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“Luanda Leaks”: la donna più ricca d'Africa accusata di corruzione e arricchimento ai danni dell'Angola

Isabel dos Santos | ©NunoCoimbra – Cross-wikimedia (CC BY-SA 4.0).

Un'indagine chiamata “Luanda Leaks”, condotta da un gruppo di giornalisti di diversi paesi e guidata dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi [en] (ICIJ), ha rivelato che Isabel dos Santos, figlia dell'ex presidente dell'Angola José Eduardo dos Santos, ha accumulato una fortuna di oltre 2 miliardi di dollari illegalmente e con l'aiuto di società di consulenza statunitensi ed europee.

L'inchiesta si basa su oltre 715.000 documenti forniti dalla Piattaforma per la Protezione degli Informatori in Africa (PPLAAF), un'organizzazione con sede a Parigi.

L'intera documentazione indica che l'imprenditrice ha usato paradisi fiscali per depositare deviazioni attraverso diverse società che lei controlla, ma per conto di altri proprietari.

Allo stesso modo, si riferisce alla realizzazione di spese superiori alla fatturazione per servizi che non sono stati effettuati concretamente e durante la gestione di Isabel dos Santos presso la compagnia petrolifera Sonangol, la più grande compagnia statale del paese.

Il padre di Isabel dos Santos, José Eduardo dos Santos, noto come JES, è stato al potere per oltre 35 anni in Angola, in un regime caratterizzato da violazioni dei diritti umani e censura della libertà di espressione. Giornalisti e critici sono stati spesso perseguitati.

Nel 2016, JES ha nominato sua figlia nella posizione più alta di Sonangol.

Isabel è stata revocata [it] dalla carica quando João Lourenço è entrato in carica come presidente dell'Angola. Lourenço ha sostituito José Eduardo dos Santos [pt, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] come leader del Movimento popolare per la Liberazione dell'Angola (MPLA) e ha assunto la presidenza del paese dopo che il partito ha ottenuto la maggioranza parlamentare alle elezioni dell'agosto 2017.

Gli atti praticati da João Lourenço differiscono notevolmente dalle azioni del suo predecessore, dato il modo in cui l'attuale presidente si occupa di diversi estratti sociali e il modo in cui è impegnato nella lotta contro la corruzione nel paese.

Ad esempio, nel 2019, João Lourenço ha ricevuto e premiato attivisti e giornalisti [es] precedentemente considerati nemici dello stato angolano. Lo stesso anno, Lourenço ha dichiarato in un’intervista [it] di aver trovato le casse dello stato quasi vuote.

Dopo l'uscita di Isabel dos Santos da Sonagol, sono state presentate diverse accuse di corruzione fatte dal nuovo leader, Carlos Saturnino, in merito a deviazioni e alla firma di contratti con entità di proprietà di Isabel dos Santos come prova dei propri benefici quando era responsabile dell'azienda petroliera.

Il 28 febbraio 2018, Saturnino, allora presidente del consiglio di amministrazione di Sonangol (licenziato a maggio 2019), ha denunciato l'esistenza di un trasferimento di 38 milioni di dollari effettuato dall'amministrazione guidata da Isabel dos Santos, dopo il suo licenziamento .

In risposta, Isabel ha usato i suoi social network e diversi giornali dall'estero per difendersi e anche per denunciare una presunta persecuzione politica contro di lei da parte dello Stato angolano. Isabel dos Santos, di nazionalità russa dalla parte materna, vive attualmente a Dubai.

Consórcio ICIJ recebeu fuga de informação das “autoridades angolanas “??!! Interessante ver o estado angolano a fazer leaks jornalistas e para SIC-Expresso e depois vir dizer que isto não é um ataque político ?

— Isabel Dos Santos (@isabelaangola) January 19, 2020

Il consorzio ICIJ ha ricevuto una fuga di informazioni dalle “autorità angolane”??!! Interessante vedere lo Stato dell'Angola fare rivelazioni di giornalisti e SIC-Expresso, quindi arrivare a dire che questo non è un attacco politico?

Se ci fosse interesse per la verità e non per uccidere il personaggio, SIC-Expresso avrebbe intervistato l'attuale presidente del consiglio di amministrazione, avrebbe intervistato il dottor Edeltrudes Costa, avrebbe intervistato il dottor Archer Mangueira. Come un attacco politico comandato e orchestrato, intervistano solo il procuratore generale.

Nello stesso caso, la sorella di Isabel dos Santos, Tchizé, le suggerì di restituire il valore di 75 milioni di dollari allo stato angolano:

O que está em causa é a dívida de 75 milhões? Pague, então, se estão pedir euros e não querem kwanzas, apesar de um Estado, normalmente, querer receber na sua moeda, mas se precisa de dólares e está [sic] a pedir à cidadã, a cidadã que mais beneficiou das oportunidades de negócio em Angola, está na hora de a cidadã retribuir tudo o que o Estado lhe proporcionou, propiciando que fizesse grandes negócios e tornar-se a mulher que é hoje… pronto, mande dinheiro para Angola.

Ciò che è in gioco è il debito di 75 milioni … Paga, quindi, se stai chiedendo euro e non vuoi kwanzas, anche se uno stato normalmente vuole ricevere nella sua valuta. Ma se hai bisogno di dollari e stai chiedendo al cittadino, la cittadina che ha beneficiato maggiormente delle opportunità commerciali in Angola, è ora che la cittadina restituisca tutto ciò che lo Stato le ha dato e le ha permesso di fare grandi affari e diventare la donna che è oggi … beh, invia denaro in Angola.

Rafael Marques, un giornalista angolano che ha indagato e denunciato la corruzione della famiglia dos Santos, ha dichiarato a DW África [pt]:

É uma notícia que efetivamente esperava há anos, mas que também me deixa triste. Deixa-me triste porque só quando os estrangeiros falam é que os próprios concidadãos ouvem, é que o mundo [ouve].

Enquanto jornalista angolano, muitos destes factos que estão a ser revelados nestes documentos já foram por mim revelados, mas ninguém prestava atenção porque se tratava de um jornalista africano.

Só quando os jornalistas europeus e americanos pegaram no assunto é que o assunto tornou-se sério o suficiente para que certos governos e a sociedade de muitos países começassem a prestar atenção. Mas é importante.

È una notizia che aspetto da anni, ma mi rende anche triste. Mi rattrista perché solo quando parlano gli stranieri il mondo ascolta.

Come giornalista angolano, molti fatti rivelati in questi documenti sono già stati rivelati, ma nessuno ha prestato attenzione perché era un giornalista africano.

Solo quando i giornalisti europei e americani hanno preso abbastanza seriamente la questione, alcuni governi e società di molti paesi hanno iniziato a prestare attenzione.
Però è importante.

Tra le accuse contro Isabel dos Santos, l'imprenditrice si è dissociata da diverse società di cui è azionista, in particolare banche e società di capitali situate in Portogallo, dove il suo account manager, Nuno Ribeiro da Cunha, è stato trovato morto.

La morte è avvenuta il giorno in cui il direttore è stato accusato dal procuratore generale della Repubblica dell'Angola (PGR) insieme a Isabel dos Santos e altre quattro persone, nelle indagini condotte a Sonangol.

L'inchiesta è iniziata nel marzo 2018 per indagare sulle accuse fatte da Carlos Saturnino, ma nessuna notizia era nota fino a quando non sono emerse le recenti accuse.

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