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Nonostante le critiche, in India un movimento guidata da donne sta lottando contro la legge sulla cittadinanza

The main protest area of Shaheen Bagh protests 15 Jan 2020. Image by DTM via Wikimedia Commons. CC 0

La principale zona della manifestazione di Shaheen Bagh del 15 gennaio 2020. Foto di DTM via Wikimedia Commons, licenza CC 0.

La manifestazione guidata dalle donne nel quartiere di Shaheen Bagh [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] a Nuova Dehli, in India, ha catturato la nazione e attirato l'attenzione del governo. Ciò che era iniziato con una manciata di donne musulmane che protestavano contro il Registro nazionale dei cittadini (NRC) e l'emendamento della Legge sulla cittadinanza (CAA) il 15 dicembre 2019, si è rapidamente trasformato in una manifestazione continua, alla quale si sono aggiunti altri cittadini e gruppi di attivisti.

Dopo che delle denunce sono state depositate contro le manifestazioni per aver messo in tilt il traffico, la corte suprema indiana ha nominato dei mediatori per negoziare lo spostamento della manifestazione del 17 febbraio. Ma le donne di Shaheen Bagh non sono dell'idea di cedere e hanno chiesto alla popolazione: “Se noi possiamo sacrificare così tanto per questa manifestazione, la gente non può tollerare qualche disagio?”

Le ragioni della rabbia

Il 12 dicembre 2019 è stato promulgato l'emendamento della Legge sulla cittadinanza (CAA). Il CAA accorda il diritto di cittadinanza ai rifugiati ed immigrati dei paesi vicini che appartengono a specifiche comunità religiose. Tuttavia questa lista esclude i musulmani. Il CAA, insieme a una proposta di aggiornamento del registro nazionale dei cittadini (NRC) che esige la dimostrazione delle proprie origini tramite documenti come l'atto di nascita, è considerato disastroso per la minoritaria comunità musulmana [it]. Tra i musulmani che non sarebbero in grado di fornire questi attestati, cosa che può essere complicata dalle carenze delle procedure statali, in molti temono di essere privati della cittadinanza e di trovarsi senza nessun modo legale di restare nel paese, a differenza di altre minoranze religiose.

Alimentato dalla paura dei manifestanti di perdere casa e cittadinanza a causa di queste nuove misure, l'assembramento di Shaheen Bagh si è velocemente trasformato in una piattaforma di espressione del malcontento per altri problemi che affliggono il paese. La disoccupazione, la povertà, la corruzione e la disillusione verso l'attuale governo sono alcuni dei temi che sono emersi in queste manifestazioni.

Posters and artwork on a closed storefront. Image by DiplomatTesterMan via Wikimedia commons. CC 0

Manifesti e disegni su una saracinesca. Foto di DiplomatTesterMan via Wikimedia commons, licenza CC 0.

Le donne che manifestano a Shaheen Bagh hanno dimostrato una determinazione incrollabile e il rifiuto di abbandonare il luogo. Queste manifestazioni hanno ispirato delle mobilitazioni simili in altre regioni del paese, soprattutto a Pune, Bangalore, Ludhiana e Prayag Raj, dove i cittadini coinvolti hanno espresso solidarietà ai loro omologhi di Delhi.

Fino ad ora i manifestanti hanno ottenuto del sostegno, ma sono anche stati ridicolizzati da alcune fazioni del partito al potere che sostiene che il CAA non danneggerà gli interessi delle minoranze.

Dilip Ghosh, capo del BJP del Bengala occidentale sulla manifestazione di Shaheen Bagh a Delhi: durante la demonetizzazione si parlava di persone che morivano facendo la coda. Adesso che le donne sono sedute con i bambini quando ci sono 4-5 gradi, nessuno muore. Che amrit (nettare) hanno preso? (28.1)

Ciononostante, alcune persone hanno apertamente manifestato il proprio sostegno alle donne di Shaheen Bagh.

Questa Shaheen Bagh !!

Delle manifestanti a Shaheen Bagh donano il sangue!

Questa è l'umanità e questa rivoluzione di massa è contro tutto il sistema che si oppone all'umanità!

Shaheen Bagh rappresenta ogni indiano!

Shaheen Bagh, è la nuova definizione di umanità!!

Sforzi di mediazione

La decisione attuale della Corte superiore di spostare la manifestazione di Shaheen Bagh è il risultato delle denunce depositate a causa dei blocchi del traffico nelle vicinanze del luogo della protesta. Nonostante la corte suprema abbia confermato il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente, ha comunque precisato che questo diritto non può causare dei disagi prolungati alla popolazione. Il quotidiano Times of India ha creato un blog dove sono pubblicati gli aggiornamenti sugli sforzi di mediazione.

#ShaheenBagh Dabang daadi, Bilkis Bano (82 ans) :

“Sua maestà dice che non farà un passo indietro sul CAA.
Anche noi non torceremo un capello a nessuno,
ma non ci muoviamo finché questa legge non sarà ritirata”

“Hamne Angrezon ko bhagaya tha, tum kya cheez ho?”
(Abbiamo cacciato i britannici, cosa siete voi?)

La corte suprema ha riconosciuto alle donne di #ShaheenBagh il diritto di manifestare, ma ha domandato loro di smettere di bloccare il traffico.

Ma Shaheen Bagh è molto più di una semplice protesta o di un ingorgo.

Guarda #MintWideAngle con @AunindyoC

I mediatori dovevano portare a termine le trattative e sottomettere un rapporto alla Corte suprema al massimo il 24 febbraio 2020.

Non si sa ancora se le manifestanti saranno obbligate a spostarsi, ma le donne di Shaheen Bagh hanno trovato il loro posto negli annali della storia dei movimenti di protesta in India.

Dai un'occhiata alla pagina della Copertura Speciale di Global Voices: “Who is paying the cost of India’s declining democracy?

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