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I senzatetto della Thailandia sono particolarmente a rischio durante la pandemia da COVID-19

Membri di Friends of the Homeless, insieme a funzionari dei governi locali, fanno visita a senzatetto nella città di Khon Kaen. Foto e didascalia da: The Isaan Record

Questo articolo [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] di Weerawat Somnuk (pubblicato qui in forma redatta) è tratto da The Isaan Record, un sito di informazione indipendente in Thailandia, e ripubblicato su Global Voices come parte di un'accordo per la condivisione dei contenuti.

Le persone senzatetto a Khon Kaen, una città situata nel nordest della Thailandia, sono uno dei gruppi più vulnerabili tra i poveri delle aree urbane, come ha concluso uno studio [th] dell'Università di Khon Kaen del 2018. Come stanno affrontando l'epidemia da COVID-19 queste persone, e quali misure sta prendendo il governo per proteggere i membri più vulnerabili della società?

Secondo il Centro di protezione per gli indigenti di Khoan Kaen, ci sono 83 persone senzatetto in città. Ma la pandemia da COVID-19 ha lasciato molte persone senza lavoro e per strada, rendendo difficile fare una stima del numero effettivo di persone senzatetto. La Camera di commercio thailandese ha previsto a marzo 2020 che la crisi attuale potrebbe lasciare più di sette milioni di persone senza lavoro, ossia quasi il 10% della popolazione totale [it] della Thailandia.

Nattawut Krompakdee, un coordinatore di Friends of the Homeless (“amici dei senzatetto”), un'associazione di beneficenza, ha osservato che:

Homeless people are probably less at risk of COVID-19 infection, compared to other groups of people because they don’t meet many people on a regular basis. Also because of their personality: they don’t usually mingle with other people. But if one of them gets infected, there is a high chance that the virus will spread among other homeless people.

Le persone senzatetto sono probabilmente meno a rischio di infezione da COVID-19  in confronto ad altri gruppi di persone perché non incontrano regolarmente molte persone. Anche per il loro carattere: di solito non si mescolano ad altre persone. Ma se una tra loro rimane infetta, c'è un'alta probabilità che il virus si diffonda tra gli altri senzatetto.

Friends of the Homeless, e varie agenzie governative, come l'Ufficio per lo sviluppo sociale e la sicurezza umana di Khon Kan e il Centro di protezione per gli indigenti di Khoan Kaen, hanno distribuito cibo e altri beni necessità a senzatetto e lavoratori precari della città.

La stazione ferroviaria di Khon Kaen è diventata un punto di raccolta per molte persone senzatetto nella città. Molte di loro vivevano in baraccopoli lungo i binari. Ma nel 2016, le Ferrovie di stato della Thailandia (SRT) hanno demolito molte delle case come parte di un progetto di raddoppiamento dei binari.

A differenza della classe media, i senzatetto e le categorie a basso reddito spesso non hanno accesso alle informazioni su come proteggersi nel mezzo di una crisi sanitaria pubblica, osserva Nattawut:

They don’t have access to tools that can prevent them from getting COVID-19, such as masks, hand sanitizer, clean water, and even a place to quarantine themselves.

Non hanno accesso agli strumenti che possono prevenire che essi si ammalino di COVID-19, come mascherine, disinfettante per le mani, acqua pulita, e nemmeno un posto dove stare in quarantena.

Le loro vite sono inoltre state colpite dalle misure del governo per combattere la diffusione del virus. Il governatore di Khon Kaen ha ordinato una chiusura temporanea di luoghi di intrattenimento, scuole, teatri, e altri luoghi il 18 marzo, riducendo molta della vita pubblica della città alla paralisi. Nattawut spiega che:

Flea markets, fresh markets, supermarkets, and small enterprises are a main source of income for homeless people. When those places closed or cut jobs, informal and day laborers lost their income and ran out of food for themselves and their families.

Mercatini delle pulci, mercati di prodotti freschi , e piccole iniziative imprenditoriali sono la principale fonte di guadagno per le persone senzatetto. Quando quei luoghi hanno chiuso o hanno tagliato i posti di lavoro, i lavoratori precari e alla giornata hanno perso la loro entrata e hanno finito le scorte di cibo per loro stessi e le loro famiglie.

Un altro luogo dove i senzatetto di Khon Kaen passano spesso la notte è il santuario cittadino nel centro città. L'aera è illuminata di notte, dando alle persone senzatetto un senso di sicurezza.

Sonsiri Wippraset, un venticinquenne originario di Udon Thani nel nordest del paese, ha dormito nell'area da quando è stato licenziato dal suo lavoro di tecnico dell'aria condizionata a Bangkok. Gli erano rimasti abbastanza soldi solo per un biglietto del treno fino a Khon Kaen.

Spiega che in effetti ha una casa a Udon thani, ma per problemi familiari, ha deciso di restare a Khon Kaen dove ha trovato una comunità di senzatetto le quali condividono un destino simile.

Anche se è ha fatto amicizia con altre persone senzatetto, Sonsiri non ha ancora appreso che tipo di aiuto il governo fornisce a coloro che sono colpiti dal COVID-19. Nonostante egli vorrebbe registrarsi per ricevere i 5000 baht [156 dollari] di indennizzo, non ha alcuna informazione su come farlo:

Since I didn’t have enough money to go home, I decided to become a homeless person and stay here.

I had never heard of COVID-19 before. I just learned about it in the news but I don’t know what the symptoms are like. I’m scared. I protect myself by wearing masks that are being handed out, but sometimes I don’t wear one because it feels uncomfortable.

I don’t have an ID card right now. I don’t know how I lost it, and the homeless people in this area have not heard of this policy. Right now we want to survive by getting a job.

Poiché non avevo abbastanza soldi per andare a casa, ho deciso di diventare un senzatetto e restare qui.

Non avevo mai sentito parlare del COVID-19. L'ho scoperto solo ora seguendo le notizie ma non so quali siano i sintomi. Ho paura. Mi proteggo indossando le mascherine che vengono distribuite, ma a volte non la indosso perché è scomoda.

Non ho una carta d'identità al momento. Non so come l'ho persa, e le persone senzatetto di questa zona non hanno sentito parlare di questa policy. Ora come ora vogliamo sopravvivere trovando un lavoro.

Il comune di Khon Kaen lavora per affrontare i bisogni delle persone senza tetto nella città da alcuni anni. Pongsapat Saengpitoon, un funzionario dell'Ufficio per lo sviluppo sociale e la sicurezza umana di Khon Kan, dice che la città ha una policy per prendersi cura dei gruppi vulnerabili per assicurarsi che essi non siano lasciati indietro nella pandemia da COVID-19.

We have a project in collaboration with the private sector called, “Pun Kun Im, which brings high-quality, clean, and safe food to homeless people and those who have lost their jobs due to the coronavirus outbreak every Monday at the Khon Kaen railway station.

Abbiamo un progetto in collaborazione col settore privato  chiamato “Pun Kun Im” [th] che fornisce cibo pulito, sicuro e di alta qualità alle persone senzatetto e coloro che hanno perso il loro lavoro a causa dell'epidemia da coronavirus ogni lunedì alla stazione ferroviaria di Khon Kaen.

Ci sono inoltre due rifugi per senzatetto in città. Uno è gestito dal Centro per la protezione degli indigenti sotto il Ministero per lo sviluppo sociale e la sicurezza umana, e un altro è Ban Hoem Saen Suk, gestito dal settore privato e in grado di accogliere circa 100 senzatetto.

Khaek, una donna di 52 anni, è una dei residenti del rifugio del Centro per la protezione degli indigenti. Viveva per strada prima che il centro la accogliesse.

Il centro solitamente consente alle persone di stare per non più di 15 giorni, poiché può ospitare solo dalle 10 alle 15 persone. Ma dal momento che Khaen è malata di cancro al seno, le è stato permesso di restare più a lungo.

I have to undergo treatment at Khon Kaen Center Hospital once or twice a month. There, I noticed that the staff were very strict in detecting COVID-19, so it made me more alert.

Devo sottopormi al trattamento all'Ospedale centrale di Khon Kaen una o due volte al mese. Lì, ho notato che il personale era molto rigoroso nell'individuare il COVID-19, quindi mi ha reso più vigile.

Attualmente, ci sono otto persone residenti nel centro, dice Chansak Khukhirkhet, membro del personale del rifugio. Ai residenti è raccomandato di indossare la mascherina, mantenere uno o due metri di distanza tra loro, ed evitare di toccarsi per prevenire la diffusione della malattia.

A parte i progetti locali a Khon Kaen, Il Ministero per lo sviluppo sociale e la sicurezza umana ha implementato misure per aiutare le persone colpite dall'epidemia del virus nell'ambito di un programma chiamato “No Thai Left Behind”.

Il programma fornisce alloggio con pasti gratuiti a persone che sono disoccupate e non hanno un posto dove stare, specialmente durante il coprifuoco dalle 22 alle 4. Coloro che vogliono usufruire di questo servizio sono incoraggiati a contattare la linea dedicata per maggiori informazioni.

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