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A Taiwan il Premio per la Letteratura Migrante dà spazio a storie diverse

Categorie: Asia orientale, Filippine, Indonesia, Tailandia, Taiwan (ROC), Vietnam, Citizen Media, Letteratura, Linguaggi, Migrazioni
fourth literature award [1]

La cerimonia del quarto Premio per la Letteratura Migrante. Crediti: Wei-Hsiang Wang.

A Taiwan il numero di lavoratori stranieri e di immigrati è aumentato negli scorsi anni così da costituire ora una parte significativa della società. La popolazione complessiva di Taiwan è di circa 23 milioni di abitanti [2] [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione]. La popolazione aborigena costituisce circa il 2.3% [3] [it] di quella totale e ci sono anche circa 720.000 lavoratori stranieri [4] che operano nel settore industriale e terziario. La maggior parte di questi lavoratori vengono da paesi del Sud-est asiatico, per lo più dall'Indonesia, dal Vietnam, dalle Filippine e dalla Thailandia. Negli scorsi vent'anni il numero dei coniugi e dei bambini di questi lavoratori del Sud-est asiatico che si sono stabiliti in Taiwan è cresciuto fino ad arrivare a circa 200.000 [5] [zh].

A partire dal 2014, il Premio per la Letteratura Migrante di Taiwan ha incoraggiato questi gruppi di origine straniera a esprimersi nella propria lingua e ciò ha permesso ai taiwanesi di conoscere di più queste culture e le loro storie.

Questo premio letterario è stato istituito da Cheng Chang, fondatore ed ex editore di 4-Way Voice, una rivista cartacea e online che pubblica notizie in lingua vietnamita, thailandese, indonesiana, tagalog, birmana e cambogiana.

first literature award [6]

I vincitori del primo Premio per la Letteratura Migrante. Credit: the Literature Award for Migrants.

Cheng Chang ha spiegato [7][zh] il motivo per cui ha creato questo premio letterario [zh]:

自我參與《四方報》創報至今,《四方報》做為非華語系移民工資訊交流與紓解鄉愁的平台,不僅是一份服務移民工的母語刊物,更以「友人」身份,傾聽他/她們的聲音,擔起台/外文化溝通的橋樑。自出刊以來,《四方報》即收到大量來自全台各地移民工的投書,平均以每月五、六百封的數量,如雪片般累積。
源鑒於此,我們開始考量移民工自身其實擁有創作的多樣性與豐沛能量,因此希望成立一個更具延展性的文學獎項,讓他們得以藉由書寫,替自己留下歷史,透過文字創作表達兩個故鄉(外籍配偶)、雙重血緣(新住民二代)、與異地漂流(外籍移工)的文學風貌。

Da quando ho fondato 4-Way Voice la rivista è diventata una piattaforma tramite cui i lavoratori migranti che non parlano cinese si scambiano informazioni ed esprimono nostalgia per i loro paesi d'origine. Non è solo un reportage di notizie nella loro lingua ma anche un amico pronto ad ascoltarli e un ponte che collega i taiwanesi alle persone di altri paesi. Da quando abbiamo cominciato, 4-Way Voice ha ricevuto molte lettere da parte di lavoratori migranti da tutte le parti di Taiwan, circa 5600 lettere al mese. Queste lettere si accumulano una sull'altra come fiocchi di neve.
Perciò, considerando la loro diversità e creatività, abbiamo deciso di istituire un premio letterario che continuasse nel tempo, cosicché queste persone potessero mettere per iscritto le loro storie. Con storie su temi quali avere due paesi d'origine (per i coniugi stranieri), essere figli di due paesi (per le seconde generazioni) e la diaspora (per i lavoratori migranti) gli scrittori possono così dare vita a nuove tradizioni letterarie.

Al momento il premio letterario riceve articoli scritti in lingua thailandese, indonesiana, vietnamita e tagalog. Visto che gran parte degli scrittori sono lontani dalla loro terra natia, molte storie riguardano la nostalgia che sentono per la loro famiglia e il loro paese e il dolore che provano quando vengono a sapere della morte di una persona cara.

Nàng Thơ, originaria del Vietnman, ha scritto una lettera  [8][vi] ai suoi genitori [vi]:

Ba ơi! Tiếng chuông đồng hồ đã điểm mười hai giờ đêm Đài Loan rồi, không biết nơi quê nhà ba đã ngủ ngon chưa? Hay ba vẫn còn đang phải chống chọi những vết thương mà bấy lâu nay nó vẫn hành hạ ba hay…hay ba còn đang lo lắng cho con gái yêu của ba đang phải tha hương cầu thực nơi đất khách xứ người. Ba biết không nơi phương trời xa lạ này, khi mọi người đã nồng say giấc mộng thì con gái ba lại ngồi gom những suy tư, nỗi nhớ, niềm thương, công việc thường vào DÒNG NHẬT KÝ TRONG ĐÊM. Ba ơi con còn nhớ lắm, nhớ chiều đông năm ấy vì hoàn cảnh gia đình,tương lai con trẻ nên con đành phải dứt tình mẫu tử, nghĩa phu thê để đến miền đất hứa Đài Loan này. […]
Nào ngờ đâu con mới đến Đài Loan mới chỉ tròn tám tháng, chữ hiếu chưa tròn thì nghe tin mẹ mất, gia đình thương con sợ con gục ngã nơi đất khách xứ người không người thân chăm sóc nên gia đình đã giấu không cho con biết rồi con nghe tin qua chị bạn. Ba ơi, lúc đó con như nghe tiếng sét đánh ngang tai trời đất quay cuồng sụp đổ dưới chân con, con choáng váng khụy ngã gọi mẹ…mẹ… mẹ sao mẹ nỡ bỏ con mẹ đi…sao mẹ không cho con biết, giờ con tìm mẹ ở đâu cho được? Mẹ…mẹ ơi! Ngày con đi có mẹ đưa mẹ tiễn, ngày con về chẳng có mẹ đón con…

Papà! L'orologio ha appena scoccato la mezzanotte a Taiwan. Stai dormendo profondamente? Hai problemi con le tue vecchie ferite? …Sei preoccupato per la tua amata figlia che lavora in una terra così lontana dal suo popolo? Papà, sai che quando di notte le persone dormono in questa lontana terra straniera tua figlia sta seduta e scrive i suoi pensieri, le sue memorie e la sua vita quotidiana in un diario. Oh padre, mi manca tutto. Mi mancano quei pomeriggi. Per le difficoltà della nostra famiglia e visto che ero giovane e forte sono dovuta venire in questa terra promessa che è Taiwan. […]
Come avrei potuto sapere che solo otto mesi dopo essere arrivata a Taiwan mamma sarebbe morta?  Ti sei preoccupato del fatto che sarei rimasta scioccata e mi sarei ammalata in una terra straniera senza il sostegno dei miei cari, così la nostra famiglia mi ha nascosto la notizia finché non l'ho saputo da un amico. Papà, ero così scioccata, è stato come essere colpita da un fulmine. Avevo le vertigini ed era come se il terreno mi si sgretolasse sotto ai piedi. Ho pianto, mamma… Mamma… Come hai potuto lasciare la tua bambina…Perché non me lo hai fatto sapere? Dove posso trovarti? Mamma…mamma cara! Mi hai salutato quando me ne sono andata, ma quando tornerò a casa non sarai lì ad accogliermi.

Alcune storie sono racconti tristi delle loro vite a Taiwan. Nel 2013 i marinai indonesiani di un equipaggio hanno ucciso il capitano taiwanese della loro nave. Anche se in questo caso il giudice ha compreso che il capitano aveva abusato dell'equipaggio, i colpevoli dell'omicidio sono stati condannati [9] [zh] da 14 a 28 anni in carcere. Tania Roos, che viene dall'Indonesia, ha scritto una storia [10] [id] fittizia in cui racconta ciò che è successo all'equipaggio:

Awalnya mereka hanya ingin memberi pelajaran agar Kapten merasa kapok dan babak belur saja. Ketika Kapten lengah, sebuah pukulan besi tumpul dari tangan Sardi melayang menghantam tengkuknya. Kapten terkapar. Mengetahui lawannya tak berkutik, Wasto dan kawan-kawannya terduduk lemas. Mereka puas karena telah membuat Kapten pingsan.
Sejurus kemudian, Sardi iseng mendekati Kapten yang tertelentang berlumuran darah. Dengan teriakan keras, Sardi mundur dua langkah. Lemas dan terduduk. Ia tak mampu berkata apa-apa. Hanya menunjukkan kepada kawan-kawannya jika Kapten tidak bernapas lagi.
Mengetahui hal tersebut, para ABK mulai panik. Ada yang memeriksa nadi Kapten. Ada pula yang mendekatkan telinga ke dada untuk mendengar napasnya. Ada yang menduga Kapten sedang pingsan. Ada pula yang menangis karena ketakutan. Mendengar kepanikan itu, dua orang dari ruang kemudi turut ke luar dan terbelalak mengetahui kejadian yang sebenarnya.
Kapten benar-benar meninggal. Juru mudi melaporkan kejadian ini kepada pos keamanan terdekat. “Kami dijemput polisi air dan akhirnya harus menjalani sidang-sidang yang melelahkan, hingga vonis dijatuhkan. Itu kejadian yang sebenarnya, Bu, kami sangat emosi. Kami sudah di ujung kesabaran.” Ungkap Wasto lirih. Matanya berkaca-kaca.

All'inizio volevano solo far capire al capitano che si sbagliava e dargli una lezione. Ma quando non stava guardando, una barra di metallo, tenuta da Sardi, per sbaglio lo ha colpito in testa. È caduto a terra. Vedendo che il loro avversario era rimasto immobile, Wasto e i suoi compagni si sono messi a riposare. Erano soddisfatti di averlo mandato al tappeto.
Poco dopo Sardi si è avvicinato al corpo ricoperto di sangue del capitano. Sardi ha fatto due passi indietro lanciando un grido. Ha zoppicato e si è afflosciato. Era senza parole. Ha indicato ai suoi compagni il capitano privo di vita.

Dopo aver scoperto del capitano, l'equipaggio è andato nel panico. Qualcuno gli ha controllato il polso. Uno ha provato a sentirgli il respiro. Un altro pensava che fosse solo svenuto. Qualcun altro ancora piangeva dalla paura. Avendo sentito quel baccano, due uomini sono usciti dalla timoneria. Hanno sgranato gli occhi dopo aver capito cos'era successo. Il capitano era morto per davvero. L'ufficiale di rotta ha informato la più vicina stazione di polizia marittima.
La polizia ci ha portato via e si sono susseguiti molti processi stancanti. Alla fine è stata annunciata la sentenza. ‘Questo è quello che è successo davvero, signora. Eravamo arrabbiati e al limite della nostra pazienza’, ha detto piano Wasto con le lacrime agli occhi.

first book [11]

‘Flow’ è la raccolta degli articoli selezionati nella prima e seconda edizione del Premio per la Letteratura Migrante. Crediti: the Literature Award for Migrants.

Altre storie sono invece piene di speranza per il futuro. อนันต์ศรีลาวุธ [12] [th] viene dalla Thailandia e parla del suo amore per la musica e per l'amicizia [th]:

รายได้ของผมดีพอที่จะคิดหวังอะไรก็ไม่น่าจะเกินฝันในตอนนี้ ลูกทั้งสองได้เรียนในระดับวิทยาลัยซึ่งสมัยผมไม่กล้าแม้นแต่จะฝัน แต่เพราะผมได้พบ “ขุมทองแห่งมิตรภาพ”เช่นตอนนี้ แม้แต่ผมเองที่ไม่คาดคิดก็ยังได้เรียนระดับปริญญาตรีได้อย่างไม่น่าเชื่อ อีกทั้งผมมีเงินพอให้ซื้อกีต้าร์ไฟฟ้า อย่างที่ผมใฝ่ฝันมาตลอดและผมก็ได้มาเล่นมันสมใจ ผมนำมันไปเล่นเพื่อบริการสังคมฟรี ตามที่ต่างๆ รวมทั้งในเรือนจำทั่วไต้หวัน โดยการนำขอ

Ora guadagno abbastanza soldi per far vivere una vita migliore alla mia famiglia e far andare all'università i miei due figli. Posso addirittura studiare per conseguire una laurea triennale. Ho i soldi per comprare una chitarra elettrica. Mi piace suonarla. Mi sono portato dietro la chitarra per suonare per i servizi sociali in vari posti, comprese le prigioni del Taiwan.

Lê Hoàng Hiệp è uno studente universitario del Vietnam e ha scritto una storia [13] [vi] su una donna vietnamita sposata con un cittadino di Taiwan [vi]:

Chiều nay, sau khi tan buổi trực ở sở di dân, Dung chạy xe qua trường đón con. Hai mẹ con đi chợ mua ít đồ dùng cho bữa tối rồi về nhà. Con đường chiều nay thật vắng vẻ. Hai bên đường những cây nhãn mới hôm nào nặng trĩu những chùm quả, nay đã xanh mơn mởn những lá non. – Nay ở trường có gì vui không con?
A Hưng nãy giờ vẫn ngồi sau ôm lấy mẹ, nghe hỏi thì bi bô:
– Dạ vui, có mấy anh chị sinh viên đại học tới dạy lớp con làm diều. Có người biết con có mẹ là người Việt Nam nên mới hỏi con biết nói tiếng Việt không. Con nói không, nhưng mà biết hát tiếng Việt, rồi con hát cho mọi người nghe bài “Cháu yêu Bà” mẹ dạy con đó. Ai cũng khen con hát hay.
– Con của mẹ thật giỏi, để mẹ sẽ dạy con nói thêm nhiều tiếng Việt nha

Questo pomeriggio, dopo aver finito il suo lavoro all'ufficio immigrazione, Dung è andata a prendere suo figlio a scuola. Prima di tornare a casa, madre e figlio sono andati al mercato a comprare qualcosa per cena. Questo pomeriggio le strade sono deserte. Prima in strada gli alberi longan erano pieni di frutta, ora hanno foglie verdi e sono come nuovi.
‘Figlio mio, è successo qualcosa di interessante a scuola?’
Hung se ne stava seduto ad abbracciare sua madre. Sentendo la domanda iniziava a parlare.
‘Sì. Degli studenti di liceo sono venuti in classe e ci hanno insegnato a fare gli aquiloni. Quando hanno scoperto che mia madre era del Vietnman, mi hanno chiesto se so parlare la lingua. Ho detto di no, ma che so cantare delle canzoni vietnamite. Poi ho cantato la canzone che mi hai insegnato: ‘Ti voglio bene nonna’. Tutti hanno detto che ho cantato molto bene’.
‘Mio figlio è così dotato. Ti insegnerò la lingua vietnamita di più in futuro.’

Alcune storie raccontano tragici incidenti che hanno scioccato l'intero paese. Nel 2014 c'è stato un accoltellamento di massa [14] nella metro di Taipei ed Erin, di origine indonesiana, ha scritto una storia [15] [id] ispirata all'evento [id]:

Kulihat pemuda berbaju merah membabi buta mengayunkan pisau dan menusuki siapa saja yang ada dalam jangkauannya. Orang-orang yang terkena amukannya berjatuhan. Yang masih bisa berlari segera menyingkir sambil melemparkan apa saja pada pemuda itu. Aku dan Kakek bergerombol dengan beberapa lansia di ujung gerbong, yang sialnya buntu! Gawat sekali.
Entah berapa orang yang bergelimpangan berdarah-darah di lantai kereta metro itu. Aku gemetar hebat. Maut serasa mengintaiku. Kurundukan badan merendah di belakang kursi roda. Ah, sebuah usaha sembunyi yang sia-sia. Tapi sungguh aku takut sekali. Tak terbayangkan akan mengalami tragedi ketika jauh dari tanah air dan keluarga sendiri.

Ho visto un giovane vestito di rosso che agitava un coltello di qua e di là cercando di uccidere chiunque gli fosse vicino. Molti sono caduti dopo essere stati colpiti e altri hanno provato a scappare il prima possibile. Gli hanno tirato contro delle cose. Il nonno [di cui mi prendo cura per lavoro], io e altri anziani eravamo alla fine della carrozza, ma non potevamo scappare! Era la fine! Non sapevo quante persone giacevano nel loro sangue nella metro. Ero sconvolto. Sentivo il dio della morte che mi guardava. Mi sono rannicchiato dietro a una sedia a rotelle. Oh, ho provato a nascondermi disperatamente. Ma ero molto spaventato. Non mi aspettavo di dover vivere una tale tragedia in un posto così lontano dalla mia famiglia e dal mio paese.

Nanik Riyati viene dall'Indonesia e ha scritto una storia sull'hijab [16] [id]:

Suatu hari Siauce mendapatiku berhijab. Mimik wajahnya menunjukkan ketidaksukaannya dan menyuruhku untuk melepaskannya. Dia masuk ke kamar dan memanggilku sambil membuka youtube dan menjelaskan tentang adat upacara kematian orang Cina.
Dengan kesedihan dan kekecewan terpaksa ku lepas hijabku dan berpakaian seperti biasa, tetapi dalam hati, aku tetap berkeinginan untuk berhijab dan menjadi muslimah yang baik.
Aku mulai istikamah berdoa dan berusaha mencari informasi bagaimana caranya agar bisa berhijab menjalankan perintah Allah dan tetap bekerja dengan baik. Rasa iri dan sedih setiap kali melihat teman-teman bisa bebas berhijab selalu terbesit. Dalam hati hanya bisa berucap, “Ya Allah semoga suatu saat aku diperbolehkan berhijab”.[…]
Tiba-tiba aku teringat akan surat yang Ah-kong tulis buatku. Maka di sela-sela kesibukan mengerjakan tugas kuliah, kutulis sebuah surat dengan bahasa Inggris dengan vocabulary yang pas-pasan dan grammarnya yang tidak lengkap. Akan tetapi aku yakin Siauce memahami isi suratku.
Ku jelaskan kewajiban wanita muslimah untuk berhijab itu diperintahkan langsung oleh Allah dan keutamaan wanita yang berhijab dan taat beragama pasti akan lebih sabar dalam mengurus orang tua, lebih ikhlas dalam bekerja dan jujur.
Selesai kerja kuberikan surat yang sudah kupersiapkan dan aku masuk kamar untuk melaksanakan salat isya. Tiba-tiba pintu kamar terbuka, Siauce berlari memelukku dengan erat sambil menangis. Diciuminya rambutku sambil berkata:
“You can wear hijab. You can wear your dress. You can pray, you can study, you can do anything you like, but don’t leave us and please take care of Ah-kong, because he loves you and likes you. If this was your reason to go home please stay here and do as your Allah asked you to do. I allow you and I will explain to Ah-kong and my brother.”
“If you have something to talk, just tell me and we can communicate”.
Spontan aku bersujud dan menangis. Ku peluk erat tubuh Siauce, ku anggukkan kepala dan aku setuju untuk menambah kontrakku, di samping aku bisa melanjutkan kuliahku dan melunasi hutang-hutangku. Terima kasih ya Allah, ternyata benar, kalau kita berdoa dengan istiqamah, berusaha tanpa henti Allah pasti akan mengabulkan doa kita.

Un giorno la figlia del mio capo mi ha vista indossare un hijab. Non ne sembrava contenta e mi ha detto di toglierlo. Mi ha chiesto di andare nella sua stanza e mi ha fatto vedere un video su Youtube. Mi ha spiegato le tradizioni cinesi per i funerali [e che l'hijab potrebbe sembrare qualcosa che si usa per i funerali]. Mi sono sentita molto triste e depressa perché mi è stato chiesto di togliermi l'hijab. Mi vesto come sempre, ma dentro di me, voglio indossare l'hijab ed essere una brava musulmana.
Ho iniziato a pregare e ho cercato un modo per obbedire ad Allah e continuare a fare il mio lavoro. Ero invidiosa e triste quando vedevo le mie amiche indossare liberamente l'hijab. Potevo solo dire a me stessa: ‘Allah, spero che un giorno mi sarà permesso di indossare l'hijab’ […].
Tutto d'un tratto mi sono ricordata della lettera che mio nonno mi aveva scritto. Mentre ero occupata a fare i compiti per scuola, ho scritto alla figlia del mio capo in un inglese molto semplice. Credo che possa capire quello che le ho scritto. Le ho spiegato quali sono i doveri dei musulmani. Indossare l'hijab è un ordine di Allah e obbedire alla religione è il principio più importante per le donne. Questo mi renderà più paziente nel prendermi cura di suo nonno, più gentile e più onesta.
Dopo aver finito di lavorare, le ho dato la lettera che avevo scritto, sono tornata in stanza e ho pregato. La mia porta si è aperta all'improvviso, lei è corsa dentro e mi ha abbracciato. Mi ha baciato i capelli e ha detto: ‘Puoi indossare l'hijab. Puoi indossare il tuo vestito. Puoi pregare, studiare e fare tutto quello che vuoi, ma per favore non lasciarci e prenditi cura di Ah-kong, perché a lui piaci molto e ti adora. Se era per questo che volevi andartene, per favore resta e fai quello che Allah ti chiede di fare. Te lo permetto e lo spiegherò io ad Ah-kong e a mio fratello.’
Mi sono inginocchiata piangendo. L'ho abbracciata stretta e ho deciso di prolungare il mio contratto. Continuerò anche a studiare e potrò pagare i miei debiti. Grazie Allah. Allora è vero. Se si prega con tutto il cuore e ci si mette al lavoro, Allah risponderà.

E, per finire, le bellissime parole [17] [tl] della filippina Wala possono riassumere perfettamente lo spirito di questo premio letterario [tl]:

Gusto kong maging hinog sa karanasan sa buhay dito upang maibahagi ko rin ang aking kaalaman sa aking mga kababayan sa Pilipinas. Babalikan ko rin ang pagsusulat. At sa pagkakataong ito, sarili ko namang kwento ang isusulat ko. Ang mga karanasan ko ay pinagyaman na ng iba’t ibang kulturang natutunan ko.
Ang puso ko ay pinagtibay na ng hangaring matupad ang aking mga pangarap at mabigyan ng magandang buhay ang aking pamilya. Kung hindi ako umalis ng aking bansa, hindi ko matutuklasan na dito sa Taiwan, marami rin akong kapatid na Pilipino na dito na nakahanap ng pag-ibig at bumuo ng sariling pamilya. Na pwede pala na magkaibigan ang dalawang lahi magkaiba man ang kanilang kulturang kinagisnan.
Malayo pa ang biyaheng tatahakin ko rito ngunit kampante na ang puso ko sa pangalawang tahanang nahanap ko sa bansang ito. Lahat ng pangarap ko ay matutupad kahit paunti-unti at mabagal lang. Wala naman ng mas sasarap pa sa katas ng iyong pinaghirapan matagal man ang kailangang hintayin.
Hindi man ako nakakuha ng propesyonal na trabaho rito, naging saludo naman ako sa lahat ng mga ordinaryong manggagawa dito sa Taiwan. Hindi biro ang aming trabaho. Balewala ang talino kung hindi ito sasamahan ng tiyaga at pasensya.
At sa tuwing nalulungkot ako, iniisip ko na bawat araw na lumilipas ay isang araw na palapit nang palapit sa oras na makikita ko nang muli ang ngiti ng aking ina at mahahagkan ang aking pamilya.
“Lolo, nakarating na ako sa dulo ng bukid. Hindi ko ito nilakad kagaya ng pinag-usapan natin. Natuklasan ko kasi na kaya ko pa lang lumipad. Salamat sa’yo na unang nagturo sa akin na kaya kong gawin ang lahat ng kaya kong isipin. Natuklasan ko rin na sa dulo ng bukid ay may panibagong mundo pang naghihintay. Na sa bawat katapusan ay may panibagong simula.”

Voglio vivere la vita al massimo qui così da poter condividere ciò che scopro con i miei amici nelle Filippine. Continuerò a scrivere. Ma questa volta scriverò la mia storia, la storia di una vita che è stata arricchita da culture diverse.
Il mio cuore si è rafforzato perché ho realizzato il mio sogno e migliorato il futuro della mia famiglia. Se non avessi lasciato il mio paese, non avrei mai scoperto che qui a Taiwan ci sono anche altri filippini che hanno trovato l'amore e messo su famiglia. E che è possibile essere amici di persone che sono di un'etnia e cultura diverse.
Ho ancora un lungo viaggio da affrontare, ma il mio cuore è a suo agio nella seconda casa che ho trovato in questo paese. Passo dopo passo tutti i miei sogni si avvereranno. Non c'è niente di meglio che vedere i frutti del proprio duro lavoro, anche se questo vuol dire aspettare a lungo.
Nonostante non sia riuscita a ottenere un lavoro da impiegata, voglio rendere onore a tutti i lavoratori di basso livello a Taiwan. Il nostro lavoro non è facile. Senza perseveranza e resistenza non potremmo farcela, non importa quanto siamo intelligenti.
Ogni volta che mi sento triste, penso che ogni giorno che passa mi avvicino al momento in cui vedrò il sorriso di mia madre e abbraccerò la mia famiglia.
‘Nonno, sono arrivata alla fine dei campi. Non ho camminato come dicevamo perché ho scoperto di poter volare. Grazie per essere stato il primo ad avermi insegnato che posso fare qualsiasi cosa voglio. Ho imparato anche che c'è una nuova vita che mi aspetta alla fine del campo. Ogni fine è un nuovo inizio.’

Riconoscimenti: un ringraziamento speciale al team del Sud-est asiatico di Global Voices, inclusi Mong Palatino, Juke Carolina e Don Lê, per l'aiuto fornito nella revisione della traduzione.