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Nazionalisti cinesi sul web invocano maggiori ritorsioni contro la diplomazia anti Pechino degli USA

Cerimonia di chiusura del consolato statunitense a Chengdu. Screenshot dal video dell'Ambasciata cinese negli Stati Uniti.

L'improvvisa decisione degli Stati Uniti di chiudere il consolato cinese a Houston [en] il 22 luglio ha scosso la Cina e solo due giorni dopo, con una mossa di ritorsione ampiamente prevedibile, Pechino ha annunciato la chiusura del consolato statunitense di Chengdu, nella Cina occidentale.

I nazionalisti cinesi sono rimasti delusi dalla scelta di Chengdu. Secondo i sondaggi online [zh, come link e citazioni seguenti, salvo diversa indicazione] condotti da Global Times e Guancha, testate affiliate al Partito Comunista Cinese (PCC), circa il 70% dei netizen avrebbe preferito la chiusura del consolato statunitense a Hong Kong, indicando il consolato statunitense a Guangzhou come seconda scelta.

Appelli per la chiusura del consolato statunitense a Hong Kong

Il 24 luglio un gruppo di manifestanti pro-Pechino ha protestato fuori dal consolato statunitense a Hong Kong, come la testata pro-Pechino Hong Kong Commercial Daily ha riportato su Twitter:

Il governo degli #StatiUniti ha annunciato unilateralmente la chiusura del consolato generale della Cina a Houston, provocando la rabbia dei cittadini di Hong Kong. Oggi alcuni cittadini hanno organizzato spontaneamente una “grande coalizione contro l'egemonia statunitense”, ieri hanno protestato davanti al Consolato generale statunitense di Hong Kong e Macao, gridando slogan in cui invocavano la chiusura del consolato statunitense. I manifestanti hanno lanciato uova marce verso i ritratti del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del Segretario di Stato Mike Pompeo, e suonato un allarme antiaereo, chiedendo agli Stati Uniti di andarsene dal territorio di Hong Kong in Cina. (Articolo di Wang Jiacheng, foto di Feng Hangwen).

Allo stesso tempo, la Hong Kong Federation of Trade Union (Federazione dei sindacati di Hong Kong), affiliata al PCC, ha lanciato una raccolta di firme online per sollecitare la chiusura del Consolato statunitense di Hong Kong e Macao. La dichiarazione recita:

無理要求駐美侯斯頓總領事館關閉,是美方干預中國事務和損害中美關係的新一輪進擊。我國在政策對等的原則下,實施反制措施,以維護國家主權和國家尊嚴,實屬合情合理之舉。

工聯會認為應停止美國駐港澳總領事館運作,關閉煽動本地政治不穩的基地,讓香港恢復安寧。

L'immotivata chiusura del consolato cinese a Houston costituisce un nuovo attacco da parte degli Stati Uniti, allo scopo di interferire con gli affari interni della Cina e danneggiare i rapporti sino-statunitensi. È soltanto giusto e ragionevole che il nostro Paese, in base al principio di reciprocità, implementi misure contenitive, per difendere la sovranità nazionale e la dignità del nostro Paese.

La Hong Kong Federation of Trade Union ritiene che si debba implementare la sospensione delle operazioni del consolato statunitense di Hong Kong e Macao, chiudere queste basi che incitano all'instabilità locale, in modo da ristabilire la pace a Hong Kong.

Petardi fuori dal consolato statunitense a Chengdu

Nella Cina continentale, la televisione di stato CCTV ha installato videocamere fuori dal consolato di Chengdu. Anche polizia e camion dei pompieri erano stazionati all'esterno, pronti a reagire qualora venissero bruciati dei documenti, evento molto atteso dai patrioti del web, che si aspettavano di vedere qualcosa di simile a quanto accaduto al consolato cinese di Houston.

Ma niente del genere è accaduto, e un netizen ha suggerito di trasformare l'edificio in un ristorante di hot pot [en] – un'idea accolta con grande entusiasmo, con più di 240.000 pollici in su al commento nella trasmissione live della CCTV.

L'utente Alston Kwan ha descritto su Twitter la scena mandata in onda dalla CCTV e lo spettacolo avvenuto online:

La mattina del 24, dopo che il Ministero degli Esteri cinese ha notificato alla controparte statunitense la chiusura del consolato di Chengdu, la CCTV ha disposto all'entrata del consolato statunitense di Chengdu diverse videocamere per riprese live, che fino alle 3 del pomeriggio hanno attratto più di 20 milioni di visualizzazioni.

I netizen cinesi nella sezione commenti hanno lasciato diversi commenti come: “Bel lavoro!”, “Troppo forte!”, “Il negozio è in vendita, ho pensato a un nome per il ristorante di hot pot!”, “Il 5G è una potenza, possiamo mandare tutto in onda live!”

Sul posto diversi spettatori impazienti hanno deciso di accendere invece dei petardi per creare fumo, come riportato dal netizen @M8MI8 su Twitter:

Amici di Chengdu al consolato statunitense di Chengdu hanno acceso petardi per festeggiare…

In netto contrasto con la scena di sfratto [en] a Houston, dopo un preavviso della chiusura di 72 ore, i diplomatici hanno lasciato il consolato di Chengdu il 27 luglio con un rituale di chiusura, come mostrato da un video pubblicato dall'account Twitter dell'ambasciata cinese negli Stati Uniti:

È con orgoglio per il nostro lavoro, portando con noi i ricordi dell'amicizia con la gente della Cina sudoccidentale, che oggi cominciamo una nuova fase del nostro lavoro.

Mentre il governo cinese ha tentato di disinnescare la tensione, lasciando andare [en] una scienziata cinese con un passato nell'esercito che si presume si stesse nascondendo [en]nel consolato cinese di San Francisco per sfuggire a un'indagine dell'FBI, i circoli nazionalisti in Cina stano ora parlando di una corsa al nucleare su Weibo [en], il social media cinese.

Corsa al nucleare

Hu Xijin, il caporedattore di Global Times, il 26 luglio ha suggerito in un post sul suo account Weibo che la Cina dovrebbe costruire più missili nucleari:

中国拥有更强大的核武库是把美国的嚣张态度压制在一条安全线之下的最关键砝码,别的都不太管用。

中国当然不会放弃与美协商解决各种问题的努力,我们重视中美关系的态度不会变。但问题是不取决于我们,随着美方步步紧逼,是不能排除中美在南海、台海擦枪走火的可能性的。到时候将形成中美的意志比拼,足够的核武器是中方意志不可缺少的支柱。

La chiave per neutralizzare la condotta aggressiva degli Stati Uniti è che la Cina abbia un arsenale nucleare più potente, altri metodi non sono efficaci.

La Cina ovviamente non abbandonerà gli sforzi per risolvere questi problemi con gli Stati Uniti per via diplomatica, l'importanza che attribuiamo alle relazioni sino-statunitensi resta immutata. Tuttavia i problemi non sono causati da noi, sono gli Stati Uniti che fanno continuamente pressioni, e non si può escludere la possibilità che una scintilla tra Cina e Stati Uniti divampi in un incendio nel Mare meridionale o nello Stretto di Taiwan. A quel punto diventerebbe una sfida di forza di volontà tra Cina e Stati Uniti, e un sufficiente arsenale nucleare sarebbe un pilastro imprescindibile della forza di volontà della Cina.

Il commento di Hu ha attirato un gran numero di reazioni positive e like su Weibo.

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