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La lotta contro le ‘fake news’ ai tempi del COVID-19 in Myanmar

Viaggiatori all'Aeroporto Internazionale di Yangon passano accanto a un cartellone del Ministero della Salute e dello Sport sul COVID-19. 18 marzo 2020 / Foto e didascalia di Myo Min Soe / The Irrawaddy

Quest’articolo [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] di Nan Lwin è stato pubblicato su The Irrawaddy, un sito di informazione indipendente del Myanmar, ed è ripubblicato da Global Voices grazie a un accordo per la condivisione dei contenuti.

Leggi la copertura speciale di Global Voices sull’impatto globale del COVID-19 [it].

Sin dall'inizio dell'epidemia di COVID-19 nella provincia dell'Hubei in Cina, in Myanmar i social media hanno sfornato innumerevoli fake news e bufale, incluse promesse di false cure che hanno causato panico tra la gente.

Come contromisura, all'inizio di gennaio il Ministero della Salute e dello Sport (MOHS) ha creato un team per fornire ai cittadini, in collaborazione con i governi statali e regionali, informazioni puntuali sulla pandemia globale di coronavirus, compresi i più recenti dati e aggiornamenti sul numero esatto di casi sospetti e sui risultati di laboratorio. Il team del MOHS ha creato un sito web con video sul virus come parte delle iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica su come restare al sicuro, sia per lo staff medico che per i cittadini, e per comunicare la lista di cose da fare e da non fare dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

The Irrawaddy ha discusso del virus e di come il ministero sta fornendo informazioni ai cittadini e combattendo le fake news sui social media e sulle piattaforme online con il dottor Htoo Myint Swe, vicedirettore del MOHS e responsabile del team per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Nan Lwin: Abbiamo visto innumerevoli casi di fake news, informazioni errate e disinformazione su Facebook, soprattutto a proposito del COVID-19. Come lavora il MOSH per combattere le fake news sulle piattaforme online?

Dr. Htoo Myint Swe: The most important thing is that when you hear a rumor, you must check the MOHS official website and Facebook page. When it comes to fighting fake news, our team has a responsibility to give the public real information. We have to act as a watchdog for all information related to COVID-19 on social media among Myanmar users.

Our team includes officials from the CDC [Myanmar National Center of Disease Control], public health and electronic health system officials, and other officers who are working to prevent and fight COVID-19. We also coordinate with other related departments to distinguish between real news and fake news.

We have to respond immediately, as soon as fake news has spread. Recently, everyone began to panic after a rumor spread on Facebook that one patient [in Myanmar] died of COVID-19. We had to respond immediately—it was totally fake news.

Many people have been sharing misinformation: that people need to drink hot water to prevent COVID-19 and also that eating ice cream could cause the disease. People think that those instructions came from UNICEF. So we had to discuss with officials from UNICEF in Myanmar and explain to the public that this is not right.

Now, we are also collaborating with the Ministry of Transport and Communications to track down people who are spreading fake news. We also share information with each other. Recently, our ministry also issued a warning that we will take action against people who spread fake news on social media.

Dottor Htoo Myint Swe: La cosa più importante quando si sente una diceria è controllare il sito ufficiale e la pagina Facebook del MOHS. Quando si tratta di combattere le fake news, il nostro team ha la responsabilità di fornire al pubblico informazioni reali. Dobbiamo comportarci come autorità di controllo per ogni informazione relativa al COVID-19 diffusa sui social media tra gli utenti del Myanmar.

Il nostro team è composto da funzionari del CDC [Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie del Myanmar], funzionari della salute pubblica e del sistema sanitario elettronico, e altri funzionari che stanno lavorando per prevenire e combattere il COVID-19. Ci coordiniamo anche con altri dipartimenti collegati per distinguere le notizie vere dalle fake news.

Dobbiamo reagire immediatamente, appena le fake news si diffondono. Negli ultimi tempi, la gente è entrata nel panico dopo la diffusione su Facebook di una diceria secondo cui un paziente [in Myanmar] era morto di COVID-19. Abbiamo dovuto rispondere immediatamente, era una notizia completamente falsa.

In molti stanno condividendo informazioni errate, ad esempio che le persone devono bere acqua calda per prevenire il COVID-19 e anche che mangiare gelato può provocare la malattia. La gente pensa che queste indicazioni vengano dall'UNICEF. Per questo ci siamo dovuti confrontare con i funzionari dell'UNICEF in Myanmar e spiegare alla gente che non erano indicazioni corrette.

Ora collaboriamo anche con il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni per rintracciare le persone che stanno diffondendo fake news. Condividiamo anche le informazioni tra di noi. Di recente, il nostro ministero ha anche emanato un avviso: prenderemo provvedimenti nei confronti di chi diffonde fake news sui social media.

NL: Quali fake news vengono prese sul serio dalla gente?

HMS: We watch carefully and take it seriously, especially fake information that has caused serious panic. Recently, panic buying has started across Yangon after a fake voice recording circulated on Facebook. They used both a woman’s and a man’s voices, pretending to be government officials saying that there are many people infected with COVID-19 in Yangon. Moreover, we found out that many pages on social media are provoking panic buying and fear mongering among the public.

Recently, social media users are helping our work to fight fake news and our public awareness campaign. Thousands of social media users made a group and a network to serve as watchdogs for fake news on social media. They also report it to Facebook as soon as they see the fake news, misinformation or disinformation. We are also connected with that network to make our work more effective.

HMS: Controlliamo accuratamente e prendiamo le cose sul serio, soprattutto con le informazioni false che hanno provocato seriamente il panico. Recentemente in tutta Yangon sono iniziati gli acquisti da panico dopo la diffusione su Facebook di una registrazione vocale falsa in cui le voci di un uomo e una donna, che fingevano di essere funzionari del governo, comunicavano che a Yangon ci sono diverse persone contagiate dal COVID-19. Inoltre, abbiamo scoperto che molte pagine sui social media stanno provocando acquisti da panico e allarmismo tra la gente.

Negli ultimi tempi, gli utenti dei social media stanno contribuendo al nostro lavoro di lotta contro le fake news e alla nostra campagna di sensibilizzazione. Migliaia di utenti dei social media hanno creato un gruppo e una rete per scovare le fake news sui social: appena trovano fake news, informazioni errate o disinformazione, lo segnalano a Facebook. Siamo in contatto anche con questa rete per rendere il nostro lavoro più efficace.

NL: Come collabora il team di Facebook del Myanmar con il MOHS?

HMS: Facebook already has a function to report for controversial issues. When we find out about fake news, we report it to [Facebook] to check it carefully and to take it down. But they don’t take down every post that we report. They only take down posts when they don’t follow their community standards.

HMS: Facebook ha già una funzione per segnalare questioni controverse. Quando troviamo fake news, le segnaliamo [a Facebook] perché siano controllate accuratamente e rimosse. Ma non viene rimosso ogni post che segnaliamo. Rimuovono solamente i post che non rispettano gli standard della community.

NL: Perché è importante combattere contro le fake news ai tempi del coronavirus?

HMS: It is very crucial to fight fake news in the time of coronavirus. A piece of fake news, a photo or a status could easily provoke the public to panic. We are all together during this critical time. We need to unify to fight together. Fake news could lead to instability in the country. The result will be bad for every citizen in this country.

I would like to advise all social media users to think carefully before they share something on Facebook. Recently, we found out that some websites have been sharing disinformation about the virus, like how many have died in Myanmar due to COVID-19. Many people are sharing it without knowing it is a clickbait website.

However, we are facing challenges in trying to take down those kinds of websites. Also, some users are sharing posts that mix factual and fake information. These posts come with the UNICEF logo to get more attention, so we have to check with UNICEF about which information is right or wrong. Then we still have to inform people about the truth.

I would like to advise people to believe the statements from the MOHS official website and Facebook. The WHO declared the coronavirus outbreak to be a global pandemic. Even though we have no cases so far, we need to prepare to fight the disease together.

HMS: È fondamentale combattere contro le fake news ai tempi del coronavirus. Una notizia falsa, una foto o un post possono facilmente scatenare il panico. In questo momento critico dobbiamo stare insieme., dobbiamo unirci per combattere insieme. Le fake news possono portare instabilità e il risultato sarà negativo per ogni cittadino del Paese.

Vorrei invitare tutti gli utenti dei social media a riflettere con attenzione prima di condividere qualcosa su Facebook. Abbiamo recentemente scoperto che alcuni siti web hanno condiviso notizie errate sul virus, ad esempio sul numero di morti dovuti al COVID-19. Molti utenti condividono le notizie senza sapere che si tratta di clickbait.

Stiamo però incontrando difficoltà nel tentativo di rimuovere siti web di questo tipo. Inoltre, alcuni utenti stanno condividendo post con un mix di informazioni corrette e fake news. Questi post hanno il logo dell'UNICEF per attirare più attenzione, quindi dobbiamo verificare con l'UNICEF quali informazioni sono corrette e quali errate. In seguito dobbiamo comunque far conoscere la verità alla gente.

Vorrei invitare i cittadini a credere alle dichiarazioni del sito ufficiale e della pagina Facebook del MOHS. L'OMS ha dichiarato l'epidemia di coronavirus una pandemia globale. Anche se per il momento non registriamo casi, dobbiamo prepararci a combattere la malattia insieme.

NL: Finora il Myanmar ha testato quasi 150 persone per possibili contagi dal virus, ma non c'è stato alcun caso confermato di coronavirus. Alcuni si chiedono se il virus stia avanzando senza essere individuato o se il governo stia insabbiando tutto. Cosa vorrebbe dire loro come funzionario del MOHS?

HMS: No, we don’t…. We are not covering up anything. This is absolutely not true. COVID-19 is not the kind of disease we could cover up. Nowadays, everyone has a phone and internet access. We could not hide anything. Now, everybody knows the latest formation as soon as we find out about a suspected patient in the country, including the [test] results. I would like to tell the public not to worry—we won’t be covering anything up. We will give timely and correct information to the public on everything related to COVID-19.

HMS: No, noi non… Non stiamo insabbiando nulla. Non è assolutamente vero. Il COVID-19 non è un tipo di malattia che si può insabbiare. Oggi tutti hanno un telefono e l'accesso a internet, non potremmo nascondere nulla. Ora non appena scopriamo un paziente sospetto nel Paese mettiamo a disposizione di tutti le informazioni più recenti, compresi i risultati [del test]. Vorrei dire ai cittadini di non preoccuparsi: non insabbieremo nulla. Forniremo al pubblico informazioni tempestive e corrette su ogni aspetto relativo al COVID-19.

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