chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Giovane dalit innamorato di una ragazza di una casta superiore lapidato a morte insieme a cinque amici in Nepal

Children in Shikharpur, Nepal. Image via Flickr by Linus Mak. CC BY-NC=ND 2.0.

Bambini di Shikharpur, Nepal. Immagine dell'utente Flickr Linus Mak. CC BY-NC-ND 2.0.

Nonostante sia un paese multiculturale, i gruppi minoritari del Nepal, conosciuti come dalit [it] o intoccabili [en, come i link successivi, salvo diversa indicazione], sono spesso vittime di varie forme di discriminazione, che vanno da discorsi di incitamento all'odio e insulti a stupri e omicidi.

Il 24 maggio i corpi di due ragazzi dalit, Nawaraj Bishwakarama (BK) e Tika Ram Sunar, sono stati trovati sulle rive del fiume Bheri nel distretto Jajarkot [it], nel sud del paese. Successivamente sono stati rinvenuti i cadaveri di altri tre ragazzi, Ganesh Budha, Sandip BK e Lokendra Sunar, mentre quello di Govinda Shahi risulta essere ancora disperso. Una relazione fra membri di caste diverse si pensa che sia la ragione principale della loro tragica morte.

Una storia d'amore finita male

Nawaraj, ventunenne di Jajarkot che amava fare sport e sognava di entrare nelle forze di polizia, è nato in una famiglia dalit. Si è innamorato di Sushma Malla, un ragazza di diciassette anni appartenente ad una casta superiore. Quando la famiglia di lei ha scoperto la relazione, Nawaraj e la sua famiglia sono stati avvertiti più volte di stare alla larga dalla figlia. Una volta Nawaraj è stato perfino denunciato alla polizia.

La famiglia di Sushma voleva darla in sposa ad un membro della loro casta, perciò secondo alcune fonti la ragazza avrebbe chiesto a Nawaraj di salvarla prima che fosse troppo tardi. La notte del 23 maggio, Nawaraj, insieme a 18 amici, si è recato a Soti, il villaggio di Sushma, nel distretto di Rukum, per fuggire insieme e sposarsi in segreto. Al loro arrivo, i ragazzi sono stati inseguiti, lapidati e picchiati. Nel tentativo di salvarsi, alcuni si sono buttati nel fiume lì vicino e sono riusciti a scappare, ma Nawaraj e cinque dei suoi amici non sono sopravvissuti alla caduta. Finora sono stati rinvenuti cinque corpi, uno è ancora disperso, mentre gli altri membri del gruppo sono stati consegnati alla polizia e rilasciati più tardi.

Uno dei sopravvissuti ha raccontato ai media:

Nawaraj was badly beaten up by the crowd. All his body parts, including his head, were seriously injured. He wasn't able to move and he was thrown into the river, he was not in a condition to even swim [so he] could survive.

Nawaraj è stato picchiato selvaggiamente dalla folla. Aveva ferite su tutto il corpo, compresa la testa. Non riusciva a muoversi ed è stato gettato nel fiume, non era neanche in condizioni di nuotare per portarsi in salvo.

Dopo l'accaduto, la polizia ha arrestato Dambar Bahadur Malla, padre di Sushma e autorità della municipalità, insieme ad altre quindici persone coinvolte nell'incidente.

Proteste contro gli omicidi

Diverse organizzazioni per i diritti umani e leader dalit hanno fatto pressioni sul governo affinché intervenisse subito sul caso e rendesse giustizia alle famiglie delle vittime [ne]:

Nonostante in diverse zone del paese siano in corso proteste e dibattiti, molti temono che il caso verrà presto dimenticato, come è successo con molti altri in passato. Un utente di Twitter spiega [ne]:

L'incidente di Rukum è un crimine efferato. È stato straziante sentire le dichiarazioni dei due amici che sono fuggiti con Nawaraj BK e che sono scappati dalla folla per salvarsi. Dopo aver ascoltato i ragazzi, non ci vuole molto a capire che Nawaraj è stato ucciso perché era un dalit. Nessuna logica/pettegolezzo potrà riportare in vita Nawaraj e i suoi amici.

La discriminazione di casta è illegale solo sulla carta

Nonostante le leggi affermino il contrario, la discriminazione di casta è una ferita aperta nella società nepalese, poiché i dalit sono vittime di continui pregiudizi sociali e violenze.

Il 23 maggio 2020, il giorno dopo che una dodicenne dalit del distretto occidentale del Rupandehi era stata costretta a sposare il suo stupratore appartenente ad una casta superiore, è stata trovata impiccata ad un albero. Le indagini preliminari di polizia indicano che sia stata violentata e uccisa.

Ogni anno in Nepal si registrano molti casi di matrimoni fra persone appartenenti a caste diverse. Nel 2016, per esempio, il diciottenne Ajit Mijar ha sposato la fidanzata di casta superiore Kalpana Parajuli. Cinque giorni dopo, il ragazzo è stato trovato impiccato. Quando la famiglia è arrivata sulla scena, la polizia lo aveva già seppellito e, senza aver condotto alcuna indagine, aveva dichiarato che si trattava di suicidio.

Ai sensi dell’articolo 18 della Costituzione nepalese, la discriminazione di casta è illegale, ma sebbene il paese abbia annunciato di essere una nazione dove non ci sono intoccabili nel 2006, la legge è entrata in vigore solo nel 2011 e non viene applicata. Molti casi di discriminazione di casta vengono insabbiati, la polizia spesso non indaga sulle denunce di violenza contro i dalit e molte volte i colpevoli non vengono denunciati o rimangono impuniti.

Il giornalista Ajay Das ha scritto in un tweet [ne]:

Alcuni grandi pensatori, che ipotizzano che l'eliminazione della parola ‘dalit’ dalla costituzione cancellerà la discriminazione, sostengono che l'eliminazione della parola ‘povertà’ dal vocabolario cancellerà la povertà e porterà prosperità.

L'imprenditrice Shiwani Neupane ha fatto appello ai media affinché non si sottraggano alle loro responsabilità:

Spero che i media nepalesi continuino a seguire la storia del linciaggio degli ragazzi dalit in Nepal finché non sarà fatta giustizia. Non c'è spazio per l'impunità e questo dovrebbe essere chiaro per tutti. Imploro i media di non accantonare questa [storia] per passare al prossimo ciclo di notizie.

Cambiare una cultura

I dalit rimangono uno dei gruppi più svantaggiati del Nepal e questo ha spinto Bishnu Maya Pariyar, imprenditrice sociale di successo e attivista per i diritti umani, proveniente da una famiglia di bassa casta, a tornare in Nepal e realizzare un documentario, lntoccabile, sulla discriminazione che ha vissuto sulla propria pelle:

Il sistema delle caste è organizzato in ordine gerarchico, al vertice ci sono i bramini [it] (sacerdoti), seguiti dai kshatriya [it] (guerrieri e principi), dai vaishya [it] (agricoltori e artigiani) e dai sudra [it] (calzolai, sarti, fabbri e domestici). Una quinta categoria rimane fuori dal varna [it], il sistema delle caste, e corrisponde alle popolazioni tribali e agli intoccabili come i dalit.

Secondo un censimento completo del 2011, i dalit costituiscono il 13,6% della popolazione totale (circa 3,6 milioni di persone), ma alcuni ricercatori stimano che il numero sia più alto. In Nepal la popolazione viene censita ogni 10 anni e il governo si sta preparando ora per un nuovo censimento.

Il sistema delle caste ha svolto un ruolo importante nella società, nell'economia e nella politica nepalese. Le persone appartenenti alle caste superiori ricoprono posizioni di comando, mentre i dalit sono relegati ai margini della vita economica, sociale, culturale e politica del Nepal. In alcune zone del paese, ai dalit ad oggi non è permesso utilizzare bagni pubblici, templi o negozi.

Nonostante incidenti di questo tipo, che vanno dall'esclusione sociale all'omicidio, siano ancora diffusi in tutto il paese, sono più sentiti nelle regioni conservatrici come il Nepal occidentale, mentre nelle città i pregiudizi emergono in modi più sottili.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.