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Qoyllur Riti, una pratica di sincretismo religioso peruviano minacciata dai cambiamenti climatici

Qoyllur Riti, Cusco, Perú. Imagen en Flickr del usuario Carlos Díaz Huertas (CC BY-NC-ND 2.0).

Qoyllur Riti, Cusco, Perù. Immagine in Flickr dell'utente Carlos Díaz Huertas (CC BY-NC-ND 2.0).

Il Qoyllur Riti [it] o Quyllurit'i è una festività religiosa annuale che si svolge ai piedi del monte innevato di Ausangate [it], nella provincia di Quispicanchi del dipartimento peruviano di Cusco. Alla festività partecipano un gran numero di devoti che si fanno chiamare “nazioni” e che provengono da diversi paesi e città.

La festività e il santuario del Qoyllorit'i  sono stati dichiarati Patrimonio Culturale della Nazione il 10 agosto 2004. Sette anni dopo, il 27 novembre 2011, l'Unesco ha iscritto [es, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] il “Pellegrinaggio al santuario del Señor di Qoyllorit'i” alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità:

Esta peregrinación comienza cincuenta [y] ocho días después de la celebración del Domingo de la Pascua de Resurrección, cuando unas 90.000 personas de los alrededores de Cusco se ponen en marcha hacia el santuario, situado en la hondonada del Sinakara. La muchedumbre de peregrinos se divide en ocho “naciones”, correspondientes a sus pueblos de origen: Paucartambo, Quispicanchi, Canchis, Acomayo, Paruro, Tawantinsuyo, Anta y Urubamba.

Questo pellegrinaggio inizia cinquantotto giorni dopo la celebrazione della Domenica di Pasqua di Resurrezione, quando 90.000 persone nei dintorni di Cusco si mettono in cammino verso il santuario, situato nella valle di Sinakara. La folla di pellegrini si divide in otto “nazioni”, corrispondenti ai loro paesi di origine: Paucartambo, Quispicanchi, Canchis, Acomayo, Paruro, Tawantinsuyo, Anta e Urubamba.

Il Señor di Qoyllority, un Cristo  la cui immagine si incontra scolpita in una roccia, è un esempio di sincretismo religioso, si tratta di una divinità cristiano-andina molto popolare nella regione di Cusco. Ogni anno, raduna i devoti fino alla sua posizione sulla Cordigliera Vilcanota:

[el señor de Qoyllur Riti, que significa “Señor de la Nieve Brillante” en quechua] habría aparecido años atrás en forma de niño a otro niño indígena de la zona. Se dice que el Niño Jesús [uno de los modos como se representa a Jesucristo en la región] venía disfrazado de niño pobre y ambos pequeños se hicieron amigos. […] cuando el niño volvió a casa los padres [los] vieron […] vestidos de ricas vestimentas, y viendo la brillantez del Niño Jesús dieron parte al párroco de la localidad quien decidió ir en su búsqueda. La leyenda dice que el Niño Jesús huyó, [pero dejó] su imagen de la roca [desde] la que actualmente se peregrina.

[Il signore di Qoyllur Riti, che significa “Signore della Neve Brillante” in quechua] sarebbe apparso anni addietro sotto le sembianze di un bambino a un altro bambino indigeno della zona. Si dice che il Bambin Gesù [uno dei modo in cui si rappresenta Gesù Cristo nella regione] era travestito da bambino povero ed essendo entrambi dei bambini avrebbero stretto amicizia. […] Quando il bambino è ritornato a casa i genitori l'hanno visto vestito con abiti costosi e, vedendo la luce brillante del Bambin Gesù, hanno informato il parroco della località che ha deciso di andare alla sua ricerca. La leggenda narra che il Bambin Gesù era scappato [ma ha lasciato] la sua immagine nella roccia [che è quella] che attualmente è l'oggetto del pellegrinaggio.

Su Facebook, nella pagina del Señor de Qoyllur Rit'i ci sono le foto e spiegazioni relative alla festività:

Esta celebración es una muestra fidedigna de la “conveniente mezcla” de la cosmovisión andina con elementos del catolicismo introducido por los españoles. En ella se rinde culto a los apus o montañas protectoras, donde viven los wamanis o espíritus tutelares del hombre andino; pero también se venera a Jesucristo, Señor de Qoylluriti y protector de su comarca.

Questa celebrazione è una dimostrazione del “mix opportuno” della cosmo-visione andina con elementi del cattolicesimo introdotto dagli spagnoli. In esso risiede il culto degli apus o montagne protettrici, in cui vivono gli Wamani o spiriti protettori del popolo andino; ma vengono venerati anche Gesù Cristo, il Señor di Qoylluriti e il protettore della sua regione.

In relazione alla festività propriamente detta, che si festeggia giorni prima del Corpus Cristi, ogni paese invia una delegazione [es]di colorati ballerini e “pabluchas” alla Cappella del Señor di Qoyllor Ritt, che si trova a 4600 sopra il livello del mare:

Los pabluchas representan alpacas y son los intermediarios entre el Señor de Qoylloriti y los hombres. La subida a la capilla la realizan a las 4 de la mañana por [la montaña] Sinakara arreando a sus animales. […] El fin de la procesión tiene lugar en la antigua capital inca del Cusco con las procesiones del Corpus Christi, las calles y plazas están repletas de personas, música y color.

I pabluchas rappresentano gli alpaca che sono gli intermediari tra il Señor di Qoylloriti e gli uomini. La salita che porta alla Cappella si percorre alle 4 del mattino da [la montagna] Sinakara portando i loro animali. […] La fine della processione si svolge nell'antica capitale inca di Cusco con le processioni del Corpus Cristi, le vie e piazze sono affollate di persone, musica e colore.

Tuttavia, i cambiamenti climatici stanno colpendo anche [en] questa festività ancestrale:

The festival […] marks the reappearance of the constellation Pleiades in the sky, which dictates the Andean new year, and mixes both Catholic and native traditions to form a unique celebration. However, the future of the celebration is under threat, as climate change slowly melts away the glaciers atop the mountain.
[…]
Now, though, those worshippers are no longer able to climb to the top of the glaciers to collect […] ice [signifier of new life]. They have to settle with ice from the foot of the glacier, as higher up is not stable enough to support them.

Il festival […] segna l'occasione della riapparizione della costellazione delle Pleiadi nel cielo che, indica il nuovo anno andino, e mischia tradizioni cattoliche a quelle autoctone per dare origine a una celebrazione unica. Tuttavia, il futuro della celebrazione è minacciato, poiché i cambi climatici stanno sciogliendo lentamente i ghiacciai sulla cima della montagna.

[…]

Ora, pero, i devoti non possono scalare la cima dei ghiacciai a raccogliere il ghiaccio [ che significa ‘vita nuova’]. Devono prendere il giaccio dai piedi del ghiacciaio, poiché più in alto non hanno la stabilità per sostenersi.

Il danno è così grave che la festività Qoyllur Riti del 2016 è stata l'ultima che è stata condotta nell'innevato Colque Punku, perché in meno di un anno il ghiaccio è retrocesso di svariati metri e oggi ci sono soltanto rocce dove prima si vedeva le cime imponenti innevate.

Ciononostante, non sono mancati i partecipanti alla festa del 2016, celebrata tra il 22 e il 24 maggio, che hanno pubblicato su Twitter foto e commenti:

Quando il sincretismo si presenta pulsante, la festa continua.

#QoyllurRiti2016 Il sincretismo religioso di #Cusco. Foto diAdriana Peralta

L'ancestrale rito del Señor Qoyllur Riti abbandona monte innevato a causa del riscaldamento globale.

El Señor Qoyllur Riti saluta l'innevato Colque Punku a causa del disgelo.

100 mila peruviani a Qoyllur Ritti Cusco Foto SebastiánCastañeda .

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