avventure comiche di due Antichi Slavi [en], considerati gli antenati degli attuali Slavi del sud (Serbi, Croati, Sloveni, Bosniaci, Montenegrini, Macedoni e Bulgari). I personaggi principali sono l'eroico Dikan, alto, biondo e bello e la spalla, il basso e astuto Vukoje, suo zio.

Dikan è stato un fumetto molto popolare nell'ex Jugoslavia, con nuovi episodi aggiunti a qualche anno di distanza l'uno dall'altro  fino alla metà degli anni '80. Il numero celebrativo nel Politikin Zabavnik (n. 3506, 19 aprile 2019 non disponibile online), racconta che il fumetto si diffuse ampiamente e le immagini di Dikan furono utilizzate come mascotte delle campagne di reclutamento del lavoro giovanile volontario [en]in pubblicità commerciali e ci fu anche un'iniziativa per adottarlo come mascotte del Partizan, una delle quattro principali squadre di calcio del paese.

Questo saggio di Nemanja Baćković riporta come l'editore ricevette una lettera da un’ organizzazione prevalentemente albanese e kosovara che protestava per l'assenza degli Illiri nel fumetto. Gli Illiri sono un antico popolo considerato da alcuni l'antenato del popolo albanese.

Dikan è inoltre citato in molti giornali e libri e nel 2019 è stato ristampato da Politikin Zabvnik e dal suo giornale per bambini Mali Politikin Zabavnik [hr].

Stripoteka, uno dei più longevi giornali di fumetti nel mondo

L'edizione del cinquantesiomo anniversario di Stripoteka (n. 1173, maggio 2019)  Foto by Global Voices, CC BY.

Stripoteka, uno dei più longevi giornali di fumetti al mondo, ha festeggiato il cinquantesimo anniversario a maggio 2019. In origine era pubblicato a Novi Sad, il capoluogo provinciale della Vojvodina, Serbia, come edizione speciale mensile di un giornale già avviato, Panorama. Divenne così popolare da diventare un foglio settimanale tra il 1972 e il 1985.

L'idea era di creare “una recensione del mondo dei fumetti”, usando un giornale di sessanta pagine [simile a Spirou, 2000 AD, Heavy Metal] in cui presentare in forma integrale o in parti selezionate, le miglior graphic novel e fumetti. Un archivio [sr] che mescolando testi classici e contemporanei, ha guadagnato lo status di “enciclopedia” o “accademia della scienza del fumetto” [sr].

La copertina dell'edizione del cinquantesimo anniversario (numero 1173, maggio 2019) riporta un collage di alcuni dei personaggi più popolari, dai franco-belghi Oumpah-pahGaston [en], Lucky LukeAxle Munshine [en] e il tenente Blueberry, agli americani Tarzan[en]Mandrake il mago, l'Uomo mascherato, Hägar l'orribile, i personaggi della Marvel Thor e Conan [en],gli italiani Corto Maltese e Cocco Bill, lo spagnolo Torpedo e l'inglese Modesty Blaise.

In un articolo d'opinione, l'editore Milan Jovanović fa notare che nonostante questa varietà, Stripoteka ha ampiamente mancato l'apertura a uno degli stili più importanti del mondo – i manga. Per questo, in questa edizione si può leggere una storia dell'artista giapponese Jiro Taniguchi (1947-2017)

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