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La slogan della propaganda cinese ‘unificare Taiwan con la forza’ sta perdendo il suo mordente

Screenshot di un conto alla rovescia alla riconquista di Taiwan nel 2020.

Gli appelli dalla Cina continentale per “unificare Taiwan con la forza” (武統台灣) cominciarono a intensificarsi da quando Tsai Ing-wen [it] del Democratic Progress Party (DPP), partito a favore dell'indipendenza di Taiwan, vinse le elezioni presidenziali taiwanesi del 2016.

L'unificazione con Taiwan è un importante obiettivo nell'agenda del Presidente cinese Xi Jinping per il progetto di rinascita nazionale descritto [en] nel suo rapporto al 19° Congresso del Partito Comunista nel 2017. Nel 2019, nel discorso di Capodanno sulle relazioni diplomatiche attraverso lo stretto, Xi sottolineò [en] ancora una volta che l'unificazione con Taiwan sarebbe fondata sul modello “Un Paese, due sistemi” di Hong Kong e che “unificare con la forza” rimaneva un'opzione.

Tuttavia, con grande disappunto dei patrioti della Cina continentale sul web, la preoccupazione per il crescente sostegno popolare al pro-indipendenza DPP ha portato la propaganda della Cina comunista a minimizzare questa narrazione aggressiva in prossimità delle elezioni presidenziali di Taiwan del 2020 [it].

Candidato KMT filo-cinese nel 2020 o unificazione con la forza

L'idea di “unificare Taiwan con la forza” è in circolazione da molti anni e ha raccolto il pubblico sostegno di molti nazionalisti della Cina continentale. Nell'aprile 2016, la testata affiliata al PCC Global Times condusse un sondaggio online in cui l’85,1% [zh, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] dei partecipanti era a favore di “unificare Taiwan con la forza”. Più tardi quello stesso anno, Global Times invitò il generale in pensione dell'Esercito popolare di liberazione Wang Hongguang alla sua conferenza annuale, dove Wang invocò l'uso di tattiche militari per unificare la Cina con Taiwan, dichiarando che l'Esercito era pronto conquistare Taiwan entro il 2020.

In tempi più recenti, nell'aprile 2019 Li Yi, uno studioso della Cina continentale, venne invitato [en] del Partito per la promozione dell'unificazione cinese di Taiwan per parlare dell'unificazione nella città di Taichung. Dopo il suo arrivo a Taiwan, Li cominciò a pubblicizzare le sue idee sull'unificazione per vie militari su Weibo, e avvertì che se i partiti Kuomintang (KMT) e DPP di Taiwan non avessero accettato il modello “Un Paese due sistemi”, l'unica risposta sarebbe stata “unificare Taiwan con la forza”. Inoltre suggerì che se il candidato del KMT Han Guo-yu fosse diventato presidente, il processo di unificazione sarebbe avvenuto in circa 10 anni attraverso negoziazioni pacifiche. Tuttavia, se il DPP avesse vinto ancora, l'unificazione sarebbe avvenuta molto prima dal momento che la Cina avrebbe optato per il dispiegamento delle forze armate. Li disse:

總之我們先起草一個《和平協議》,然後大軍壓境,給台灣20小時簽字,不簽就攻過去,那他們(台灣)就簽了嘛,這很簡單的事。

In poche parole, prima redigiamo un “accordo di pace”, poi spieghiamo l'esercito al confine, diamo a Taiwan 20 ore per firmare, se non firmano attacchiamo, a quel punto loro (Taiwan) firmano, è una faccenda molto semplice.

La posizione filo-cinese del KMT consiste nell'attirare i taiwanesi che sono favorevoli alla prosperità economica e alla stabilità politica [en]. La minaccia dell'unificazione militare di Li Yi è considerata un modo per consolidare la base di sostenitori del KMT. Più o meno nello stesso periodo del discorso di Li Yi, discorsi aggressivi su una “unificazione di Taiwan con la forza” circolarono molto sui social media. Alcuni addirittura usarono l'espressione “tenere l'isola ma non le persone” (留島不留人) per minacciare i taiwanesi e spingerli a sostenere la posizione politica del Kuomingtang di una “unificazione pacifica”.

L'unificazione sotto “Un Paese due sistemi” è ad un binario morto

Le lunghe proteste di Hong Kong hanno mostrato al popolo taiwanese che “Un Paese due sistemi” è un binario morto. Negli ultimi sei mesi del 2019, la minaccia di Pechino di mandare l'esercito a Hong Kong ad eseguire parate militari lungo il confine non riuscì a impedire agli honkongesi di protestare. La coraggiosa lotta della città contro il controllo politico della Cina ha ispirato i giovani taiwanesi a resistere all'influenza di Pechino a Taiwan.

Questo ha avuto un effetto anche sulle elezioni presidenziali taiwanesi [tenutesi a gennaio 2020, vinte da Tsai Ing-wen, ndt]. Secondo un sondaggio che misurava la popolarità di Han Kuo-yu del KMT e Tsai Ing-wen del DPP, dopo l'esplosione delle proteste anti-estradizione a Hong Kong nel giugno 2019, il sostegno per Tsai superava quello per Han dell'1,8%. Ad agosto il sostegno per Han era crollato al 38,7% dal 46,2% di maggio.

Han Kuo-yu affrontò forti critiche per la sua posizione filo-cinese e pro-unificazione e, per tentare di salvare la sua campagna elettorale, fu costretto a denunciare il modello “Un Paese due sistemi” di Hong Kong giurando “dovranno passare sul mio cadavere”.

In risposta al movimento di protesta di Hong Kong, anche Pechino ha dovuto cambiare la sua retorica politica riguardo Taiwan. In contrasto al loro relatore del 2016 favorevole all'intervento militare, nella conferenza del 2019 Global Times invitò lo studioso di Taiwan Chang Ya-chung [en] favorevole all'unificazione pacifica. Anche se Chang menzionò anche che “unificare Taiwan con la forza” sarebbe inutile, perché gli Stati Uniti vedrebbero Taiwan solo come una moneta di scambio e non iporterebbe loro se Taiwan diventasse un nuovo Afghanistan, il tema del suo discorso era confutare il modello “Un Paese due sistemi”, sostenendo che sia un modello che riflette una relazione da “padre e figlio” mentre la Cina e Taiwan sarebbero in realtà “fratelli”. Tuttavia Global Times manipolò il titolo della trascrizione del suo discorso, trasformandolo in “Amici della Cina continentale, potreste non parlare di ‘unificare con la forza’ Taiwan con tanta disinvoltura?” (“大陆朋友,可否不要动辄就对台湾谈‘武统’?”).

Il discorso di Chang venne pubblicato da diverse piattaforme media e social media affiliate al governo cinese. Tuttavia i patrioti del web non accettarono questa posizione favorevole a un'unificazione pacifica. Un gran numero di commenti furiosi venne indirizzato a Chang:

九又七分之六: 张亚中我们不是你兄弟,我们是你爸爸,关系要摆正,台湾永远是儿子。

九又七分之六: Chang Yachung: Noi non siamo fratelli, siamo tuo padre, la relazione deve essere chiara, Taiwan sarà sempre il figlio.

竹旸Du: 集体怼张亚中。。“一国两制”你不要,“一国一制”你要不要?

竹旸Du: Ribattiamo tutti insieme a Chang Yachung… se non ti piace “Un Paese due sistemi” che ne dici di “Un Paese un sistema”?

Il 1 gennaio, per commemorare il 41° anniversario dell'invio del Messaggio ai compatrioti a Taiwan la CCTV ha mandato in onda un video sugli sforzi di Deng Xiaoping per aprire la strada all'unificazione con Taiwan.

Mentre la propaganda ufficiale sminuisce il discorso “unificare Taiwan con la forza”, l'opinione pubblica online è molto più estrema e militante:

晶晶-kkw: #告台湾同胞书41周年#梧桐之后,留岛不留人

晶晶-kkw: #41° anniversario del Messaggio ai compatrioti di Taiwan # dopo la riunificazione, teniamo l'isola ma non le persone

卢晓周: #告台湾同胞书41周年#统一台湾的条件已经成熟,我们的武力足以在完成台湾顺利统一的情况下,还能够阻止美国进行武装干涉,这是其一。
其二,台湾的内部状况不允许我们继续拖下去,寄希望于台湾人投诚来归是不现实的,会犯机会主义的错误,趁着现在岛内还有一部分人对大陆,对中国还有认知,抓紧时间统一,不要等到岛内没有一个朋友才去动手,将坐失大好时机。
其三,现在动手,可以顺利推进东亚一体化建设,就可以把美国力量彻底挤出东亚,解除我们的心腹大患,这样一来,我们就可以把东亚、中亚、俄罗斯连成一片,欧亚大陆彻底打通,这样中国就有了与美国最后争雄的本钱。
其四,顺便就解决了香港问题,台湾统一,东亚一体化,美国退出东亚,就可以顺利对香港进行彻底改造。

卢晓周: #41° anniversario del Messaggio ai compatrioti di Taiwan # i tempi sono maturi per l'unificazione con Taiwan, la forza del nostro esercito è sufficiente a completare l'unificazione di Taiwan senza intoppi, e anche a impedire un intervento armato degli Stati Uniti, e questo è il primo punto.
Secondo punto, la situazione interna di Taiwan non ci permette di continuare a procrastinare, non è realistico fare affidamento sulla speranza che i taiwanesi si arrendano e tornino giurando fedeltà [alla Cina], si commette un errore da opportunisti, dobbiamo approfittare ora che nell'isola c'è ancora una parte di persone che ancora conoscono il continente e la Cina, sfruttiamo questo momento per l'unificazione, non dobbiamo aspettare che non rimanga più un solo amico sull'isola per darci da fare, o perderemo la grande occasione.
Terzo punto, se agiamo ora possiamo promuovere facilmente la costruzione di un'unità nell'Asia Orientale, possiamo estromettere completamente gli Stati Uniti dall'area, toglierci questo peso dallo stomaco; così facendo possiamo unirci all'Asia Orientale, il Medio Oriente, la Russia, l'intera Eurasia; così la Cina avrebbe le carte in regola per essere finalmente un vero rivale per gli Stati Uniti.
Quarto punto, risolto il problema di Hong Kong, l'unificazione con Taiwan, l'integrazione con l'Asia Orientale, l'espulsione degli Stati Uniti dall'Asia Orientale, possiamo trasformare completamente Hong Kong.

Tuttavia la narrazione sulla “unificazione di Taiwan con la forza” sta perdendo il suo effetto minaccioso sui social media. A Taiwan gli attivisti pro-indipendenza hanno messo in risalto commenti cinesi estremisti come “teniamoci l'isola ma non le persone” per consolidare la convinzione che Taiwan debba troncare i legami con la Cina prima che sia troppo tardi. Anche Chang Yachung aveva detto ai lettori di Global Times [en] che, ogni volta che le autorità cinesi ribadivano la loro posizione sull'unificare Taiwan con la forza, la popolarità di Tsai guadagnava qualche punto.

Per quanto riguarda Hong Kong, dopo più di sei mesi di protesta contro le ingerenze politiche di Pechino, i netizen avevano trasformato la narrazione sulla “unificazione di Taiwan con la forza” in uno scherzo. L'ultimo giorno del 2019 i membri della comunità online del popolare Hong Kong Golden Forum sbeffeggiarono le minacce militari della Cina organizzando un flash mob online per un conto alla rovescia all'operazione dell'esercito del 2020. Il conto alla rovescia è stato ampiamente riportato dai media taiwanesi.

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