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Cambogia, giornalista detenuto per aver riportato i consigli del primo ministro sul COVID-19

Categorie: Asia orientale, Cambogia, Citizen Media, Diritti umani, Governance, Libertà d'espressione, Media & Giornalismi, Politica, COVID-19
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Il giornalista cambogiano Sovann Rithy, nella foto l'unico senza mascherina e con indosso una sciarpa, all'interno di un ufficio di polizia. Fonte: Pagina Facebook della polizia municipale di Phnom Penh

Leggi la copertura speciale di Global Voices sull’impatto globale del Covid-19 [2] [it]. 

Il giornalista cambogiano Sovann Rithy [3] del giornale online TVFB [4] [km] è stato arrestato il 7 aprile 2020 per aver pubblicato un video report che citava il Primo Ministro Hun Sen. Nel video Hun Sen consigliava ai possessori di motociclette di vendere i loro mezzi per evitare di trovarsi in rovina durante l'attuale pandemia del COVID-19, a causa dell'impossibilità economica del governo di aiutare i lavoratori informali. L'osservazione del presidente rientra nell'ambito della discussione sull'impatto economico delle misure che il governo attuerà in risposta al COVID-19, tra cui le restrizioni agli spostamenti e la riduzione delle attività commerciali.

Ma la polizia ha affermato che si trattava di uno scherzo [5] [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione], intendendo che quanto detto dal primo ministro non dovrebbe essere ripetuto per evitare di creare disordine pubblico. La polizia ha arrestato Rithy ai sensi degli articoli 494 e 495 del Codice penale per “istigazione a delinquere”, che prevede una pena detentiva da sei mesi a due anni. La corte municipale di Phnom Penh ha ordinato la detenzione di Rithy il giorno seguente.

Le autorità hanno accusato Rithy di aver scelto una citazione d'effetto dalla conferenza stampa del primo ministro anziché riportare altre questioni relative al COVID-19. Ma un reportage di VOA Khmer ha evidenziato [6] che se da un lato si trattava di uno scherzo, Hun Sen ha poi ripetuto quello stesso consiglio durante il suo discorso senza ridere.

Oltre all'arresto di Rithy, il Ministero dell'Informazione ha revocato la licenza mediatica a TVFB.

Nop Vy, direttore esecutivo della Cambodian Journalist Alliance, ha sollecitato [7] le autorità a rivedere l'accusa e ha invece richiesto la correzione del reportage in caso di inesattezze.

What is the important point, I think, is that his broadcast did not cause any damage the national interest or any discrimination, so I request the government review this issue again.

La cosa importante è che ciò che ha pubblicato non ha causato alcun danno all'interesse nazionale o alcuna discriminazione, quindi chiedo al governo di riesaminare nuovamente la questione.

Su Twitter, Sopheap Chak del Cambodian Center for Human Rights ha chiesto alle autorità di condurre il caso garantendo un regolare processo.

L'editore di TVFB è stato arrestato e interrogato per il suo video report in cui ha citato il discorso del primo ministro. Mentre il caso sta procedendo davanti alla corte, lui e il suo giornale devono essere considerati innocenti. Perché la licenza è stata revocata ancor prima del processo? Dov'è il principio di presunzione di innocenza?

Secondo il giornalista Kevin Doyle l'arresto potrebbe essere inteso come una minaccia ad altri media

Perseguire un giornalista per inviare un messaggio a tutti i giornalisti in Cambogia. Un metodo usato a lungo dal regime di Phnom Penh in tempi difficili. Il COVID-19, il collasso del turismo e l'impatto sul settore dell'abbigliamento dovuti all'isolamento globale sono sfide senza via d'uscita per il primo ministro.

Daniel Bastard, capo della regione Asia-Pacifico di Reporter senza frontiere (RSF), ha definito [12] il caso contro Rithy assurdo:

Imprisoning a journalist for quoting a statement by the prime minister word for word is more than absurd. The Covid-19 crisis must not be used as pretext for getting rid of journalists who do not blindly toe the government line.

Incarcerare un giornalista per aver citato una dichiarazione del primo ministro parola per parola è più che assurdo. La crisi del COVID-19 non deve essere utilizzata come pretesto per sbarazzarsi dei giornalisti che non seguono ciecamente la linea del governo.

Il padre di Rithy ha già chiesto perdono a nome di suo figlio e ha chiesto alla polizia di archiviare il caso. La Cambogia ha arrestato [13] almeno 17 persone per aver pubblicato informazioni errate sul COVID-19. Ma alcuni gruppi per i diritti umani hanno affermato che il governo sta usando la crisi per detenere [14] critici e membri dell'opposizione.