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Dal Cox's Bazar a Yangon, i poeti mostrano solidarietà alla minoranza Rohingya in Myanmar

L'evento ‘Poesia per l'umanità’ a Yangon. Dal campo profughi a Cox's Bazar in Bangladesh tre poeti Rohingya si sono uniti alla lettura di poesie con una chiamata Skype. Foto dalla pagina Facebook di Nyan Lynn Thit Analytica.

Oltre quaranta poeti del Myanmar hanno partecipato [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] a una lettura pubblica di poesie nella città di Yangon per esprimere supporto alla minoranza sfollata dei Rohingya. A loro si sono uniti diversi scrittori Rohingya che hanno recitato poesie durante una chiamata Skype dal loro campo profughi a Cox's Bazar in Bangladesh.

L'evento a tema ‘Poesia per l'umanità’ è stata una piccola attività culturale di importanza simbolica per la nazione. Il Myanmar ha più di cento gruppi etnici ma il governo si è rifiutato di riconoscere i Rohingya, che sono per lo più musulmani e vivono nel nord-ovest dello stato del Rakhine. Negli scorsi anni si sono verificati scontri tra comunità in Rakhine che hanno coinvolto integralisti Rohingya e buddisti. Questo conflitto ha rispecchiato la discriminazione contro i Rohingya, che sono trattati come immigrati clandestini dalle istituzioni statali.

A partire dal 2017 più di 700.000 residenti Rohingya sono scappati dalle loro case per evitare gli scontri tra le truppe del governo e l'Esercito di salvezza dei Rohingya dell'Arakan. Molti sono fuggiti nel vicino paese del Bangladesh.

Il 23 gennaio 2020, la Corte internazionale di giustizia ha ordinato al Myanmar di mettere in atto delle misure contro il genocidio a seguito di una denuncia fatta dal Gambia.

Alla luce di questa sentenza della corte globale, la lettura pubblica di poesie tenutasi il 25 e 26 gennaio dovrebbe essere vista come un coraggioso atto di solidarietà alla minoranza Rohingya. Vale anche la pena menzionare che gli organizzatori hanno adottato il nome Rohingya per l'evento invece del termine peggiorativo ‘Bengali’, che molti ufficiali burmesi usano per etichettare i Rohingya come immigrati clandestini.

Ma invece di commentare direttamente le politiche del governo o la sentenza della corte, i partecipanti hanno dimostrato che i gruppi etnici possono unirsi nonostante le diversità culturali presenti nel paese.

Mayyu Ali, un poeta Rohingya nel campo di Cox's Bazar, ha enfatizzato che lui e gli altri rifugiati si considerano parte del Myanmar:

All we want our Burmese brothers & sisters is to feel us, we #Rohingya also love our #Myanmar & adore our Burmese literature.

Building bridge between different communities through poetry.

We’ve strong tradition of poetry movement since colonial era.

Tutto quello che vogliamo è che i nostri fratelli e sorelle burmesi ci capiscano, anche noi #Rohingya amiamo il nostro #Myanmar & adoriamo la nostra letteratura burmese.

Stiamo costruendo un ponte tra comunità diverse con la poesia.

Abbiamo una grande tradizione poetica sin dal periodo coloniale.

Le reazioni su Twitter hanno celebrato il successo dell'evento che ha dimostrato che i buddisti, i Rohingya e le altre minoranze etniche possono dimostrarsi amore e supporto in un unico evento.

Miglior foto del giorno (forse del decennio) non potevo credere di essere testimone di questa scena. Dei giovani #Rakhine hanno recitato le loro poesie mentre il poeta Rohingya @AliMayyu e il poeta che ha organizzato l'evento @maung_saungkha li ascoltavano a Yangon #Myanmar. “Poesia per l'umanità”. I giovani portano davvero #pace e #cambiamento.

Un giorno di coraggio etnico

L'oppressione del Myanmar ha allontanato le nostre minoranze etniche, ore le nostre poesie ci riavvicinano

Noi, 5 poeti #Rohingya leggevamo poesie su Skype

L'atmosfera del nostro pubblico burmese è commovente

Accettarci per come siamo è molto coraggioso.

Tre giovani poeti e poetesse da Cox Bazzar recitano le loro commoventi poesie oggi in un evento pubblico a Yangon durante una video chiamata. “Poesia per l'umanità” ha portato poeti di diverse fedi ed etnie a condividere l'#umanità.

Durante l'evento è stata letta anche una poesia di un altro poeta Rohingya, Azad Mohammed:

Questa è la tua! Congratulazioni amico!

Anche Yanghee Lee, l'inviato speciale delle Nazioni Unite in Myanmar, ha elogiato l'evento.

Screenshot dal live streaming di ‘Poesia per l'umanità’.

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