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Le morti da COVID-19 a Kano, in Nigeria: trasferimenti forzati e disinformazione creano confusione (Parte 2)

Bambini affacciati alla finestra di una classe, Roni, stato di Jigawa, Nigeria. Immagine tratta da Global Partnership on Education, 14 luglio, 2016 (CC BY-NC-ND 2.0)

Nota dell'editor: Questo articolo è la seconda parte di un reportage sulle “misteriose” morti da COVID-19 nello stato di Kano, Nigeria. Leggi la prima parte qui [it].

Nel nord della Nigeria, una serie di morti “misteriose” avvenuta ad aprile – al picco della pandemia da COVID-19 – ha generato un turbinio di confusione e smentite da parte degli ufficiali governativi.

Mentre i racconti dei social media cercavano di ricostruire le possibili ragioni dietro l'ondata di morti, tensioni etnico-religiose nella regione settentrionale a maggioranza musulmana causavano disinformazione (deliberatamente e no).

A complicare ulteriormente le cose, una serie di trasferimenti forzati di bambini dai collegi di Kano, nella Nigeria nord-occidentale, ai loro villaggi natii ha causato preoccupazione per una possibile espansione del coronavirus in altre parti del Paese.

In questo scenario complesso e stratificato è stato difficile comprendere pienamente le ragioni dietro le morti di massa nello stato di Kano.

I bambini Almajirai: i trasferimenti forzati portano a una possibile trasmissione del virus

In Nigeria, alcuni bambini chiamati Almajirai (“migranti religiosi”) vengono mandati in collegi islamici nella regione settentrionale del Paese, a maggioranza musulmana. Questi bambini provengono di solito da famiglie molto povere che non possono permettersi un'istruzione formale. 

I bambini Almajirai della regione spesso chiedono l'elemosina da una casa all'altra in gruppo, “ammassandosi su un piccolo piatto di cibo” o “cantando le yar bakara [‘canzoni di supplica’]”, afferma [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] la giornalista Farida Adamu.

Nel bel mezzo della pandemia, questo gruppo di bambini vulnerabili è stato trasferito dallo stato di Kano ai loro stati d'origine e, facendo ciò, alcuni di loro hanno presumibilmente portato il COVID-19 ad altri stati della regione.

The Cable, un giornale online, ha riportato il 2 maggio che dei 38 Almajirai costretti dal governo statale a trasferirsi da Kano allo stato di Bauchi, 6 sono risultati positivi al COVID-19.

Sei bambini almajiri di Kano tra i nuovi casi di COVID-19 a Bauchi.

Da Bauchi a Kaduna, Kano sta davvero esportando casi di #Covid19.

Nello stato di Kaduna 65 dei 169 bambini trasferiti sono risultati positivi al coronavirus. Nello stato di Jigawa 91 dei 168 bambini trasferiti erano stati contagiati e nello stato di Gombe si riporta che siano risultati positivi 8 bambini su 48, secondo la BBC.

Gli Almajirai costituiscono una fetta significativa dei 13,2 milioni di bambini nigeriani che non frequentano la scuola, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF). Considerando un tasso medio di frequenza scolastica del 53% nel nord della Nigeria, ciò significa che più della metà di questi bambini non vanno a scuola.

Otto anni fa, il Presidente Goodluck Jonathan spese 15 miliardi di naira (circa 39 milioni di dollari americani) per costruire scuole per gli Almajirai in tutta la Nigeria settentrionale, con l'obiettivo di integrare questi bambini nel sistema scolastico formale. Le scuole sono ormai in rovina – il progetto è stato rifiutato dai leader settentrionali più influenti, tra cui anche il Governatore dello stato di Kano Abdullahi Umar Ganduje.

La regione ha anche visto altre forme di contagio in comunità che hanno causato “morti misteriose”. Il 6 maggio Sahara Reporters, un portale di notizie online, ha riportato che più di 155 persone erano morte nello stato di Yobe nella Nigeria nord-orientale. Il giorno prima il Premium Times aveva segnalato un'impennata di contagi in comunità dello stato di Jigawa che aveva provocato morti “strane”.

In questi casi, le vittime hanno mostrato sintomi simili a quelli del COVID-19. Si dice che i cimiteri traboccassero di corpi – il che ha messo in allarme le comunità.

Disinformazione online, frecciate etnico-religiose

Kano City vista dall'alto di una moschea (1960). Questa immagine, tratta dal Mary Gillham Archive Project, è stata caricata il 24 ottobre 2017, CC BY 2.0.

Le morti di massa nello stato di Kano hanno alimentato tensioni etniche e religiose di lunga data tra le regioni settentrionali e meridionali, tensioni ben visibili in accese discussioni su Twitter.

Quando sono morte due figure di spicco – lo Sceicco Goni Modu e l'Emiro di Rano – confusione e disinformazione si sono susseguite lungo linee regionali ed etnico-religiose.

Entrambi sono stati sepolti il 3 maggio 2020, ma alcuni video che diffondevano informazioni false sulle circostanze delle sepolture hanno cominciato a circolare online.

L'Emiro di Rano, Tafida Abubakar II, è morto il 2 maggio, come riportato dal Daily Trust, un giornale nigeriano. L'emirato era uno dei quattro nuovi regni costituiti a Kano. 

Un video, pubblicizzato come video della sepoltura dell'Emiro di Kano, ha cominciato a fare tendenza su Twitter:

La sepoltura del defunto Emiro di Rano a Kano oggi. I nuovi casi che arriveranno da Kano nel giro di una settimana saranno allarmanti. Dubito che siano consapevoli del coronavirus.

Ma era un falso:

I resti del defunto Emiro di Rano sono stati sepolti all'interno del suo palazzo circa un'ora fa e meno di 20 persone hanno assistito alla sepoltura, ma un video falso con migliaia di persone pubblicizzato come video della sua sepoltura ha fatto tendenza durante la giornata, non lo era, mi ha detto un ufficiale dell'Emirato di Rano.

Il video era invece della sepoltura dello Sceicco Goni Modu, sepolto il 3 maggio nello stato di Borno. La mancanza di distanziamento sociale durante la sepoltura ha causato dispute.

Screenshot di un tweet di Dan Arewa @Fulanhausa1 [2 maggio, 2020; 4:02 p.m.]. È stato ritwittato 29 volte e ha avuto 67 like e 1000 visualizzazioni prima di essere cancellato.

Questa persona ha dato informazioni false nel suo tweet, affermando che il video mostrava la sepoltura dello Sceicco Goni Modu di tre anni fa. Definisce “animali” coloro che condividono il video e parla di “complotti malvagi contro il nord.”

Queste discussioni accese sui video delle sepolture sono chiaramente degenerate in insulti su base etnica e religiosa che si rifanno a stereotipi radicati tra le regioni nord e sud della Nigeria.

I commenti degli utenti Twitter qui sotto deridono “l'ignoranza” dei settentrionali o li descrivono come “analfabeti”:

Da sinistra a destra: screenshot di tweet di @OndoFirstBorn [10:05 p.m., 2 maggio 2020] e di @ComedyMasinga [11:39 p.m., 2 maggio 2020].

Questi commenti hanno provocato un contrattacco, con questa utente di Twitter che dice che i meridionali sono “sempre in attesa” della più piccola opportunità per deridere il nord e definirlo “arretrato e analfabeta”:

È perché quelli che se ne stanno in attesa sull'orlo delle sedie per insultare “i musulmani Hausa analfabeti e arretrati” (a quanto pare tutti i settentrionali lo sono) non sanno distinguere la lingua parlata Kanuri da quella Hausa. L'ignoranza alimenta l'intolleranza.

Questa profonda diffidenza era evidente anche in altre conversazioni.

MURIC – “Il COVID è un crociato”. Uno screenshot di un post Facebook satirico di Teju Olaoye [1.45 p.m., 28 aprile 2020].

Il Centro per i Diritti dei Musulmani (MURIC) ha definito le morti a Kano un “tentativo deliberato” di ridurre la popolazione di musulmani nigeriani. Nel frattempo, il Forum degli Anziani del Nord ha sostenuto che alcuni stati stavano “facendo giochi politici” con i dati del COVID-19 per avere più fondi dal governo federale.

Il governo dello stato di Kano (KNSG) era “evidentemente impreparato” e ha agito “in modo reattivo” alla pandemia, secondo un rapporto del Centro per la Democrazia e lo Sviluppo (CDD).

Dopo aver individuato il paziente zero del COVID-19 a Kano, ci è voluto più di un mese – fino all'11 aprile – per aprire un centro di analisi all'Ospedale Aminu di Kano. Nonostante ciò, il governo ha continuato ad allentare le restrizioni del lockdown nello stato per futili motivi – nonostante i tassi di mortalità in crescita.

Spero che quando sarà finita, la gente di #Kano ricorderà che il loro governatore ha messo le loro vite in pericolo per qualche dollaro in più e che un buon numero di persone di Kano, per ignoranza, credulità, fanatismo o semplice testardaggine, hanno fatto esattamente il suo gioco.

Lo scrittore nigeriano Abubakar Adam Ibrahim riassume in modo appropriato questa tragedia. Purtroppo, il KNSG ha scaricato la responsabilità su chiunque a parte se stesso.

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