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I due pranker russi prendono di mira Bernie Sanders

Screenshot dal video su Youtube di Vovan e Lexus del loro scherzo telefonico al senatore americano Bernie Sanders.

Nel bel mezzo delle primarie democratiche americane, il senatore Bernie Sanders sembra essere l'ultimo politico internazionale a cadere vittima dei pranker russi Vovan e Lexus, gli pseudonimi di Vladimir Kuznetsov e Alexey Stoley Stoleyarov.
Almeno, questo è ciò che sostiene il duo: l'ufficio della campagna elettorale del senatore del Vermont non ha ancora commentato l'autenticità della registrazione.

Il 13 febbraio, un video animato è stato caricato [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] sul canale YouTube dei comici con l'audio della chiamata di 11 minuti con Sanders il quale crede di essere al telefono con Greta Thunberg e suo padre Svante. “Greta” ha elogiato le proposte ecologiche del senatore e si è offerta di fornire un sostegno per la sua campagna presidenziale. Il video arriva presto ad un punto strano in cui i pranker suggeriscono che Sanders guadagnerebbe il voto dei giovani se recitasse in un video rap con Kanye West e Billie Eilish. Il senatore ride cordialmente al suggerimento di dover indossare i gioielli d'oro.

Non ci vuole molto affinché la Russia appaia nella conversazione, quando “Greta” e suo padre esprimono le loro preoccupazioni per un presunto viaggio nel paese e chiedono a Sanders il suo consiglio. Il senatore racconta loro che “al meglio della [sua] conoscenza, Putin è pessimo in materia di cambiamenti climatici”, avvertendoli contro “semplice camminare lì dentro e farsi usare come un'opportunità fotografica” consigliandoli di effettuare ricerche sulla situazione ecologica in Russia e sollecitando i dirigenti russi a “cambiare il loro sistema energetico”.

A Sanders viene quindi chiesto se crede sia possibile “guidare gli Stati Uniti verso il comunismo”, a cui risponde che il socialismo democratico ha molto più in comune con il governo in Svezia che nell'Unione Sovietica.

Poi le cose peggiorano quando “Greta” e suo padre esprimono interesse per la visita di Sanders alla città russa di Yaroslavl nel 1988. Suggeriscono scherzosamente che fosse un agente dormiente del KGB, la polizia segreta sovietica, che ha alterato la memoria del senatore nel caso la CIA scoprisse la verità. “È questo ciò in cui credi veramente?” chiede Sanders, incredulo. “Greta” risponde che è tempo per lei di attivarlo con una frase in codice. La chiamata termina bruscamente.

Non è noto quando Vovan e Lexus abbiano registrato la loro ultima chiamata, ma hanno accennato a uno scherzo con Sanders in un Tweet poco prima della sua uscita [ru]:

Facciamo uno scherzo a Bernie Sanders?

Sanders, se la voce è davvero del senatore, non è stato il primo politico preso in giro da Vovan e Lexus e probabilmente non sarà l'ultimo. Lo scorso gennaio hanno usato lo stesso copione contro la deputata californiana Maxine Waters, e poi in una chiamata con l'attore Joaquin Phoenix. Il duo ha avuto un notevole successo internazionale nel 2015, quando hanno telefonato a Elton John fingendosi Vladimir Putin – il cantante ha creduto che stesse parlando con il presidente russo tramite un traduttore.

Gli imitatori dispettosi insistono di non aver alcun programma politico sottolineando di aver fatto scherzi anche alle celebrità. Tuttavia, non è sfuggito all'attenzione dei media internazionali che la loro scelta delle vittime sembra coincidere con chi è nella black list del Cremlino – in particolare se sono politici ucraini e funzionari pubblici occidentali ritenuti ostili agli interessi russi. Tra questi il presidente francese Emmanuel Macron, l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko, il primo ministro della Macedonia del Nord Zoran Zaev, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, la governatrice dell'Alaska Sarah Palin, gli oligarchi ucraini Ihor Kolomoiskyi e Rinat Akhmetov e molti altri. Ci sono state molte speculazioni su come i due youtuber siano in grado di dialogare direttamente con capi di stato stranieri con tale facilità — portando alcuni a sospettare, come l'avvocato Mark Feygin, che potrebbero avere una mano dai servizi di sicurezza russi.

I pranker ridono su tale argomento, ma in diversi occasioni sono stati domandati perché non hanno mai fatto uno scherzo a Putin. In un'intervista del gennaio 2019 al portale di notizie ucraino Strana.Ua, hanno affermato [ru] che Putin sapeva chi fossero e hanno citato problemi tecnici nel raggiungerlo:

Путину так просто не дозвониться. У Путина и еще некоторых глав государств совершенно другая система связи. Путин не имеет телефона, во-первых. Связь, по которой он общается, шифруется. Если мы возьмем территорию СНГ, то у каждого президента связь зашифрованная. И теоретически, даже если бы мы захотели, мы бы не дозвонились.

Non è così facile chiamare Putin. Putin, e molti altri capi di Stato, hanno un sistema di comunicazione completamente diverso. Putin non ha un telefono, prima di tutto. I canali attraverso i quali comunica sono criptati. Se parliamo degli stati della CSI, ogni presidente ha comunicazioni criptate. Teoricamente, anche se volessimo, non saremmo in grado di raggiungerli.

In un’intervista del marzo 2016 al servizio russo della BBC, Lexus era più aperta sulla loro reticenza [ru]:

Мы все-таки направлены на то чтобы делать то, что необходимо России, и мы понимаем, что некоторые записи, в том числе компрометирующие, нанесли бы вред нашей стране, потому что этими записями бы стали спекулировать другие политические силы, получая на этом свои дивиденды. Мы считаем, что с коррупционерами и прочими чиновниками надо в любом случае бороться. Но надо рассматривать каждый конкретный случай и сделать так, чтобы в политическом плане это не навредило стране.

Siamo tuttavia intenzionati a fare ciò che è necessario per la Russia. Comprendiamo che alcune registrazioni, comprese quelle incriminanti, sarebbero dannose per il nostro paese; altre forze politiche giocherebbero su di esse e otterrebbero dividendi. Crediamo che i funzionari corrotti e gli altri debbano essere combattuti in ogni caso. Ma ogni caso concreto deve essere valutato in modo che il paese non ne risenta politicamente.

Le domande sulle intenzioni di Vovan e Lexus continueranno senza dubbio a essere poste, fino a quando e a meno che i pranker non siano ancora i più audaci cercando di ingannare un importante politico russo.

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