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Il Nepal rimanda gli eventi internazionali mentre cresce la paura per il COVID-19

Poster dell'ottavo Festival internazionale del cinema per i diritti umani. Concessione di: Human Rights Film Center. Immagine riprodotta con permesso.

Mentre la paura da COVID-19 [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] continua a dominare il mondo, molti paesi hanno adottato misure preventive annullando eventi e incontri. Il Nepal è l'ultimo paese a lanciare un appello a non organizzare grandi incontri, conferenze, festival e altri eventi in vista del possibile rischio di un'epidemia di COVID-19 nel paese.

In risposta, gli organizzatori di tre importanti eventi dall'industria cinematografica allo sport hanno deciso di rimandare o annullare i loro programmi tanto attesi.

Il primo caso di COVID-19 è stato riscontrato in uno studente nepalese di ritorno dalla Cina il 23 gennaio, ma è stato dimesso dopo il miglioramento delle sue condizioni. Secondo il Ministero della salute e della popolazione, a partire dal 6 marzo, sono stati testati 437 campioni e 436 sono risultati negativi con l'unico caso positivo che era già guarito dal virus. L'8 marzo sono stati testati [ne] 441 campioni ma tutti con il risultato negativo.

Mentre il numero di infezioni del Nepal è ancora relativamente basso, si prevede che l'impatto della pandemia da COVID-19 abbia effetti molto gravi sull'economia. Secondo un'analisi dell’ADB, l'epidemia colpirà quasi tutti i settori dell'economia nepalese, molti temono che il PIL del paese potrebbe ridursi dello 0,04-0,12%.

Programmi internazionali ad un punto morto

L'ottavo Festival internazionale del cinema per i diritti umani del Nepal (NHRIFF), che doveva iniziare il 4 marzo 2020, è uno degli eventi internazionali che ha deciso di onorare l'appello del governo nepalese.

Ogni anno l'Human Rights Film Center (HRFC) riunisce cineasti per i diritti umani e attivisti per i diritti umani di tutto il mondo per proiettare i loro film e discutere questioni relative ai diritti umani. Quest'anno, 84 film provenienti da 32 paesi sono stati selezionati per essere proiettati al festival. Allo stesso modo, 22 registi di 17 paesi stavano viaggiando in Nepal per partecipare al festival. Mentre i preparativi e la pubblicità del festival erano in corso, il Centro ha annunciato il suo rinvio il 2 marzo fino a una nuova comunicazione.

In un comunicato stampa, il direttore esecutivo del Human Rights Film Center e il direttore del festival del film internazionale per i diritti umani del Nepal Pandav Khari ha dichiarato:

HRFC will declare next date of the Festival once the situation is under control. The same films already selected for the festival will be screened on the next date too. HRFC apologizes for the inconvenience caused on the national and international filmmakers, the participants and audiences, supporters, sponsors and others due to this cancellation of the festival.

HRFC dichiarerà la prossima data del Festival una volta che la situazione sarà sotto controllo. Gli stessi film già selezionati per il festival saranno proiettati anche alla prossima data. HRFC si scusa per l'inconveniente causato ai registi nazionali e internazionali, ai partecipanti e al pubblico, ai sostenitori, agli sponsor e ad altri a causa di questo annullamento del festival.

Materiale di comunicazione del festival del cinema internazionale di Pokhara. Cortesia: Pokhara Film Society. Usato con il permesso.

Anche il festival del cinema internazionale di Pokhara [ne], previsto per il 14 marzo 2020, è stato rinviato fino a ulteriore comunicazione. Organizzato ogni anno nella città turistica di Pokhara, la quarta edizione del festival di due giorni si sarebbe tenuta dal 14 al 15 marzo. Trentacinque film provenienti da ventidue paesi erano in programma per essere proiettati al festival, e stavano per partecipare cinque registi internazionali e otto cineasti nepalesi. In un comunicato stampa, Jitesh Pradhan, presidente della Pokhara Film Society [ne], ha dichiarato che la nuova data sarà annunciata quando la situazione sarà sotto controllo.

Inoltre, è stata rinviato il tanto atteso Everest Premier League, il torneo di cricket T20 a cui dovevano partecipare famosi giocatori internazionali.

La TVS Everest Premier League 2020 è stata rinviata fino a nuova comunicazione a seguito di discussioni dettagliate con il governo nepalese e altre parti interessate per evitare la possibile trasmissione di COVID-19

Tornerà più grande e migliore che mai

Inoltre, anche l'evento del governo nepalese, Sagarmatha Sambaad, in programma dal 2 al 4 aprile 2020, è stato rinviato a causa del possibile rischio di COVID-19. Il governo aveva pianificato il dialogo globale multistakeholder sul tema “Cambiamenti climatici, montagne e futuro dell'umanità”, concentrandosi principalmente sugli impatti dei cambiamenti climatici che il Nepal e un certo numero di altri paesi del mondo stanno affrontando. Dopo che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato il Nepal come uno dei paesi ad alto rischio per un nuovo focolaio di coronavirus, il governo del Nepal ha deciso di rimandare questo evento internazionale a cui dovevano partecipare molti politici, rappresentanti delle università e organizzazioni internazionali.

Il governo nepalese ha anche deciso di interrompere il rilascio dei visti in arrivo a cittadini stranieri in arrivo da cinque paesi gravemente colpiti dall'epidemia di COVID-19, vale a dire Cina, Corea del Sud, Giappone, Iran e Italia. Hanno aggiornato l'elenco il 9 marzo 2020, includendo Francia, Germania e Spagna.

Il governo nepalese ha sospeso il regime del visto in arrivo per i cittadini di cinque paesi – Cina, Corea del Sud, Giappone, Italia e Iran che sono stati gravemente colpiti dall'epidemia di #coronavirus #COVID-19 #Nepal

Il governo ha anche deciso di eseguire la scansione per COVID-19 nei 37 punti di ingresso lungo il confine tra Nepal e India.

Leggi la copertura speciale di Global Voices sulla pandemia da COVID-19 [it].

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