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Attivista di Singapore condannato a 16 giorni di carcere per la sua videochat con il leader giovanile di Hong Kong Joshua Wong

Jolovan Wham, foto condivisa su Twitter.

Il seguente articolo è stato originariamente scritto da Holmes Chan e pubblicato su Hong Kong Free Press (HKFP) il 21 febbraio 2019 [en, come i link seguenti]. La versione è stata editata e ripubblicata su Global Voices nell'ambito di un accordo per la condivisione dei contenuti.

L'attivista di Singapore Jolovan Wham è stato condannato a 16 giorni di carcere per aver rifiutato di pagare una multa per una conversazione pubblica che ha avuto con l'attivista per la democrazia di Hong Kong Joshua Wong via Skype nel 2016. È fuori su cauzione in attesa del processo.

Jolovan Wham, è un attivista noto per le sue campagne di promozione dei diritti dei lavoratori migranti, della libertà di parola a Singapore e della riforma delle leggi del paese sulla detenzione e la pena di morte.

Il mese scorso, Wham è stato condannato per assemblea illegale in un forum da lui ospitato nel novembre 2016 sul tema della “disobbedienza civile e dei movimenti sociali”, che ha visto la partecipazione di Joshua Wong e di attivisti dei media locali. La polizia ha detto a Wham che avrebbe dovuto richiedere un permesso prima di far intervenire Joshua Wong, ma lui è andato avanti senza permesso.

Il 21 Febbraio, Wham è stato multato dal tribunale di 2000 dollari di Singapore (1476 dollari USA) per aver organizzato un'assemblea pubblica senza il permesso della polizia. Ha anche ricevuto una multa di 1200 dollari di Singapore (886 dollari USA) per non aver firmato una dichiarazione della polizia.

I media di Singapore hanno riferito che Wham ha scelto di non pagare la multa e che il tribunale lo ha condannato a 16 giorni di carcere per non aver pagato l'importo. Oltre all'assemblea dichiarata illegale, Wham è stato anche accusato di aver rifiutato di firmare la sua deposizione alla polizia. In quel momento disse che aveva scelto di non firmare perché non gli era stata data una copia.

Wham intende ricorrere in appello alla decisione del giudice. Secondo quanto riportato dai media, è stato rilasciato con una cauzione di 8000 dollari di Singapore (5906 dollari USA).

Il dibattito pubblico era stato organizzato da Community Action Network, una ONG che si occupa della libertà di espressione nella città-stato di Singapore. Secondo Wham, la polizia gli aveva riportato che era obbligatorio ottenere un permesso di lavoro e un permesso di polizia se uno degli oratori partecipanti al dibattito non era di Singapore – anche se parlavano a distanza tramite collegamento video.

Dopo l'evento, l'attivista Wham è stato sottoposto a 45 minuti di interrogatorio. Fu infine accusato nel novembre 2017, ma il caso fu sottoposto a un giudice solo nel gennaio 2019.

Joshua Wong ha riportato ad Hong Kong Free Press (HKFP) che l'accusa di Wham è stata “un imbarazzante e terribilmente ingiusta”, e che si è profondamente pentito della sentenza ritenendo il verdetto è profondamente vergognoso.

Jolovan generously invited me to share and exchange my experience in Hong Kong’s fight for freedom and justice with the Singaporean community – the irony is not missed here that Jolovan has become a subject of injustice as a result.

I’d like to express my respect and admiration for Jolovan’s perseverance of his values, and my wish for the Singaporean people to one day be able to enjoy true freedom and democracy.

Jolovan mi ha invitato gentilmente a condividere e scambiare con la comunità di Singapore la mia esperienza di lotta alla libertà e alla giustizia ad Hong Kong – non manca l'ironia della situazione che ha portato di conseguenza Jovalan a diventare un soggetto di ingiustizia.

Vorrei esprimere il mio rispetto e la mia ammirazione per la perseveranza nei valori di Jovalan, auguro al popolo di Singapore di poter godere un giorno della vera libertà e democrazia.

“Singapore interpreta male la legge”

La giornalista di Singapore e collaboratrice di Global Voices Kirsten Han, che è stata anche ospite del forum di Wham, ha dichiarato la sentenza come “oltraggiosa”.

[The forum] posed no threat to public order whatsoever, and the stretching of the law to declare a forum illegal simply because a non-Singaporean Skyped in shows how broad Singapore’s public order laws are, and how they can be used to restrict Singaporean’s civil liberties…There’s no sentence that I’d consider fair, because he should never have been charged.

Il forum non rappresentava alcuna minaccia per l'ordine pubblico, e la rappresentazione falsata della legge per dichiarare un forum illegale semplicemente perché un non-singaporiano è stato contattato via Skype, mostra quanto siano aperte le leggi di Singapore sull'ordine pubblico, e come possano essere usate per limitare le libertà civili di Singapore… Non c'è frase che considererei giusta, perché non avrebbe mai dovuto essere accusato.

Han ha anche contestato il resoconto dei fatti dell'accusa. Secondo Channel NewsAsia, l'accusa ha sostenuto in tribunale che “migliaia” di persone sono state invitate al forum e 366 persone hanno dichiarato di essere interessate a partecipare.

Tuttavia, Han ha riportato che l'evento ha avuto solo poco più di 60 partecipanti ed è stato “abbastanza standard”. “La locazione non era comunque così grande”, ha aggiunto.

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