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Il personale sanitario è sotto attacco mentre la paura del coronavirus si impossessa dell'India

Image by Cico Zeljko from Pixabay. Used under a Pixabay license.

Foto di Cico Zeljko da Pixabay. Usata sotto licenza di Pixabay.

Leggi la copertura speciale di Global Voices sull’impatto globale del COVID-19 [it].

In India il lockdown nazionale [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] è entrato in vigore il 24 marzo nel tentativo di combattere la diffusione del coronavirus nel secondo Paese più popoloso al mondo. La paura di una diffusione comunitaria di massa ha portato alla condanna di chi si dedica a cercare di fermare il virus: il personale sanitario.

Lavorare in strutture a corto di personale e con poche apparecchiature era già un problema per i medici, che ora devono aggiungere gli attacchi pubblici alla lista delle preoccupazioni. In prima pagina iniziano a comparire storie di operatori sanitari colpiti da pietre e racconti di medici sfrattati.

Il problema più grande in India è la carenza di dispositivi di sicurezza. “Se non riusciamo a proteggere i nostri medici, dovremmo vergognarci” ha dichiarato Rajiv Nath dell'Associazione dei Dispositivi Medici a Mojo. Chiede l'aiuto dell'esercito e dell'industria tessile. “La polizia picchia i nostri lavoratori e camionisti”. Anteprima della mia intervista.

Questa discriminazione è scattata a causa della paura che gli operatori sanitari che trattano pazienti positivi al COVID-19 possano diffondere il virus nelle comunità e nei complessi abitativi. Alcuni proprietari di casa e cooperative sono arrivati persino a sfrattare gli operatori sanitari e per questo alcuni di loro sono stati costretti a dormire in ospedale. L'Associazione dei Medici Residenti dell'AIIMS (Istituto Indiano delle Scienze Mediche) di Delhi ha dovuto scrivere una lettera al Ministero dell'Interno chiedendo aiuto contro la discriminazione e gli sfratti forzati che i medici devono affrontare in tutto il Paese.

Pandemia di COVID-19:

Gli operatori sanitari indiani richiedono residenze sicure e servizi di trasporto durante il lockdown.

Anche io sono un medico minacciato dalla mia società. Per favore aiutaci Narendra Modi.

In aggiunta alle minacce alle loro case, in India sono in aumento gli attacchi fisici e verbali contro gli operatori sanitari. Recentemente un team di operatori sanitari è stato attaccato mentre raccoglieva campioni da un'area chiamata Taat Patti Bakhal nella città di Indore. Durante l'episodio, due medici sono stati colpiti da pietre mentre chiedevano a una donna, che aveva avuto contatti con un paziente positivo al COVID-19, di andare con loro in ospedale per sottoporsi al test.

#GUARDA Madhya Pradesh: abitanti di Taat Patti Bakhal a Indore lanciano pietre agli operatori sanitari che si trovavano lì per fare controlli vista l'epidemia di coronavirus. È stato registrato un caso. (Attenzione: linguaggio offensivo) (01.04.2020).

Il video è diventato virale e i netizen si sono presto riversati su Twitter e Instagram per condannare l'episodio.

È triste vedere milioni di persone in quarantena nelle loro case per cercare di interrompere la catena di trasmissione del coronavirus mentre molti stanno patendo la fame a causa del lockdown. E poi ci sono quelli che infrangono la quarantena e tirano pietre ai poliziotti e ai medici che lavorano senza DPI adeguati. Cosa sta succedendo all'India?

Emblema della pazzia. Operatori sanitari subiscono un attacco violento a Indore. Stavano facendo screening agli abitanti per individuare sintomi di coronavirus. Due dottoresse ferite. Se la gente continua ad attaccare i medici, presto non vorranno più fare il loro lavoro e noi soffriremo senza cure.

Applausi agli schiaffi. Salvano la vita dei pazienti.

C'è urgente bisogno di sicurezza per i medici. Dopo discriminazioni come non entrare nei negozi, non usare l'ascensore, ora il lancio di pietre… Dobbiamo cambiare mentalità.

Secondo quanto riportato, gli attacchi contro i medici sono aumentati nelle scorse settimane, con i parenti di un paziente di COVID-19 morto per comorbidità a Hyderabad che avrebbero attaccato i medici.

Attacco ai medici che trattano i pazienti COVID a Telengana.

Appello per garantire sicurezza ai guerrieri in prima linea in questa pandemia di COVID-19. C'è immediato bisogno di una legge del governo sulla violenza contro i medici.

Prima non fornite DPI, medici e infermieri vi implorano per settimane eppure li ignorate, e quando medici e infermieri non hanno altra scelta se non salvaguardare se stessi fate questo.

Mentre la paura del virus continua a creare panico, anche altri lavoratori sono oggetto di discriminazione. Anche il personale di volo, che ha operato sui voli che hanno salvato migliaia di cittadini da Wuhan, dall'Italia e dall'Iran, sarebbe oggetto di discriminazione.

Se la gente maltratta chi combatte la battaglia contro il COVID-19, c'è da chiedersi se il governo sia in grado di garantire protezione alle persone che rischiano le loro vite per mantenere l'India in salute.

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