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Il Nord America ha i mustang, mentre in Bosnia ed Erzegovina vivono i cavalli selvaggi di Livno

Cavalli selvaggi di Livno in Bosnia ed Erzegovina. Foto di Armin Durgut/Balkan Diskurs, utilizzata con autorizzazione.

Questa storia di Sanela Tufekčić è stata originariamente pubblicata su Balkan Diskurs [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], un progetto del Centro di ricerca post conflitto (PCRC, Post-Conflict Research Center). Una versione revisionata è ripubblicata da Global Voices, come parte di un accordo di condivisione dei contenuti.

Le colline ai piedi del Monte Cincar, non lontano dalla città di Livno nel sud-ovest della Bosnia ed Erzegovina, sono l'habitat di circa 400 cavalli selvaggi da quasi 50 anni. Gli animali sono riusciti ad adattarsi alle difficili condizioni climatiche e a sopravvivere ai bracconieri e ai predatori per tutti questi anni. In un paesaggio di vasti pascoli e foreste, questi magnifici animali sono un fenomeno unico in questa parte dell'Europa.

Simili ai mustang [it] che vagano nelle praterie USA e discendenti degli animali addomesticati fuggiti, portati nel Nord America dai colonizzatori spagnoli, i cavalli selvaggi di Livno sono tecnicamente cavalli inselvatichiti [it]. L'unica razza di cavallo selvaggio che vive ancor oggi nel mondo è il cavallo di Przewalski [it], o cavallo selvaggio della Mongolia, un raro cavallo a rischio di estinzione, nativo delle steppe dell'Asia centrale.

Fino agli anni 1950 i loro progenitori erano utilizzati per attività agricole. Quando i proprietari iniziarono a usare mezzi di produzione agricola più meccanizzati, la manutenzione dei cavalli diventò troppo costosa e furono quindi abbandonati.

I cavalli selvaggi di Livno si ammassano principalmente nell'area dell'altopiano Krug ai piedi del Monte Cincar. Sono stati avvistati tuttavia anche mentre attraversano il passo di montagna Borova Glava, al confine tra le regioni di Livno e Kupres.

Nei mesi estivi, le persone che viaggiano attraverso i Monti Cincar hanno la possibilità di vedere i cavalli, mentre girovagano per trovare sostentamento. I cavalli devono attraversare la strada principale, lungo la quale ci sono due pozze d'acqua di abbeverata. Sono l'unica fonte d'acqua in una regione senza fiumi né laghi. Essendo l'acqua così difficile da trovare, le pozze d'acqua di abbeverata sono state create appositamente per i cavalli dai membri della Società di alpinismo ecologico Borova Glava.

Cavalli selvaggi di Livno in una pozza d'acqua di abbeverata. Foto di Armin Durgut/Balkan Diskurs, utilizzata con autorizzazione.

L'habitat carsico [it] dei cavalli è generalmente privo di fonti d'acqua. Si riuniscono perciò intorno alle pozze d'acqua di abbeverata disponibili, create e mantenute dagli attivisti ambientali. Foto di Sanela Tufekčić, CC BY 3.0.

L'attraversamento della strada principale presenta, comunque, i suoi rischi. Nel luglio 2015 un veicolo municipale che trasportava il sindaco di Knin, una città nella limitrofa Croazia, ha investito uno dei cavalli [bosniaco], causando la rottura della sua gamba. Essendo molto difficile per un cavallo riprendersi da una gamba rotta, come è spesso il caso in questa situazione, l'animale è stato abbattuto.

Questo evento altrimenti tragico ha avuto comunque un risvolto positivo. L'incidente ha attirato molta attenzione pubblica sul branco. E la Società di alpinismo ecologico Borova Glava di Livno ha adottato misure supplementari per assicurare la protezione e la cura dei cavalli.

A brown-white-black foal standing in the foreground, with a white horse in the back, on a mountain near Livno in Bosnia and Herzegovina.

Un puledro di cavallo selvaggio di Livno. Foto di Sanela Tufekčić, CC BY 3.0.

Nel 2013 il governo locale [bosniaco] di Livno ha emanato una normativa che rende illegale la caccia dei cavalli. In passato i bracconieri uccidevano i cavalli per la loro carne ma, dall'adozione della normativa, non sono più stati riportati casi di bracconaggio. I predatori degli animali presentano ancora alcuni problemi per i cavalli, tuttavia, e ci sono stati alcuni casi di lupi che hanno attaccato il branco.

La normativa è stata temporaneamente sospesa nel dicembre 2017 [bosniaco], quando la municipalità ha chiesto alle istituzioni statali di contribuire ai finanziamenti per la protezione dei cavalli. È una conseguenza delle crescenti richieste di risarcimento danni [bosniaco] dei conducenti che hanno avuto incidenti stradali che coinvolgono il branco. Il rischio aumenta in inverno, quando i cavalli vanno sulla strada per leccare il sale usato dagli operai stradali per sciogliere il ghiaccio.

La popolazione dei cavalli selvaggi di Livno è aumentata da 286 nel 2013 a 418 nel 2019, con 65 nuovi puledri nati soltanto nel 2019. Sono diventati un'attrazione per un gran numero di visitatori, che vengono a guardarli e fotografarli.

I cavalli hanno 145 chilometri quadrati designati per loro come pascolo e habitat, sufficienti per sostenere la popolazione attuale. Si sta realizzando la creazione di una nuova pozza d'acqua di abbeverata, situata ai piedi del Monte.

Cavalli selvaggi al pascolo sul Monte Mount Cincar vicino alla città storica di Livno. Foto di Sanela Tufekčić, CC BY 3.0.

Horse silhouettes with a background of blue sky and white clouds on Mount Cincar, near Livno in Bosnia and Herzegovina.

Cavalli selvaggi di Livno al pascolo sul Monte Cincar, in prossimità delle nuvole. Foto di Sanela Tufekčić, CC BY 3.0.

I cavalli selvaggi di Livno sono diventati una delle attrazioni turistiche più popolari e molti visitatori da tutto il mondo vengono a vedere uno dei pochi esempi di cavalli selvaggi che esistono ancora in Europa. Sono stati identificati sette differenti branchi. E alcuni cavalli hanno abbandonato i loro branchi per girovagare da soli attraverso i paesaggi.

Cavallo selvaggio di Livno sul Monte Cincar, Bosnia ed Erzegovina. Foto di Armin Durgut/Balkan Diskurs, utilizzata con autorizzazione.

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