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La vita è una spiaggia: come cambia il turismo sulla costa albanese a causa del COVID-19

L'Albania vanta spiagge incredibili, come questa a Ksamil [it], nel sud del Paese. Foto di Ardi Pulaj, usata con autorizzazione.

Leggi la copertura speciale di Global Voices sull'impatto globale del COVID-19 [it].

Il turismo è una delle industrie ad aver incassato un colpo durissimo dalla pandemia di coronavirus (COVID-19) e il futuro a lungo e medio termine del settore è colmo di incertezza.

Con l'avvicinarsi dell'estate e la gran parte della popolazione mondiale sottoposta a varie forme di lockdown, le note destinazioni balneari non hanno ben chiaro che aspetto avrà la tradizionale stagione estiva.

Nonostante le misure del lockdown, nella prima domenica di maggio, molti albanesi si sono accalcati sulle spiagge [en, come tutti i link successivi, saldo diversa indicazione]. Decine di cittadini di Golem, a Kavajë, sono stati visti rilassarsi sul litorale e godersi il caldo.

Le autorità albanesi hanno presentato un progetto di protocollo da applicare durante la stagione estiva, alla luce dell'epidemia.

In base al progetto di politica del Ministero del Turismo e del Ministero della Salute, che è stato inviato alla comunità imprenditoriale per la consultazione, le imprese dovranno impiegare un coordinatore COVID-19 per supervisionare le misure igieniche per lo staff e garantire la disinfezione degli ambienti. Lo staff dovrà indossare sempre guanti e mascherine.

Le cose cambieranno anche per i bagnanti. Dovranno sottoporsi al controllo della temperature e firmare un modulo in cui dichiarano se hanno o meno sintomi legati al coronavirus e dove annotano ogni contatto possano aver avuto con persone contagiate da coronavirus negli ultimi 14 giorni. Dovranno anche elencare tutti i luoghi visitati di recente affetti dalla pandemia.

Mascherine, guanti e disinfettante per le mani dovranno essere sempre a disposizione dei turisti.

La bozza stabilisce anche che gli ombrelloni dovrebbero essere ad almeno 4 metri di distanza l'uno dall'altro e a 10 metri dalla riva. La Guardia costiera avrà il compito di monitorare la distanza tra i turisti.

Nell'area piscina, lettini e parasole dovrebbero essere a due metri l'uno dall'altro e mentre si nuota, si dovrebbe rispettare una distanza di almeno tre metri.

Nei bar e nei ristoranti, un tavolo per quattro persone dovrebbe avere un'area di 10 metri quadri tutta per sé e i clienti dovrebbero stare a un metro di distanza.

Il self-service non sarà consentito e i clienti verranno serviti dai camerieri, che indosseranno guanti e mascherine.

Le attività dovranno esporre queste regole in un punto ben visibile dalla clientela, in albanese e in inglese.

Nonostante le difficili nuove procedure nei lavori, il Ministro del Turismo e dell'Ambiente, Bledi Klosi, ha espresso ottimismo circa le prospettive di ripresa dell'industria locale.

There are several reasons why Albanian tourism can be saved in the summer of 2020. About 80% of tourists come to Albania by land. Another advantage over other peripheral countries is the high number of small hotels. Greece is considering banning large hotels this summer, as they are very difficult to manage. The small hotels are manageable. Albania is a positive example of rapid response to the COVID-19 situation.

Ci sono diverse ragioni per cui è possibile salvare il turismo albanese nell'estate 2020. Circa l'80% dei turisti arriva in Albania via terra. Un altro vantaggio rispetto agli altri Paesi periferici è il numero elevato di piccoli hotel. La Grecia sta considerando di vietare gli hotel di grandi dimensioni per questa estate, poiché sono molto difficili da gestire. I piccoli hotel sono gestibili. L'Albania è un esempio positivo di risposta rapida alla situazione generata dal COVID-19.

Grazie alle sue coste sull'Adriatico e sullo Ionio, l’Albania ha molto da offrire nella stagione estiva.

Le attività commerciali sulla costa, così come i tour operator, hanno già iniziato a pubblicizzare le proprie offerte.

Spiaggia remota – Albania.

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Crediti: @nentor_oseku

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Il numero di stranieri che ha visitato l'Albania nel 2019 è cresciuto dell'8,1% rispetto al 2018, per un totale di oltre 6,4 milioni di persone. Lo spazio aereo e i confini dell'Albania sono chiusi da Marzo e non ci sono indicazioni su quando verranno riaperti.

“Passaporti di immunità” e distanziamento tra le sdraio

Anche altre mete balneari in Europa stanno discutendo delle misure per gestire i bagnanti.

Le autorità greche e l'Unione Europea (UE) stanno valutando l'utilizzo di un “passaporto di immunità/”passaporto della salute” o “certificato zero rischi”.

Questo documento consentirebbe agli individui di viaggiare nei confini dell'Unione Europea o di tornare al lavoro, a condizione che possano provare di avere l'immunità al COVID-19.

Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia prudenza, poiché non è ancora provato che le persone guarite dal COVID-19, e dunque dotate di anticorpi, non possano reinfettarsi.

“People who assume that they are immune to a second infection because they have received a positive test result may ignore public health advice. The use of such certificates may therefore increase the risks of continued transmission”, the WHO warns.

“Chi presume di essere immune a una seconda infezione perché è risultato positivo al test potrebbe ignorare il consiglio per la salute. L'uso di tali certificati potrebbe quindi aumentare i rischi di una trasmissione continua”, segnala l'OMS.

In Italia, invece, si sta considerando un'altra opzione.

Secondi l’AFP:

In Porto Cesareo, a small seaside town nicknamed “the Caribbean” of Apulia, a private beach is trying out a set-up respecting social distancing rules with chairs and umbrellas placed 1.5 meters apart and ropes to mark out the spaces for future holiday makers.

A Porto Cesareo [it], una piccola località costiera soprannominata “i Caraibi” della Puglia [it], una spiaggia privata sta provando una disposizione nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, con sdraio e ombrelloni posti a 1,5 metri l'uno dall'altro e corde per delimitare gli spazi dei futuri turisti.

Sulla spiaggia privata “Bacino Grande”, il gestore Fabrizio Marzano dice che si concentrerà sui servizi personalizzati per i clienti, anziché tentare di massimizzare il numero di visitatori, come accadeva negli anni precedenti. Invece che fare la fila al bar, che è vietato, i clienti avranno pizza, panini e bevande serviti sotto l'ombrellone.

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