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Il murale non sarà coperto: il poeta dissidente Iosif Brodskij continua a ispirare i liberi pensatori russi

Screenshot dal canale YouTube [ru] di Aleksej Naval'nyj che mostra la copertura del murale dedicato a Brodskij avvenuta il 25 maggio 2020 .

L’ 80° anniversario della nascita del poeta russo e premio Nobel Iosif Brodskij è stato segnato quest'anno in Russia da un incidente, avvenuto il 25 maggio, che evidenzia il posto speciale che gli autori ancora occupano nella cultura politica russa.

Iosif Brodskij [it, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] (noto come Joseph Brodsky nel mondo anglofono) detiene lo status di icona nella cultura di lingua russa: è considerato un maestro della poesia russa, uno dei pochissimi approvati da una gigante del XX secolo, la poetessa Anna Akhmatova. Brodskij ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1987, diventando uno dei sei autori di lingua russa a ricevere il prestigioso premio (gli altri sono Ivan Bunin, Boris Pasternak, Mikhail Šolochov, Aleksandr Solženicyn e Svjatlana Aleksievič). È stato anche un dissidente politico che, alla fine, ottenne il permesso di lasciare l'Unione Sovietica nel 1972, dopo essere stato in carcere e in un istituto psichiatrico, ed essere stato vittima della censura che vietò la pubblicazione delle sue opere.

Anche se, dopo la caduta dell'Unione Sovietica, nel 1991, fu invitato a tornare in Russia, non fece mai ritorno in patria. Eppure, divenne molto celebre in terra natia: le sue opere venivano ampiamente pubblicate e studiate, e persino incluse nei programmi scolastici russi [ru]. L'anniversario della sua nascita, avvenuta il 24 maggio 1940, è una ricorrenza annuale, e quest'anno i festeggiamenti di quello che sarebbe stato il suo 80° compleanno sono stati anticipati.

Uno dei tanti omaggi a Brodskij ha assunto la forma di un murale foto-realistico dipinto dall'artista Oleg Lukyanov [ru] su un muro lungo la strada di San Pietroburgo in cui si trova oggi il museo Brodskij, che è anche la sede di quella “stanza e mezza” [en] in cui ha vissuto prima di poter lasciare il Paese.

Il 25 maggio, tuttavia, il direttore della scuola a cui appartiene il muro ha verniciato di bianco la parete, cancellando così l'immagine. La scuola ha dichiarato che Lukyanov non aveva il permesso delle autorità cittadine a dipingere sul muro.

Questo tweet dell'emittente televisiva filogovernativa REN TV [en] mostra il muro prima e dopo l'intervento della scuola [ru]:

Le autorità di San Pietroburgo hanno spiegato il motivo per cui hanno coperto il ritratto sotto forma di graffito di Brodskij. La direzione scolastica ha specificato che l'autore, molto probabilmente, non avrebbe ricevuto l'autorizzazione a dipingere l'immagine sul muro di una scuola. I dirigenti sostengono altresì che non ci sia stato alcun accordo preliminare con la commissione cittadina competente, pertanto il dipinto è stato coperto.

Letteratura come resistenza: una consolidata tradizione russa

Ma la questione non si è conclusa qui. I media russi e la blogosfera hanno rapidamente condiviso la notizia, trasformando il muro in un simbolo di libertà di espressione in un Paese che, da 20 anni a questa parte, sotto l'influenza di Vladimir Putin, continua a limitare la libertà artistica e di espressione e per il quale il controllo della sfera pubblica è diventato un'ossessione.

Dal 26 maggio, la vernice bianca ha iniziato a essere ricoperta di citazioni di Brodskij, i cui ammiratori hanno anche portato candele e fiori sul posto. Come ha twittato (non senza ironia) la popolare piattaforma di informazione indipendente TJournal [ru]:

La storia dell'immagine di Brodskij a San Pietroburgo non è finita. Ieri, il murales è stato coperto, ma la gente ha iniziato a scriverci sopra dei versi, che sono stati a loro volta coperti. A quanto pare, questa storia richiederà un sacco di vernice.

Meme e humor alimentano i pochi resti della vita politica alternativa

La reazione ha assunto proporzioni ancora più grandi, poiché scrittori, artisti e creatori di meme si sono buttati a capofitto sulla questione per esprimere la loro frustrazione nei confronti della censura in Russia e delle reazioni codarde e servili degli amministratori pubblici alla comparsa di una qualsiasi notizia che non segua la linea del Cremlino, in particolare nello spazio pubblico.

Nella storia russa e sovietica, esiste una lunga lista di scrittori, e in particolare poeti, che hanno contrariato i governanti e pagato un prezzo elevato per aver rifiutato la censura: Puškin, Majakovskij, Pasternak, Akhmatova e tanti altri (l'elenco è lungo).

In questo video, autori importanti come Aleksandr Genis [en] e Tat'jana Tolstaja — entrambi famosi per essersi rifiutati di sostenere Putin, a differenza di tanti altri intellettuali russi — discutono la questione durante un programma online dal titolo White Sound [ru], inaugurato dalla Tolstaja ad aprile 2020 insieme alla giornalista Ksenya Burzhskaya [ru]. In questo episodio del 4 giugno, Tolstaja ribattezza Putin con l'appellativo di “Imperatore”, mentre lo scrittore e giornalista Yakov Gordin [ru] spiega i motivi dell'attuale popolarità di Brodskij in Russia tra i giovani al di sotto dei 25 anni.

Il famoso giornalista e critico musicale russo Artemij Troickij ha pubblicato delle foto photoshoppate del muro verniciato di bianco inserendo, tra le altre cose, un'immagine stile Bansky in cui Putin è ritratto come un imbianchino [ru]:

Il meme riportato nel tweet che segue mette a paragone la censura del murale di Brodskij con i recenti emendamenti apportati alla Costituzione russa che, se approvati in occasione del voto del 1° luglio [en], amplierebbero ulteriormente il ruolo di Putin (immagine più in basso) [ru]:

Hanno ridipinto Brodskij, facciamolo anche con la Costituzione

E l'immagine condivisa in questo tweet mostra uno dei classici discorsi alla nazione di Putin in TV verniciata di bianco come il murale di Brodskij:

Anche Aleksej Naval'nyj, uno dei pochi oppositori politici di Putin, ha commentato l'episodio in un video di otto minuti pubblicato sul suo canale YouTube e visualizzato da oltre 100.000 persone. Nel video, intitolato “Copri. Distruggi. Proibisci.”, un membro dello staff di Naval'nyj enumera le tante opere di street art recentemente bandite e coperte in Russia [ru]:

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