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Ad Haiti, una biblioteca pubblica sta abbattendo i pregiudizi su Cité Soleil

Non lontano da Port-au-Prince, ad Haiti, gli abitanti di Cité Soleil sono impegnati in un progetto di costruzione di una biblioteca pubblica, supportati da numerose donazioni private. Così contribuiscono ad abbattere i pregiudizi negativi che ruotano attorno a questo comune emarginato. Foto del progetto Konbit Bibliyotèk Site Solèy via Facebook.

Spesso, quando si parla della comunità di Cité Soleil, nel distretto di Port-au-Prince [it], ad Haiti, le immagini che si affacciano alla mente evocano povertà urbana, miseria, anarchia e caos.

La grande bidonville, conosciuta in lingua creola haitiana [it] con il nome di Site Solèy [it], è un concentrato di tutti i mali che affliggono Haiti da trent'anni: scarsa istruzione e analfabetismo, disoccupazione diffusa, infrastrutture abbandonate, scarse condizioni igienico-sanitarie, politiche pubbliche inesistenti e violenze da parte di gruppi armati.

Dopo il devastante terremoto del 2010, una nuova generazione di attivisti – soprattutto giovani autoctoni – ha fondato un movimento sociale volto a decostruire i giudizi pessimistici e negativi su Cité Soleil.

Il movimento, denominato Konbit Solèy Leve (Lavorando insieme, il Soleil si leverà), ha un obiettivo ben definito: ricostruire Cité Soleil e riqualificare la bidonville, sfruttando lo slancio generato dal post terremoto e dal dibattito nazionale sulla ricostruzione del paese.

A novembre 2016, il movimento ha dato avvio al Konbit Bibliyotèk Site Solèy (KBSS) [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], un progetto che prevede la costruzione di una biblioteca pubblica. La realizzazione della struttura non solo sta eliminando i cliché che fanno di Cité Soleil un comune emarginato in cui spadroneggia la violenza, ma incarna anche un simbolo di rinascita per Haiti.

Il gruppo Konbit Solèy Leve ha collaborato con Flanm’Art Club Haiti [fr, haitiano], un gruppo culturale giovanile di Cité Soleil che si è unito a Konbit con la speranza di trasformare in realtà il sogno della loro biblioteca, e “fondare un luogo in cui i giovani ricercatori possano riunirsi, svolgere ricerche, consultare volumi, redigere documenti e scambiarsi opinioni sulle loro letture” come si legge sul sito web del progetto.

Nel 2017, un comitato di coordinamento, composto da dodici membri del progetto, è riuscito a raccogliere 500.000 gourde haitiani (circa 5000 dollari americani) in soli sette mesi, grazie all'aiuto degli abitanti del comune.

Il forte sostegno della comunità ha permesso ai membri del KBSS di puntare su un progetto ancora più ambizioso.

Il movimento ha individuato Place Fierté, un parco pubblico di Cité Soleil, come possibile luogo in cui costruire la biblioteca. Il comitato ha preso contatti con il sindaco, vari parlamentari e il Ministero della sicurezza nazionale, i quali hanno concesso le autorizzazioni formali per la realizzazione del progetto nel luogo sopraindicato.

L'architetto Jennifer Andou, nata a Cité Soleil, si è occupata della progettazione della struttura nel 2017. La no-profit di ingegneria dei disastri Miyamoto Relief ha fornito il suo contributo, mettendo a disposizione le sue competenze nel settore delle costruzioni antisismiche, mentre Digicel Foundation si è occupata dell'istallazione di pannelli solari. Sono stati inoltre progettati sistemi per la raccolta dell'acqua.

L'impresa specializzata nella valutazione della qualità del suolo Geotechsol [en] ha dato il via libera per la costruzione nel 2017. I lavori, iniziati ufficialmente il 30 gennaio 2018, sono attualmente guidati da ADCOSA, un'impresa di lavori pubblici.

Gli abitanti del comune hanno partecipato attivamente al finanziamento del progetto di costruzione di Cité Soleil. La pianta della struttura è visibile sullo sfondo. I responsabili del progetto Konbit Bibliyotèk Site Solèy pubblicano regolarmente le foto dei donatori, per incoraggiare la trasparenza e le donazioni. Foto del progetto Konbit Bibliyotèk Site Solèy via Facebook.

Cambiare la narrativa e abbattere pregiudizi

Fondata negli anni '50 del secolo scorso, Cité Soleil originariamente si chiamava Cité Simone, in onore della moglie dell'ex Presidente François Duvalier. Quando un'ondata massiccia di persone dai villaggi è giunta in città, in cerca di un'occupazione migliore, gli alloggi a buon mercato a Cité Simone scarseggiavano. Nel 1990, inoltre, le fabbriche hanno iniziato a dimezzare i posti di lavoro, e così le baraccopoli si sono rapidamente estese su tutto il territorio.

Lo stato non ha mostrato alcuna volontà di costruire infrastrutture adeguate o di fornire servizi sociali. Oggi, con circa 500.000 abitanti che vivono in condizioni socioeconomiche disumane su una superficie di 21 km², Cité Soleil è diventata terra fertile per lo sviluppo di violenza politica e conflitti tra bande armate.

Dopo l'esilio [it] del Presidente Jean-Bertrand Aristide nel 2004, lo Stato ha cercato di contrastare i gruppi armati con il supporto dei Caschi Blu dell'ONU, intervento che ha causato la morte di numerosi civili. Il numero esatto delle vittime non è mai stato confermato, ma è certo che, nel luglio 2005, i Caschi Blu, durante un'operazione di “pace” [fr], avrebbero sparato circa 22.000 proiettili in sette ore.

Quindici anni dopo, il comune di Cité Soleil continua ad essere associato a criminalità e violenza, e gli effetti devastanti del terremoto del 2010 non hanno migliorato la situazione.

Alcuni abitanti di Cité Soleil fotografati mentre leggono in piedi davanti al cantiere della loro futura biblioteca. Foto del progetto Konbit Bibliyotèk Site Solèy via Facebook.

Tuttavia, i progetti del gruppo Konbit Solèy Leve – come quello della biblioteca pubblica – si inseriscono nel dibattito sulla ricostruzione del paese, puntando a migliorare l'immagine del comune.

In un’ intervista telefonica per Global Voices, Louino Robillard, cofondatore del gruppo Konbit Solèy Leve e principale coordinatore del progetto di costruzione della biblioteca, ha affermato che l'aiuto umanitario post terremoto non ha tenuto conto dei conflitti e delle sfide legate allo sviluppo del territorio.

I capi delle bande armate hanno preso il controllo delle iniziative in denaro e di altri progetti lucrativi, mentre attivisti e altri attori di sviluppo della città sono stati esclusi. Alla fine, quei progetti hanno favorito sopratutto la violenza e la povertà.

Nel 2014, Louino Robillard e altri militanti, esasperati da questo circolo vizioso, hanno creato il premio Site Solèy Peace Prize. Si tratta di “un'iniziativa annuale che premia giovani ordinari che fanno cose straordinarie a beneficio della comunità di Cité Soleil”.

Il buon andamento del progetto della biblioteca è stata una sorpresa per Robillard, soprattutto perché anche solo riuscire a soddisfare i bisogni di base – come il cibo o l'alloggio – della comunità è sempre stata una sfida difficile e scoraggiante a Citè Soleil.

Ma il progetto KBSS è stato in grado di prosperare, poiché va controcorrente rispetto ad altri progetti di sviluppo ad Haiti. Principalmente, quest'ultimi sono spesso caratterizzati da mancanza di trasparenza, oltre ad essere viziati da corruzione. In secondo luogo, il modello di finanziamento del KBSS è differente: l'80% delle risorse e dei fondi stanziati provengono direttamente dagli abitanti.

Ogni settimana, gli iniziatori di KBSS pubblicano, sulla loro pagina Facebook o account Twitter, un rapporto che indica il numero di donazioni ricevute:

Rapporto 153° settimana. Questa settimana Konbit ha raccolto 101.150 gourde.

Flash! #Hald_Saint_Hilaire fè yon donasyon #100_Goud pou avansman konstriksyon pwojè Konbit Bibliyotèk Site Solèy la.

Geplaatst door Konbit Bibliyotèk Site Solèy op Donderdag 9 januari 2020

Hald Saint Hilaire ha fatto una donazione di 100 gourde per la costruzione del progetto Konbit Bibliyotèk Site Solèy.

Louino Robillard ha fissato un obiettivo di 10.000 donatori, con l'idea che se 10.000 persone possono unirsi per costruire una moderna biblioteca antisismica a Cité Soleil, allora 11 milioni di abitanti possono lavorare insieme per la ricostruzione della nazione.

A giugno 2019, gli iniziatori del progetto KBSS hanno invitato l'illustre scrittore haitiano Dany Laferrière al cantiere della biblioteca, dove ha posto simbolicamente un mattone. Laferrière è l'autore di Tout bouge autour de moi (Tutto attorno a me si muove), pubblicato in seguito al terremoto del 2010. La sua visita simboleggia la volontà del movimento di fare di Haiti e del resto del mondo terre di speranza, creatività e sviluppo.

Vizit akademisyen Dany LAFERRIERE nan Konbit Bibliyotek Site Soley

Dimanch 16 Jen Konbit Bibliyotek Site Soley te resevwa vizit akademisyen , Imotel Dany LAFERRIERE.

Geplaatst door Konbit Bibliyotèk Site Solèy op Maandag 17 juni 2019

Visita delo scrittore Dany Laferrière alla biblioteca Konbit Site Soley.

Domenica 16 gennaio, la biblioteca Konbit Site Soley ha ricevuto la visita dell'illustre scrittore Dany Laferrière.

Nonostante il sostegno di Miyamoto Relief e di società private come CEMEX, E-PowerSOGENER [fr], i membri di KBSS vogliono che il progetto sia portato avanti principalmente dalla comunità.

Ciò suscita l'adesione degli haitiani residenti sia nel paese che all'estero, ma anche di persone di altre nazionalità. Essi desiderano aiutare gli abitanti di Cité Soleil a concretizzare il loro sogno di costruire la più grande biblioteca moderna del paese.

Dieci anni dopo il terremoto, il progetto KBSS vuole presentarsi come un modello alternativo di ricostruzione, sviluppo e sostenibilità ad Haiti, tentando di apportare il suo contributo alla costruzione di un dibattito importante che finora è rimasto solo in fase embrionale.

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