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La rete “internet sovrana” in Russia rischia di diventare un modello internazionale?

Illustrazione (c) di Tom Venner per Global Voices. Utilizzata con il consenso.

Amici e nemici della libertà in rete stanno osservando con attenzione la Russia.

La legge del Cremlino che vuole la rete “internet sovrana” [en] è entrata in vigore lo scorso novembre in Russia. La serie di emendamenti permette alle autorità russe di separare la RuNet, ovvero la rete internet russa, dalla rete globale in tempi di crisi non ben definiti, dando loro il controllo sui flussi di dati in entrata e in uscita. Tali emendamenti inoltre, non soltanto impongono ai fornitori di servizi internet di garantire allo Stato maggiori capacità di monitoraggio del traffico internet, ma richiedono la creazione di un sistema nazionale di nomi a dominio.

A partire dall'entrata in vigore della legge, gli esperti di tutto il mondo hanno tentato di dare un senso alla strategia a lungo termine del Cremlino in materia di politica digitale. Nel gennaio 2020, Alena Epifanova, ricercatrice presso il Consiglio tedesco per le relazioni estere (DGAP), ha pubblicato uno studio largamente discusso [en] su come la manovra avrebbe contribuito a “favorire lo splinternet” a livello globale. Il termine ”splinternet” è usato dagli esperti per descrivere la frammentazione dell'internet lungo i confini geografici e commerciali, ed è conosciuto anche come ”internet balkanisation”.

Lo studio di Epifanova fornisce un primo sguardo su come l'iniziativa russa sulla rete “internet sovrana” si adatti alle tendenze internazionali, interrogandosi sul fatto che Mosca possa costituire un precedente se la manovra si rivelasse un successo.

Ho intrattenuto un dialogo con Epifanova dopo una tavola rotonda sui diritti digitali in Russia tenutasi a Berlino lo scorso 20 febbraio. L'intervista che segue è il risultato di tale conversazione, curata per lunghezza e chiarezza.

Maxim Edwards: Il suo report è stato il primo a evidenziare la dimensione internazionale dell'iniziativa russa sulla rete “internet sovrana”. Se, come lei sostiene, altri regimi autoritari dovessero seguire più da vicino la questione, la diffusione dell'autoritarismo digitale potrebbe diventare realtà se Mosca riuscisse a portare a termine questo esperimento? E quali sarebbero i Paesi più a rischio? [ru, come tutte le citazioni seguenti, salvo diversa indicazione]

Алена Епифанова: Я думаю, что это одна из целей так называемого закона о суверенном интернете – сделать призыв Кремля к государственному управлению интернетом более конкретным и громогласным. Речь идет не только о государственном контроле над информационным потоком внутри страны, который, конечно, может быть привлекательным для других авторитарных стран. Если российская модель относительно недорогого наблюдения, по сравнению с китайской, сработает, то она может послужить прецедентом и быть адоптирована другими авторитарными режимами, и таким образом усилить их власть и ослабить демократические силы внутри этих стран.

Но речь идет также и о возможной альтернативной модели управления интернетом. Принимая закон и пытаясь реализовать суверенный интернет, Россия ставит под вопрос существующую модель и институты управления интернетом с участием многих заинтересованных сторон, такие как ICANN, и активно продвигает форму управления интернетом, основанную на ведущей роли государства. Россия стремится не изолироваться от остального мира, а создать прецедент, которому могли бы последовать другие государства, стремящиеся к суверенитету над своими сегментами интернета. 

Я думаю, что республики Центральной Азии могут стать «цифровым союзниками» российской модели. Россия все еще имеет значительное влияние в бывших советских нелиберальных республиках и выстраивает сотрудничество между своим Евразийским экономическим союзом (ЕАЭС) и китайской инициативой «Один пояс, один путь» в этом регионе. Россия также передает знания и техническую помощь этим странам в рамках Шанхайской организации сотрудничества (ШОС).

Россия также заинтересована в создании параллельного сегмента и формировании ядра стран для альтернативной модели управления интернетом в рамках БРИКС. В ноябре 2017 года Совет Безопасности России предложил разработать идеи по созданию отдельной интернет-инфраструктуры и собственной системы корневых серверов DNS независимых от ICANN для стран БРИКС. Пока неясно, удастся ли России убедить другие страны использовать альтернативную модель. Но наверняка их может заинтересовать модель управления интернетом с сильным государственным влиянием. В долгосрочной перспективе такой «объединенный авторитаризм» может привести к фрагментации глобального интернета и смещению сил.    

Alena Epifanova: ritengo che questo sia uno degli obiettivi della cosiddetta “legge di internet sovrano”: rendere più concreta ed esplicita la richiesta del Cremlino di una internet governance centrata sullo Stato. Non si tratta esclusivamente del controllo statale del flusso di informazioni all'interno del Paese che, logicamente, potrebbe attirare l'interesse di altri Stati autoritari. Se il modello russo di sorveglianza — relativamente a basso costo rispetto a quello cinese — funzionasse, potrebbe costituire un precedente ed essere adottato da altri regimi autoritari per rafforzare il proprio potere, indebolendo così le forze democratiche. Si tratta inoltre di un possibile modello alternativo all'internet governance. Con l'approvazione di questa legge e il tentativo di implementare la rete internet sovrana, la Russia mette in discussione il modello multi-stakeholder esistente e istituzioni quali l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), promuovendo così attivamente una forma di internet governance incentrata sullo stato. La Russia non sta cercando di isolarsi dal resto del mondo, ma piuttosto di creare un precedente che altri Stati che aspirano alla sovranità sui rispettivi settori della rete possano imitare.

A mio parere, le repubbliche dell'Asia centrale potrebbero diventare “alleati digitali” per Mosca, poichè la Russia ha ancora influenza nelle repubbliche più illiberali delle aree post-sovietico ed è impegnata a stabilire un accordo tra la sua Unione Economica Eurasiatica (EAEU) e la Belt and Roads Initiative (BRI) cinese nella regione. La Russia pertanto, non fornisce soltanto consulenza e assistenza tecnica a tali Paesi nel quadro dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO); piuttoso, è impegnata a stabilire una rete parallela per costruire il nucleo di un modello alternativo di internet governance con i paesi BRICS [it]. Nel novembre 2017, il Consiglio di sicurezza russo ha proposto un'infrastruttura internet separata con un proprio sistema di root server DNS per i paesi del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), indipendente dall'ICANN. Non è ancora chiaro se la Russia riuscirà a persuadere altri paesi ad utilizzare questa alternativa, anche se potrebbero certamente essere interessati ad avere una maggiore partecipazione nel modello di internet governance statale. Nel lungo termine, tale “autoritarismo in rete” potrebbe portare alla frattura della rete globale e a uno trasferimento del potere e degli stakeholder.

ME: Quale rischio comporterebbe una rete “internet sovrana” di successo per società relativamente democratiche, come l'UE e gli Stati Uniti? Dopo tutto, non sorprende che non siano soltanto i regimi autoritari a voler limitare le libertà digitali.

AE: Несмотря на некоторые законы о контроле над интернетом в Великобритании или Германии (например, Акт о полномочиях следствия, The Investigatory Powers Act, Закон о контроле над сетями, The Network Enforcement Act), комплексный и целенаправленный подход России к контролю над интернетом невозможно отождествлять с этими законами. Но Россия предлагает альтернативное видение управления цифровым пространством в эпоху пост-Сноудена. Ее успех может привести к неправомерному убеждению в том, что растущий государственный контроль является необходимым элементом суверенитета. Это могло бы укрепить позицию сторонников усиления контроля над интернетом, что могло бы привести к ограничению цифровых прав.

AE: Nonostante alcune leggi sul controllo dell'internet siano già in vigore nel Regno Unito o in Germania, come ad esempio l’Investigatory Powers Act del 2016 [en] e il Network Enforcement Act [en] del 2017, tali leggi non possono essere considerate paragonabili alla portata dell'approccio globale, e mirato, che la Russia sta adottando in materia di libertà della rete. Ciononostante, la Russia propone una visione alternativa della gestione dello spazio digitale in epoca post Snowden. Tale successo dunque, potrebbe portare a credere erroneamente che il crescente controllo da parte dello Stato sia di per sé un elemento necessario della sovranità; il che potrebbe corroborare la convinzione dei sostenitori di un controllo crescente sulla rete, portando a un'ulteriore restrizione dei diritti digitali.

ME: Lei afferma che la Russia collaborerà più strettamente con la Cina nel campo della governance digitale. Mi chiedo se non si possa già parlare di una crescente dipendenza russa da Pechino – che risulta essere tecnologicamente superiore a quella di Mosca. Quali rischi potrebbe comportare questa partnership per i cittadini russi?

AE: Я полагаю, что амбициозная интернет-политика России может потребовать более тесного сотрудничества с Китаем, поскольку Россия находится в конфликте с западными партнерами и критикует существующую модель управления интернетом. В то же время России нужны технологии и ресурсы для построения своего суверенного интернета, которых у нее недостаточно. Россия и Китай провели несколько встреч на высоком уровне по вопросам кибербезопасности и контроля над интернетом, между компаниями Huawei и МТС заключен контракт на развитие российской сети 5G, обе страны продвигают идею государственного суверенитета в киберпространстве на международном уровне. Новому российскому технократическому правительству, возможно, потребуется быстро показать результаты и успехи, и они могли бы извлечь выгоду из китайского опыта в области регулирования и цензуры интернета, а также перенять китайские технологии. Однако все еще неясно, будет ли пренебрегаться вопросом безопасности ради быстрой реализации, что может привести к конфликту между российскими службами безопасности и правительством.

Трудно сказать, растет ли зависимость России от Пекина и какие риски это партнерство представляет для российских пользователей, так как доступна лишь малая часть информации о практической стороне этого сотрудничества. Много написано о декларировании стратегического партнерства и встречах президентов на высшем уровне, а о конкретной реализации и результатах – очень мало. Я бы сказала, что пока еще нет уверенности, что Россия будет опираться на китайские технологии. В то же время я не уверена, что Россия сможет развить собственные технологии. В долгосрочной перспективе России необходимо будет решать, какую сторону выбрать между двумя гигантами ИТ-технологий – Китаем или США, которые определяют будущее киберпространства.

AE: La politica ambiziosa della Russia in materia dell'internet potrebbe richiedere una più stretta cooperazione con la Cina, poiché la Russia si discosta dai suoi partner occidentali e disapprova l'attuale modello di internet governance. Parallelamente, la Russia necessita di tecnologie e di risorse per sviluppare la sua rete sovrana. La Russia e la Cina hanno avuto diversi incontri ad alto livello sulla sicurezza informatica e sul controllo della rete; esiste un contratto tra Huawei e l'operatore di rete mobile MTS [en] per sviluppare la rete 5G della Russia, ed entrambi i Paesi promuovono l'idea della sovranità statale nel cyberspazio a livello internazionale. Il nuovo governo tecnico della Russia rischia di dover mostrare rapidamente dei risultati, avvalendosi dell'esperienza della Cina in materia di regolamentazione e sorveglianza della rete, nonché della tecnologia, per poterli poi adottare nel Paese. Tuttavia, non è ancora chiaro se la questione della sicurezza verrà trascurata per una rapida attuazione, portando ad un conflitto tra i servizi di sicurezza russi e il governo.

È difficile stabilire se vi sia una crescente dipendenza russa da Pechino, o quali siano i rischi che questa partnership potrebbe comportare per i cittadini russi. Pur essendo scarse le informazioni reperibili sugli aspetti pratici di questa cooperazione, sono disponibili numerosi comunicati relativi alla partnership strategica e agli incontri tra i presidenti dei due Paesi, ma molto poco sulla sua attuazione concreta e sui suoi risultati. Direi che per ora non è ancora chiaro se la Russia si affiderà alla tecnologia cinese. Allo stesso tempo, non sono certa che la Russia sarà in grado di sviluppare la propria tecnologia. Nel lungo termine, la Russia dovrà decidere quale dei due giganti della tecnologia informatica scegliere tra i due, la Cina o gli Stati Uniti.

ME: Gran parte della legge sulla sovranità dell'internet è tecnicamente ambiziosa, se non impossibile, per ora: anche se, tuttavia, questa crea un quadro giuridico per ulteriori arresti e sorveglianza. Come impedire che questo accada, ad esempio, con la legge Yarovaya [en] del 2018 – che consente un maggiore controllo delle comunicazioni degli utenti in nome dell'antiterrorismo – una dichiarazione d'intenti coraggiosa, ma troppo costosa e complicata da realizzare?

AE: Интернет имеет стратегическое значение для нынешнего российского режима, поэтому я думаю, что Кремль постарается если не полностью реализовать закон о суверенном интернете, то хотя бы расширить государственный контроль над интернет-инфраструктурой и потоком данных в пределах российской границы. Я думаю, что Кремль будет использовать прагматичный и избирательный подход, который заставит интернет-акторов сотрудничать с российским государством по правилам Кремля и будет договариваться, извлекая для себя наибольшую выгоду (например, реализация закона о локализации данных).

AE: La rete ha una risonanza strategica per l'attuale regime russo, quindi ritengo che il Cremlino cercherà, se non di attuare pienamente la legge sovrana sull'internet, quantomeno di ottenere un maggiore controllo statale sull'infrastruttura della rete e sul flusso di dati all'interno dei confini della Russia. Penso che ci si troverà di fronte ad un approccio pragmatico e selettivo che farà sì che gli attori digitali collaborino con lo Stato russo alle condizioni di quest'ultimo, ovvero negoziando e sfruttando al meglio la situazione come, ad esempio, l'attuazione della legge sulla localizzazione dei dati.

ME: La Russia potrebbe non essere in grado di affrontare da subito i colossi digitali occidentali. Ma queste nuove normative potrebbero diventare talmente complicate che, a lungo termine, danneggerebbero le opportunità commerciali. Quali sono le conseguenze a lungo termine della legge sovrana sull'internet per le aziende digitali straniere che operano in Russia?

AE: В рамках реализации закона DPI или аналогичные технологии должны быть установлены на сетях провайдеров интернет-серверов. DPI может использоваться, в частности, для установки приоритетов и дискриминации трафика, поэтому государственный орган, управляющий интернетом в России, может замедлить скорость трафика нежелательных соединений и увеличить для других. Это может поставить под угрозу сетевой нейтралитет и привести к дискриминации компаний, не защищенных российским государством.

Это может быть риском для иностранных компаний, так как будет только один регулятор, государственный орган Роскомнадзор, и существует большой простор для маневров и практически никакого контроля над внедрением технологии и ее использованием.

С помощью этого и других законов об интернете Россия пытается подчинить существующие правила национальным нормативным актам. Параллельно российское правительство отдает предпочтение российским крупным интернет-компаниям. Рынок в России становится более непредсказуемым и менее защищенным для иностранных компаний.

AE: Nell'ambito della legge, il Deep Packet Inspection (DPI) [en], o tecnologie simili, dovrebbero essere applicate alle reti dei fornitori di server in rete. Tra le altre funzioni, il DPI può essere utilizzato per dare priorità e selezionare un determinato volume di traffico, in modo che le autorità statali che gestiscono la rete internet in Russia possano rallentare la velocità del traffico di tutte le connessioni indesiderate ed assegnare priorità ad altre. Ciò potrebbe compromettere la neutralità della rete e comportare una discriminazione nei confronti delle aziende non protette dallo Stato russo. Il rischio che prevedo è che ci sarà un solo regolatore, il guardiano statale delle comunicazioni Roskomnadzor [it] — noto anche come Servizio federale di vigilanza sulle comunicazioni, l'informatica e i mass media —, il che implica più spazio di manovra e meno controllo sull'attuazione. Con questa e altre leggi sull'internet, la Russia sta cercando di subordinare le norme preesistenti ai regolamenti nazionali. Parallelamente, il governo russo riserva un trattamento preferenziale alle grandi società informatiche russe, e questo significa che il mercato nel Paese sta diventando più imprevedibile e meno sicuro per le aziende straniere.

ME: Lei ha dichiarato in una recente tavola rotonda che la migliore risposta alla rete Internet “Sovrana” sarebbe consentire ai sostenitori dei diritti digitali in tutto il mondo di “spiegare la propria visione di una rete sovrana e democratica in contrasto con il modello russo”. Che effetto potrebbe avere?

AE: Необходимо широкая общественная дискуссия о будущем интернета, интернет-грамотности и правах человека в цифровую эпоху внутри стран, а также более тесное сотрудничество между заинтересованными сторонами, выступающими за экономические и политические преимущества свободного и глобального интернета. Необходимо снова усилить легитимность ICANN. Internet Governance Forum должен получить более широкую поддержку, признание и влияние. Стандарты транснационального правового регулирования в киберпространстве должны быть разработаны широкой коалицией стран, бизнеса, технологических компаний и гражданского общества.

AE: Sarebbe opportuno un ampio dibattito pubblico sul futuro dell'internet, sull'alfabetizzazione informatica e sui diritti umani nell'era digitale, tanto all'interno dei paesi quanto tra gli stakeholder che promuovono i vantaggi economici e politici di un internet libero e globale. Gli standard per le normative legali internazionali nel web dovrebbero essere stabiliti da un'ampia coalizione di paesi, imprese, società tecnologiche e dalla società civile.

 

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