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Rinchiuso a casa? Il festival letterario Bocas di Trinidad e Tobago ha pubblicato la sua classifica parziale del 2020

Copertine di tre dei nove libri in classifica per il premio Bocas 2020, sponsorizzato da One Caribbean Media. Immagine gentilmente concessa da Bocas Litfest, usata con licenza.

Dopo la chiusura delle frontiere di Trinidad e Tobago, la Giamaica dichiarata zona disastrata [it] ed i nuovi territori caraibici che stanno rendendo noti i loro indici dei casi [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione di COVID-19, l'epidemia sta rimodellando la vita nella regione e le persone si allenano [it] alla distanza sociale e, in molti casi, all'auto quarantena.

Tuttavia gli esseri umani sono creature sociali, perciò le restrizioni riguardo agli assembramenti possono risultare dure, in particolare per gli abitanti dei Caraibi, che amano così tanto socializzare da aver coniato una parola apposta: liming. Diciamoci la verità, c'è una certa quantità di Netflix che si può guardare, un certo numero di ore in cui si può scorrere su e giù per i social media. Fortunatamente l'amato festival letterario di Trinidad e Tobago,Bocas, che celebra il suo decimo anniversario, ha rilasciato la sua classifica parziale dei ”nove libri di scrittori originari di sette territori caraibici” per il Premio Bocas OCM per la Letteratura Caraibica del 2020

Il premio è rivolto a libri di tre generi differenti- poesia, narrativa e saggistica letteraria-pubblicati da autori caraibici nell'anno precedente. Il vincitore del premio, del valore di 10,000 dollari, verrà annunciato a maggio 2020. Lo stesso festival avrebbe dovuto svolgersi dal 1 al 3 maggio, ma dati gli effetti della pandemia da COVID-19 è stato oggi annunciata la sua posposizione a settembre 2020,dal 18 al 20.

La classifica parziale del 2020 vanta sette autrici donne e un range di titoli che vi terranno sicuramente inchiodati durante la vostra quarantena da COVID-19.

Raccolta di immagini delle copertine dei 9 libri classificati per il Premio Bocas 2020, sponsorizzato da One Caribbean Media. Immagine gentilmente concessa da Bocas Litfest, usata con licenza.

Poesia

Secondo la giuria, capitanata quest'anno dall'autore Earl Lovelace [it], l'opera ”Honeyfish” della scrittrice trinidadiana, ma stabilitasi negli Stati Uniti, Lauren K. Alleyne è stata scelta per ”il rifiuto delle problematiche del silenzio in riferimento ai pericoli affrontati dagli afroamericani in America”. Le sue poesie parlano alla tradizione, all'ereditarietà ed alla sopravvivenza.

“Skin Can Hold,” dell’acclamato poeta scozzese trinidadiano Vahni Capildeo crea un ”irresistibile, sfolgorante” mondo in cui i personaggi replicano a scrittori e pensatori del calibro di Martin Carter e Shakespeare.Un'opera originale e fresca e i giudici hanno suggerito che ”l'intrinseco ibridismo [della raccolta] innalza il livello di ciò che può essere raggiunto dalla poesia”.

Dalle Isole Vergini Britanniche arriva “Epiphaneia” di Richard Georges, ambientato nel post – uragano Irma. Queste poesie, particolarmente rilevanti per gli abitanti di piccole isole-stato in via di sviluppo(SIDS) quali i Caraibi, nel bel mezzo della crisi climatica [it], parlano di resilienza, ciò di cui il mondo ha più bisogno al giorno d'oggi. Con le parole dei giudici, le poesie ci permettono di ”comprendere disastri con un'attenzione alla complessità che ci porta oltre la solita triade racconto, lamento,indignazione”.

Narrativa

Questa categoria appartiene ad autrici donne e probabilmente la più nota è la scrittrice haitiana-americana Edwige Danticat. La sua raccolta di otto novelle, “Everything Inside,” cattura magistralmente ed ampiamente le ripercussioni delle situazioni dei suoi personaggi e come le loro scelte personali li influenzino-delicato e ammaliante al tempo stesso.

”Le confessioni di Frannie Langton” è il primo romanzo della scrittrice Sara Collins, nata alle Cayman ma di stanza nel Regno Unito.In parte gotico caraibico, in parte thriller psicologico, i giudici lo descrivono come ” una storia d'amore maledetta che inevitabilmente sciocca il suo pubblico del primo XIX secolo alla Old Bailey”

Abbracciando un arco di tempo che va dalla pre-indipendenza giamaicana all'America di Donald Trump, “A Tall History of Sugar” di Curdella Forbes racconta di un uomo ”nato senza pelle” a della sua anima gemella che lo protegge dalle conseguenze inevitabili del suo aspetto. I giudici del Bocas hanno apprezzato l'innovazione dell'autrice, ”lingua viva” e ”creazione esperta di personaggi fragili e vigorosi”.

Saggistica

Lo stile potente ed accurato di “Moments of Cooperation and Incorporation” della giamaicana Erna Brodber ha catturato i giudici facendo rivivere la storia. Una raccolta di sei saggi che esaminano le connessioni tra gli afroamericani e la Giamaica tra il 1782 ed il 1996

“Beyond Coloniality”,di Aaron Kamigusha, Barbados, lancia uno sguardo alla tradizione intellettuale radicata nei Caraibi, con attenzione particolare a C.L.R. James [it] e Sylvia Wynter. La giuria ha descritto il libro come ”un'opera colta che combina analisi accademiche accurate ed affascinanti con un creativo e sofisticato criticismo letterario…spesso accompaganti da un tono premuroso e poetico.”

Infine “Shame on Me” della guayanese-canadese Tessa McWatt analizza il concetto di identità imbarcandosi in un viaggio che esplora famiglia,razza,appartenenza e migrazione, lodato dai giudici perché ”scritto meravigliosamente, profondamente commovente ed estremamente riflessivo”.

 

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