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36 anni dopo “l'omicidio di Stato” dell'attivista della Guyana Walter Rodney, un barlume di giustizia

 Walter Rodney poster, Georgetown, Guyana, July 2005. Photo by Nicholas Laughlin, used under a CC BY-NC-SA 2.0 license.

Poster ritraente Walter Rodney, Georgetown, Guyana, luglio 2005. Foto di Nicholas Laughlin, usata con licenza CC BY-NC-SA 2.0.

Il 13 giugno del 1980 è stato un giorno triste per la Guyana: Walter Rodney [it], un famoso storico, accademico e attivista politico, veniva assassinato.

Nessuno è mai stato condannato per l'assassinio, ma molti amici di Rodney e molti intellettuali del paese credevano che il movente della sua morte fosse politico. Il regime dell'allora presidente Forbes Burnham [it] sostenne che l'auto bomba che lo uccise fosse stata fatta dallo stesso Rodney, con lo scopo [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] di poi usarla per liberare gli uomini imprigionati con accuse di tradimento. L'opposizione del paese — supportata dal fratello di Rodney, rimasto ferito nell'esplosione — sostenne invece che la bomba era contenuta in una radio data a Rodney da un sergente della Guyana Defence Force [it].

Donald Rodney-fratello di #WalterRodney via SKYPE da #Trinidad. Era con suo fratello il giorno dell'assassinio.

36 anni dopo, le scoperte di una Commissione d'Inchiesta sull'omicidio hanno finalmente confermato le ipotesi dei sostenitori di Rodney, stabilendo che “il governo Burnham era stato direttamente coinvolto nell'assassinio di Rodney”.

#WalterRodney è stato vittima di un omicidio di stato organizzato #StabroekNews Una relazione trapelata della Commissione d'Inchiesta…

‘Un'accusa’ contro la comunità Caraibica

Il giornalista Raffique Shah, ex leader sindacale e tenente che ha guidato un ammutinamento dell'esercito nel 1970 contro lo scenario delle rivolte del “Potere Nero” in Trinidad e Tobago, ha commentato le prove ritrovate dalla commissione come “un'accusa non solo contro la dittatura di Forbes Burnham che ha governato la Guyana per 21 orribili anni, ma anche contro altri governi e paesi della Caricom che non hanno mai condannato le atrocità di Burnham”:

More damning, the report implicated Guyana’s Police Service and Defence Force in the plot to kill Rodney, and afterwards to suppress investigations, destroy evidence and ex-filtrate the assassin, soldier Gregory Smith, and his family to French Guiana on a military aircraft.

Ancora più incriminante, il rapporto implicava il coinvolgimento dei Servizi di Polizia della Guyana e della forza di difesa nel piano di uccidere Rodney, e dopo per reprimere le indagini, distruggere le prove e per far fuggire l'assassino, il soldato Gregory Smith, e la sua famiglia nella Guyana Francese su un aereo militare.

Rodney, che nello spettro politico si colloca più come un socialista, era stato molto critico nei confronti della classe media della regione e della codarda posizione che aveva preso in riferimento alla costruzione di una società più equa dopo l'indipendenza. Presto entrò a far parte del panafricanismo [it] e divenne una figura di spicco nel movimento Potere Nero in tutta la regione e in Nord America.

Shah, che era stato amico di Rodney, ha narrato il lavoro dell'attivista e ha spiegato perchè era stato minacciato dal governo del Congresso Nazionale del Popolo (PNC) [it] di Burnham:

Rodney was a Guyanese patriot, the consummate Caribbean Man and a leader who, had he lived, might have healed the racial divide that has haunted Guyana’s politics for much longer than it has [Trinidad and Tobago]’s.

His book ‘How Europe Underdeveloped Africa’ is a classic in colonial and post-colonial politics and economics.

And his innovative method of imparting knowledge and stimulating the minds of the masses by leaving [University of the West Indies]’s Mona campus where he lectured to “ground with the brothers” in urban Kingston in 1968—which led to him being expelled from Jamaica—was one spark that helped ignite black consciousness across the Caribbean, leading to the events of 1970.

Such a man could not be allowed to live. Not in Guyana where Burnham, who was installed in power in 1964 by the British and United States governments through rigged elections—I shall direct doubters to hard evidence if they wish—and whose political life depended on keeping Indo- and Afro-Guyanese at each other’s throats.

So Rodney, who attracted support across the race-divide, had to die. And Burnham thought nothing of killing him. Something we, Walter’s friends, knew all along.

Rodney era un patriota guyanese, un esperto uomo dei Caraibi e leader che, se fosse ancora vivo, avrebbe potuto sanare il divario razziale che ha afflitto la politica della Guyana per molto più tempo di quanto ha afflitto Trinidad e Tobago.

Il suo libro ‘How Europe Underdeveloped Africa’ è un classico della politica e dell'economia coloniale e post-coloniale.

E il suo innovativo metodo di insegnare e stimolare le menti delle masse lasciando il Mona campus dell'Università delle Indie Occidentali dove ha insegnato ad “unirsi con i fratelli” a Kingston nel 1968 — il che l'ha portato ad essere espulso dalla Giamaica — è stato la scintilla che ha aiutato ad accendere le coscienze dei neri in tutti i Caraibi, portando agli eventi del 1970.

Ad un uomo del genere non era concesso vivere. Non in Guyana dove Burnham fu messo al potere nel 1964 dai governi Britannico e Statunitense tramite elezioni truccate — chi è contrario dovrà mostrarmi delle prove — e la cui vita politica dipendeva dal tenere gli Indo- e gli Afro-Guyanesi l'uno contro l'altro.

Quindi Rodney, che guadagnava supporto oltre la divisione razziale, doveva morire. E Burnham non ha avuto dubbi. Qualcosa che noi, gli amici di Walter, abbiamo sempre saputo.

‘Il suo fantasma perseguita il governo in carica’

Infatti, la speranza di Rodney — tramite l’Alleanza del Popolo Lavoratore (WPA), un partito politico che aveva rappresentato il principale avversario del governo PNC — di unire i due principali gruppi etnici del paese che erano stati completamente penalizzati sia dai governi coloniali quanto da quelli post-coloniali, era una seria minaccia alle fondamenta sulle quali Burnham aveva costruito il suo potere.

Burnham era consapevole del rischio e aveva provato in vari modi durante gli anni a intimidire e ridurre al silenzio Rodney: vietando i suoi ricevimenti come professore all'Università della Guyana nel 1974; arrestandolo con l'accusa di incendio doloso dopo che due uffici governativi erano stati bruciati nel 1979. Ma Rodney era inarrestabile e l'ondata di supporto stava cambiando, nonostante il fatto che i governi alleati largamente tolleravano Burnham.

Il post di Shah sottolineava anche che nonostante i regimi seguenti in Guyana avessero condannato “alcuni dei criminali che avevano agito per conto di Burnham”, il fantasma di Rodney ha continuato a tormentare il paese.

His ghost stalks the incumbent government: President David Granger leads a coalition that includes the PNC and ironically, the WPA.

Also, Granger is a retired brigadier, so he must have been a junior officer in 1980 when Sergeant Smith orchestrated Rodney’s death. Did he know of the plot?

And what would Rodney make of his one-time comrades in the WPA being in alliance in government with Burnham’s PNC?

Il suo fantasma perseguita il governo attuale: il Presidente David Granger guida una coalizione composta dal PNC e ironicamente, il WPA.

Inoltre, Granger è un brigadiere in pensione, quindi dev'essere stato un giovane ufficiale nel 1980 quando il Sergente Smith ha orchestrato la morte di Rodney. Sapeva del complotto?

E cosa penserebbe Rodney dei suo vecchi compagni della WPA che ora sono alleati al governo con il PNC di Burnham?

‘La Guyana in declino dopo la morte di Rodney’

Curiosamente, molti hanno trovato controversa la risposta del Presidente Granger alle scoperte della Commissione d'Inchiesta. Secondo quanto riferito il presidente ha definito il rapporto “difettoso”, sostenendo che fosse basato su “dicerie”, che non rispecchiasse la “verità” e che sarebbe stato contestato.

Il Comitato di Giustizia per Walter Rodney ha tenuto conto dei commenti del presidente e gli ha chiesto di divulgare l'intero contenuto del rapporto al pubblico, dicendo che le informazioni in esso contenute erano “vitali alla […] salute della società.”

@KabuMaatKheru #WRCOI rapporto dell'assassinio di #WalterRodney nelle mani del Presidente della #Guyana rilasciato al pubblico.

Il Dr. David Hinds, che era stato uno dei compagni di Rodney, ha affermato in una lettera all'editore nel giornale Guyana Times che “qualunque fossero le sue lacune”, l'indagine era importante per alcune ragioni:

There are some lessons to be learned from the findings of the Commission. First, these findings are an indictment of our State. Our post-colonial or independence state, replete with all the characteristics of colonial domination has been the antithesis of independence. We have failed miserably in the area of human-rights for our weak, our powerless, our sufferers and those who dared to stand with them. We in Guyana and the rest of Caribbean never learned how to deal with dissent in our politics. As a society we are products of resistance, but we have used the state to assassinate resistance at every twist and turn. […]

I have heard many well-meaning and some not so well-meaning say that Rodney’s WPA declined after his assassination. In their haste to talk cheap politics they miss something fundamental—Guyana declined after Rodney’s death. […]

We will hear the responses and counter-responses to the verdict of the Commission. […] The findings will be discredited by some. But, I hope that these findings do not become a source of further conflict but an occasion for bringing the country together.

Ci sono alcune lezioni che vale la pena imparare dalle scoperte della Commissione. Innanzitutto, queste scoperte sono un'accusa al nostro Stato. Il nostro stato post-coloniale o indipendente, pieno di tutte le caratteristiche della dominazione coloniale è stato l'antitesi dell'indipendenza. Abbiamo miseramente fallito in termini di diritti umani per i deboli, gli inermi, coloro che soffrono e coloro che hanno osato schierarsi dalla loro parte. Noi in Guyana e nel resto dei Caraibi non abbiamo mai imparato ad avere a che fare con il dissenso nella nostra politica. Come società siamo il prodotto della resistenza, ma abbiamo usato lo stato per assassinare la resistenza a piacimento. […]

Ho sentito molti con buone intenzioni e alcuni con non così buone intenzioni dire che il WPA di Rodney è andato in declino dopo il suo assassinio. Nella loro fretta di parlare di temi politici poco importanti hanno perso qualcosa di fondamentale — la Guyana è andata in declino dopo la morte di Rodney. […]

Sentiremo le risposte e le contro risposte al verdetto della Commissione. […] I ritrovamenti saranno screditati da alcuni. Ma, spero che queste scoperte non diventino la fonte di ulteriore conflitto ma un'occasione di ritrovare un paese unito.

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