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Le proteste a Hong Kong viste attraverso gli occhi di un lavoratore filippino

Foto d'archivio di filippini radunatisi a Central in Hong Kong per un evento culturale nel novembre 2018.

Ad Hong Kong vivono più di 130.000 filippini [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], la maggior parte dei quali lavora come collaboratori domestici. Ogni domenica, molti si radunano a Central, cuore degli affari e del commercio di Hong Kong, per trascorrere la loro giornata libera. Ed è qui che hanno avuto luogo le proteste di massa in città a partire da giugno 2019. In che modo le manifestazioni hanno influenzato le vite dei lavoratori immigrati? Cosa pensano delle proteste?

Da giugno 2019, le proteste settimanali ad Hong Kong hanno riunito circa 2 milioni di persone con l'intento di richiedere l'abolizione della proposta di legge che avrebbe permesso l'estradizione di latitanti e altri imputati verso la Cina continentale. I protestanti sostengono che la proposta di legge potrebbe indebolire la democrazia, permettendo alle autorità di Pechino di emettere ordini di arresto per attivisti con sede a Hong Kong, dissidenti e persino giornalisti. La proposta di legge è stata ritirata dal governo, ma le proteste sono continuate dal momento che sempre più persone pretendono indagini relative a episodi di violenza da parte della polizia, il rilascio di attivisti arrestati e la garanzia del suffragio universale.

Global Voices ha intervistato via email Elena (nome inventato), una lavoratrice immigrata che vive ad Hong Kong da più di dieci anni. È inoltre volontaria in diverse associazioni per la difesa dei diritti dei lavoratori immigrati.

Elena ci spiega il motivo per cui molti lavoratori immigrati filippini simpatizzano con i protestanti:

As most of the protesters are young people, many of them grew up in households where Filipino domestic workers took care of them when they were still very young.

The Filipino community also disagrees with the proposed bill. We have not seen anyone or any group publicly expressing support for it. Some Filipinos also joined peaceful marches from Victoria Park to Central.

While we are not prohibited to join the rallies, many are reluctant because of its possible implication to their work and visa status in Hong Kong.

Dal momento che molti dei manifestanti sono ragazzi giovani, molti di loro sono cresciuti in famiglie dove domestici filippini si sono presi cura di loro fin da quando erano piccolissimi.

Anche la comunità filippina dissente dalla proposta di legge. Non abbiamo visto nessun gruppo esprimere supporto pubblicamente. Alcuni filippini si sono uniti alle marce pacifiche da Victoria Park al Central.

Anche se non ci è proibito unirci alle manifestazioni, molti sono riluttanti a causa delle possibili conseguenze per il loro lavoro e il loro permesso visa ad Hong Kong.

Le manifestazioni hanno condizionato i momenti di incontro fra i lavoratori immigrati filippini e come interagiscono ogni domenica in diverse aree pubbliche. Elena condivide con noi come i lavoratori immigrati hanno risolto la situazione:

Some community groups have cancelled their scheduled events in Chater Road because of the protests.

Some workers reported that their rest days are no longer fixed on a Sunday and have become dependent on the schedule of protest actions. This also affects their ability to be with their friends and relatives during rest days. Other migrants just congregate from morning until 2:00 p.m. and will leave Central before 3:00 p.m. to avoid the protests and possible disruptions in the public transportation as well as potential police confrontations.

Alcuni gruppi hanno cancellato i loro eventi organizzati in Chater Road a causa delle proteste.

Alcuni lavoratori hanno segnalato come il loro giorno di riposo non sia più la domenica ed è condizionato dai programmi delle azioni di protesta. Questo influisce anche sulla possibilità per loro di passare assieme ai loro amici e parenti i giorni liberi. Altri immigrati si riuniscono dalla mattina fino alle due del pomeriggio e lasciano Central prima delle tre, per evitare le proteste e possibili interruzioni del trasporto pubblico, così come potenziali scontri con la polizia.

Alcuni hanno espresso preoccupazione per la perdita del lavoro:

While the migrant workers are trying to understand the Hong Kong people's protest, there are of course fears among the Filipino community about their safety and job security as well.

There are also reports that some employers are taking advantage of the situation to deny their domestic workers their rest days.

Mentre i lavoratori immigrati cercano di comprendere la protesta degli abitanti di Hong Kong, c'è ovviamente preoccupazione nella comunità filippina per quel che riguarda la loro sicurezza così come per la sicurezza del loro posto di lavoro.

Ci sono anche state segnalazioni riguardo a come alcuni datori di lavoro stiano approfittando della situazione per negare ai loro domestici il loro giorno di riposo.

Elena fa notare che i gruppi di immigrati hanno rifiutato la proposta del governo filippino di imporre un divieto temporaneo all'invio di lavoratori a Hong Kong:

Filipino migrants are angered by the exaggeration of the Philippine government through the Department of Labor and Employment with their proposed “ban on deployment” of Filipinos to Hong Kong. We view this as overreacting and simply a PR stunt since the current situation does not merit such a drastic policy. This proposal, if implemented, does not make us safe and will only result in financial loss and deprive many of their livelihood and employment opportunity. In fact, many feel that the situation in the Philippines is more dangerous with the Martial Law in place in some regions and with ‘death squads’ roaming the country and targeting mainly poor communities and people's rights defenders.

Gli immigrati filippini sono infuriati per l'esagerazione del governo filippino e del Dipartimento del Lavoro e dell'Occupazione, per via della proposta di “divieto all'invio” di filippini a Hong Kong. A noi sembra una reazione eccessiva ed una pura e semplice trovata pubblicitaria, dal momento che la situazione attuale non necessita di un intervento così drastico. Questa proposta, se adottata, non ci mette al sicuro e avrà come unica conseguenza una perdita economica e priverà molti della loro fonte di reddito e della possibilità di trovare lavoro. In realtà molti ritengono che la situazione nelle Filippine sia molto più pericolosa, dove è in vigore la legge marziale in alcune regioni e con “squadroni della morte” che girano nel paese colpendo soprattutto comunità emarginate e sostenitori dei diritti civili.

Elena osserva come i movimenti di protesta quest'anno abbiano goduto di una buona copertura mediatica rispetto alla “Rivoluzione degli ombrelli” del 2014, ma nota anche alcune contraddizioni nella comunicazione:

The coverage is highly focused on the confrontations between the protesters and the police. There is also too much projection given to the US and UK flag bearers in the protest making it appear that the people in general are supportive of the US and UK intervention when it is not really the case. The people are more angered by the HKSAR [Hong Kong Special Administrative Region] government's handling of the situation especially the police's brutality and excessive use of force in dealing with the protesters.

La copertura mediatica è concentrata sugli scontri fra protestanti e polizia. Viene dato anche molto risalto a chi porta bandiere americane e inglesi fra i protestanti, facendo sembrare che la popolazione sia sostenuta dall'intervento di americani e inglesi quando non è così. Le persone sono molto adirate con la gestione governativa HKSAR [Regione Amministrativa Speciale Hong Kong] della situazione, soprattutto per quanto riguarda gli abusi di potere della polizia e l'uso eccessivo della forza contro i protestanti.

Per concludere, Elena ha alcuni consigli per i manifestanti:

Take the initiative to mobilize ordinary workers by linking the struggle to address other pressing basic issues affecting the working peoples of Hong Kong such as low wages, extremely high housing rents, deteriorating social services especially in the health, education and elderly care sector.

Prendete l'iniziativa mobilitando i lavoratori, riunendoli nella lotta per affrontare altre questioni di base urgenti che riguardano i lavoratori di Hong Kong come paghe basse, affitti delle case estremamente alti, peggioramento dei servizi sociali soprattutto per quel che riguarda salute, educazione e cura degli anziani.

Leggi di più sulle proteste anti estrazionione a Hong Kong, visita la copertura speciale [it] di Global Voices.

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