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I giornalisti delle varie regioni in Russia catalogano le “vittime invisibili” del COVID-19

“Troviamo coloro che stanno soffrendo indirettamente a causa del coronavirus. Tracciamo i segnali che lo riguardano. Seguiamo le tendenze” Così dice la pagina di destinazione: Coronavictims.ru [ru, come i link seguenti salvo diversa indicazione].

Alcuni sono morti di attacchi di cuore, poiché non c'erano ambulanze disponibili a portarli all'ospedale. Altri non hanno potuto ricevere in tempo i medicinali o i trasporti di organi. Poi ci sono quelli che hanno perso il proprio lavoro, il proprio reddito, i propri risparmi, alcuni vittime di truffatori che promettono equipaggiamento di protezione o cure miracolose in cambio di denaro.

Queste sono le vittime “invisibili” del COVID-19 (quelli che hanno seriamente sofferto o sono addirittura periti a causa delle più ampie conseguenze della pandemia). Secondo la mappa della Johns Hopkins University [en], sono stati registrati più di 290.000 casi di coronavirus in Russia, incluse 2722 morti. Nelle ultime settimane, i casi sono aumentati [en] da 8000 a 11.000 su base giornaliera.

Dati questi numeri delle vittime “visibili”, i giornalisti russi hanno il loro bel da fare (gli incidenti menzionati sopra sono “invisibili” senza motivo). Quelle sono vere tragedie, tutte avvenute in varie regioni della Russia da aprile 2020. In quel mese, una squadra di giornalisti e operatori nei media ha fondato Coronavictims.ru, un portale con lo scopo di registrare i disagi meno evidenti causati dalla pandemia. Il progetto non registra infezioni da coronavirus a meno che non siano causate dalle più ampie conseguenze sociali ed economiche della pandemia, o da un chiaro caso di negligenza altrui influenzata da questi fattori.

È da sottolineare che Coronavictims.ru non registra i casi di grandi città russe come Mosca e San Pietroburgo, e del loro entroterra. La squadra dei 20 giornalisti proviene da diverse parti della Russia e molti di loro lavorano per testate giornalistiche regionali, e monitorano attentamente i giornali locali e i social network alla ricerca di prove di casi “invisibili”. Inoltre, il sito include un modulo di contatto in cui i cittadini possono fornire le proprie informazioni riguardo una “vittima invisibile”.

I fondatori del progetto sperano che i dati da loro collezionati possano aiutare i giornalisti nelle loro relazioni, gli attivisti per aumentare la consapevolezza delle problematiche sottostimate e anche i funzionari statali e le associazioni non governative per sviluppare una risposta efficiente alla pandemia.

I dati sono classificati per colori in cinque classi: giallo (per problemi che hanno 5 o meno istanze registrate), arancione (da 5 a 10), rosso (da 10 a 100), rosso sangue (più di 100) e nero. L'ultima categoria è la più estrema, ed è riservata agli incidenti che, indipendentemente dal numero, hanno conseguenze gravi e irreversibili (queste includono morti relativi al coronavirus ma non causati dall'infezione in sé, e i collassi o le bancarotte delle attività). Quest'ultima può avere gravi conseguenze sociali, come l'alcolismo, le violenze domestiche, i senzatetto e persino il suicidio.

È doveroso aggiungere che tutti gli incidenti riportati si basano su dati pubblici, quindi molti degli stessi problemi sociali non sono riportati, diventando doppiamente “invisibili”. La violenza domestica, per esempio, rimane nella zona gialla, sebbene a causa della natura del problema in molti casi non se ne venga a parlare in pubblico, supponendo che le vittime non ne parlino affatto.

Seguono due esempi di “zona nera”. Uno riguarda una tragica morte in Bashkortostan, una regione nei monti Urali:

Студент из Стерлитамака Ранэль Шамсутдинов в начале апреля стал жаловаться на головные боли, родные думали, что он нервничает из-за дистанционного обучения. Позже МРТ показало злокачественную опухоль головного мозга. В больнице студента отказались принять из-за карантина по коронавирусу.

Ad inizio aprile Raniel Shamsutdinov, uno studente di Sterlitamak, ha iniziato ad accusare mal di testa. I suoi genitori pensavano che fosse solamente nervoso a causa dell'apprendimento a distanza (in atto per la quarantena). In seguito, una risonanza magnetica ha rilevato la presenza di un tumore maligno al cervello. L'ospedale si è rifiutato di ammetterlo a causa delle restrizioni per il coronavirus.

- Segnalato da Znak, 9 maggio, raccolto da Coronavictims.ru

L'altro si riferisce ad un confronto fatto da un editore locale nella città di Tyumen, Siberia occidentale:

За указанный период [Февраль-Май 2020 г.] в Тюмени прекратили свою работу 44 магазина одежды, 27 цветочных салонов, 22 кафе, кофеен и кондитерских, 17 детских и подростковых клубов, 10 праздничных агентств

A Tyumen, nel periodo indicato (tra febbraio e maggio 2020), 44 negozi di vestiti, 27 fiorai, 22 bar e pasticcerie, 17 locali per bambini e ragazzi e 10 agenzie viaggi hanno smesso di operare.

- Segnalato da 72.ru, 14 maggio, raccolto da Coronavictims.ru

La pubblicazione di Tyumen continua dicendo che la propria redazione ha ricevuto chiamate quasi quotidianamente da gente del posto che ora non era più in grado di pagare il proprio affitto.

Viene da sottolineare che questi incidenti rimangono tutti più “invisibili” dato che si verificano in regioni della Russia dove l'accesso al giornalismo indipendente è molto più difficile rispetto a Mosca o San Pietroburgo. Pertanto, l'attenzione regionale del progetto getta luce su un'attore in gran parte “invisibile” nell'ecosistema mediatico russo: i media indipendenti di alta qualità fondati negli ultimi anni per risolvere questo problema. Coronavictims.ru è opera di 3 di questi: SemNaSem o “Russia orizzontale”, Sector Four Media, e Gribnica. Come afferma Anastasia Sechina, redattore di Sector For Media, i notiziari come questi sono “un passo verso la decentralizzazione della nostra Russia centrata su Mosca, che è oltremodo necessario nei dintorni del paese (soprattutto nel giornalismo)”.

Sechina, ricercatrice e coordinatrice del progetto Coronavictims.ru, ha parlato con RuNet Echo dei suoi obiettivi e di quelli dei suoi colleghi:

Maxim Edwards: Come è venuta l'idea per questo progetto?

Анастасия Сечина: С коронавирусной повесткой были трудности. С одной стороны, делать что-то, не оставаться в стороны казалось необходимым, с другой стороны – какой слой проблемы ни возьми – про это кто-то уже написал или готовился написать, просто потому что всё без исключения – и федеральные, и региональные медиа – «сидят» сейчас на коронавирусной повестке. Тогда мы стали думать так, как обычно думаем – о чём не говорится, какой слой проблемы мало исследован, какой фокус упускается? И как эти слои и фокусы обнаружить? Таким образом пришла идея мониторинга. 

Да, в конечном итоге на сайте есть и пока неочевидные жертвы, и жертвы, которые уже стали очевидными, но это нормально, мы не считаем, что их нужно удалять – просто потому что любая неочевидная проблема может перекочевать из «жёлтой зоны» в «багровую зону». И за время проекта так происходило уже неоднократно. В то же время есть проблемы, по которым острота снижается, и мы это также фиксируем. Например, поначалу было много сигналов о травле заболевших, о мошенничестве на коронавирусе, о проблемах людей, застрявших за границей. Сейчас таких сигналов единицы, зато, например серьёзно увеличилось число сигналов об отсутствии обещанных президентом доплат за работу с коронавирусом и о заражении COVID-19 из-за чужой безответственности или халатности. При этом изначально было много сигналов о проблемах предпринимателей и о том, что люди теряют доходы и работу – и число этих сигналов пока не снижается, каждую неделю их много. 

Anastasia Sechina: L'argomento coronavirus, ha sempre presentato delle difficoltà. Da una parte, sembra necessario fare qualcosa, per non evitarlo. Dall'altra parte, qualsiasi aspetto abbia provato ad affrontare, qualcuno ne aveva già scritto a riguardo, o si stava preparando a farlo, semplicemente perché i media federali e regionali sono, senza ossessione, incollati all'argomento principale. Quindi, abbiamo iniziato a pensare, come facciamo di solito, a quale problema fosse poco studiato e su quale ci fosse poca attenzione nei report. Come potremmo rilevare questi altri strati? Così è nata l'idea di un progetto di monitoraggio.

Si, col tempo siamo finiti sulle vittime “invisibili” nel sito, così come le vittime i cui problemi ora si “vedono”. Ma è normale, non pensiamo che dovrebbero essere rimossi: qualsiasi problema invisibile può variare dalla “zona gialla” alla “zona rossa”, ed è già successo più di una volta. Allo stesso tempo ci sono problemi che diventano meno gravi, e noi cerchiamo di registrarli. Per esempio, inizialmente si sono verificati molto casi di molestie verso i pazienti, frodi connesse al coronavirus, persone bloccate all'estero. Ora ci sono molti meno casi di questo tipo, ma si verificano molti più incidenti legati alla mancanza dei pagamenti aggiuntivi che il presidente aveva promesso a chi lavorava a stretto contatto con i pazienti contagiati; sono inoltre aumentate le infezioni di COVID-19 causate dalla negligenza di qualcun altro. All'inizio c'erano anche molte lamentele da parte degli imprenditori e degli impiegati che avevano perso il proprio lavoro e il proprio reddito; abbiamo sentito parecchi casi simili ogni settimana, e il loro numero non è ancora diminuito.

ME: Come hanno risposto i giornalisti al progetto?

АС: Если речь про журналистов из регионов, которые захотели принять участие в проекте, то интерес был довольно высокий. Если речь о том, используют ли другие журналисты наш ресурс сейчас для освещения темы, то мне, к сожалению, ответить на этот вопрос сложно. После того, как мы запустили ресурс, то сделали рассылку по различным федеральным СМИ, межрегиональным СМИ, некоммерческим организациям. Кому-то из редакторов, кого знаю, написала лично. Они среагировали заинтересовано. Но мне пока неизвестно, пригодился ли наш ресурс в результате. 

Мы прекрасно понимаем, что если благодаря нашему ресурсу кто-то из журналистов нашёл кейс(ы) или персонажа(ей) для своей публикации, то будет странно писать что-то вроде: «Как рассказала Елена (её я нашёл благодаря сайту coronavictims)…». Мы создали штуку, которая может помочь сориентироваться в повестке, но объективно понимаем, что сложно при этом ожидать цитирования и ссылок на проект. 

Сейчас мы готовим инфографику по материалам проекта – возможно, она будет интересна другим журналистам и СМИ сама по себе и число ссылок на проект возрастёт. 

AS: Se stiamo parlando dei giornalisti delle regioni che vogliono parteciparvi, allora possiamo dire che c'è un'interesse molto alto. Se ci stiamo chiedendo se i giornalisti ora useranno le nostre risorse per coprire il tema COVID-19, allora è difficile rispondere. Dopo aver lanciato il progetto, abbiamo inviato delle e-mail a diversi media e ONG federali e regionali. Alcuni editori mi hanno risposto personalmente esprimendo grande interesse. Ma non sappiamo ancora se il nostro progetto sia risultato utile di conseguenza.

Siamo ben consapevoli che anche se grazie al nostro progetto un giornalista trova un incidente o un rispondente che potrebbe essergli utile nella sua relazione, sarebbe strano per questo scrivere qualcosa del tipo “Come Elena ha detto (che ho trovato grazie al sito Coronavictims)”. Abbiamo creato qualcosa che può aiutare a navigare le novità in agenda, ma capiamo che sia difficile aspettarsi citazioni o collegamenti al progetto.

Al momento stiamo preparando delle infografiche basate sul materiale che abbiamo raccolto. Forse saranno di interesse per altri giornalisti ed il numero dei collegamenti al progetto aumenterà.

ME: Quanto sono importanti i social network per scoprire questi casi, rispetto alle risorse dei notiziari?

АС: С точки зрения технологии очень непросто вести мониторинг социальных сетей, просто потому что проект не предусматривает ресурсов на верификацию сигналов. Мы договорились, что журналисты команды мониторинга включают в результаты мониторинга публикации в соцсетях только в тех случаях, когда они лично знают автора поста и история рассказана от первого лица, а не с чьих-то слов. Но основным источником остаются всё-таки новостные сводки. Важно подчеркнуть, что часто публикации в местных СМИ появляются по мотивам постов в социальных сетях, поэтому в конечном итоге соцсети – важный поставщиком сведений. Другое дело, что журналисты проводят верификацию изложенных файлов, в той или иной степени – не всегда, но многие стараются связаться с автором поста, узнать подробности, взять официальные комментарии. Получается, в наши результаты сигнал из соцсетей поступает нередко уже обросший дополнительными подробностями, которые появились благодаря местным журналистам. 

При этом мы стремимся оценивать то, насколько проверен тот или иной факт, изложенный в СМИ, и иногда не берём публикацию в результаты мониторинга, если есть сомнения. Но также нередко берём, даже если считаем, что она недостаточно глубоко верифицирована. Задача проекта всё-таки не проверить все публикации, а зафиксировать сигналы о проблеме и увидеть динамику этих сигналов – насколько часто они появляются, то есть – проблема усугубляется или сглаживается. Предположим, что в некой проблеме действительно есть несколько сообщений, где ситуация гиперболизирована, приукрашена или не совсем соответствует действительности, однако в целом такого рода сигналов – десятки, из разных регионов огромной страны. Все эти десятки не могут быть ложью и преувеличением, именно в своей совокупности они говорят о том, что проблема обретает масштаб. Нам важно зафиксировать именно это, и с точки зрения такого подхода мы считаем допустимой некоторую погрешность. 

AS: Tecnicamente parlando, è piuttosto difficile monitorare i social media, semplicemente perché il nostro progetto non ha le risorse per verificare ogni caso che troviamo. Abbiamo accettato che i giornalisti della squadra di monitoraggio debbano citare gli articoli nei social media solo se conoscono personalmente l'autore e la storia è raccontata in prima persona, non articoli di seconda mano con le parole di qualcun altro. I notiziari rimangono la fonte principale. È importante sottolineare che le relazioni dei media locali sono esse stesse basate sugli articoli dei social, quindi in definitiva sono una fonte importante. Un'altra cosa è assicurarsi che i giornalisti verifichino queste fonti in una certa misura, e che di solito, se non sempre, cerchino di contattare l'autore dell'articolo, cercando dettagli e citazioni. I nostri risultati mostrano che i casi registrati sui social media hanno solitamente accumulato ogni genere di dettaglio grazie al lavoro dei giornalisti locali.

Allo stesso tempo, proviamo a valutare quanto i media locali abbiano verificato bene i propri fatti. Se siamo in dubbio, qualche volta non citiamo l'articolo nel risultato del monitoraggio. Ma ci sono altre volte in cui lo facciamo anche se crediamo che si sarebbe potuto verificare più accuratamente. L'obiettivo del nostro progetto non è quello di verificare ogni pubblicazione, ma di prendere nota degli esempi di vari problemi e delle loro dinamiche. Come appaiono di solito, se la situazione sta peggiorando o migliorando. Supponiamo di trovare molti collegamenti ad un problema che è invece esagerato, abbellito o non del tutto vero. Ci sono dozzine di casi così in tutte le regioni di questo enorme paese. Ma non possono essere tutte una menzogna o un'esagerazione; prese nell'insieme, possono riflettere la crescita di un particolare problema. E questo è proprio quello che stiamo cercando di tracciare. In vista del nostro approccio, riteniamo accettabile un certo margine di errore (nella verifica).

ME: Come valuteresti, adesso, l'attitudine della società russa a questi “problemi invisibili”? 

АС: Я бы сказала, что соразмерность проблемы коронавируса как такового и проблем, которые возникают из-за борьбы с коронавирусом, осмысливается. Два главных вопроса, которые появляются на повестке: насколько правильно то, что мы так серьёзно «уронили» малый и средний бизнес и насколько правильно то, что мы так серьёзно перестраиваем систему оказания медицинской помощи на оказание помощи людям с коронавирусом, если из-за этого страдают люди с другими заболеваниями (например, онкобольные, диабетики)? Рядовые граждане, журналисты, правозащитники задаются вопросами: насколько непродуманными были принятые меры, можно ли было поступить иначе, что можно сделать сейчас, чтобы скорректировать ситуацию? Мне сложно утверждать, я лишь надеюсь, что наш проект играет какую-то роль в этом осмыслении.

AS: Direi che è ampiamente comprensibile che l'entità del problema posto dal coronavirus stesso e dai problemi nati dalla lotta al COVID-19, siano proporzionati. Ci sono 2 domande chiave nella mente di tutti. Per prima cosa, quanto è accettabile che le piccole e le medie imprese siano state lasciate in difficoltà? Seconda cosa, è giusto reindirizzare l'intero sistema sanitario verso la salvaguardia dei pazienti di coronavirus, se farlo significa che le persone con altre malattie (come il cancro o il diabete) ne soffrano di conseguenza? Cittadini ordinari, giornalisti e difensori dei diritti umani allo stesso modo si stanno chiedendo come le misure prese avrebbero potuto essere pensate così male. Qualcosa poteva essere fatto in maniera diversa? Cosa può essere fatto ora per rimettere a posto le cose? È difficile per me dirlo. Io spero solamente che il nostro progetto possa giocare un qualche ruolo nel considerare questi problemi.

Dopo aver pianificato inizialmente di raccogliere dati fino al 17 maggio, Sechina dice che lei e i suoi colleghi si sono ora assicurati abbastanza risorse per continuare il progetto fino al 18 giugno.

In definitiva, sperano che Coronavictims.ru possa durare anche di più. Dopotutto, è prevedibile che i nomi e le sorti di altre vittime “invisibili” entreranno nella banca dati nelle settimane a venire.

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