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A Trinidad & Tobago è in corso il riconteggio dei risultati elettorali

Dito macchiato di inchiostro dopo aver votato alle elezioni generali di Trinidad e Tobago il 10 agosto 2020. Foto per gentile concessione di Janine Mendes-Franco.

Il 10 agosto, 658.297 dei 1.134.155 elettori registrati di Trinidad e Tobago hanno votato alle elezioni generali del paese.

Secondo l'organo indipendente incaricato della gestione elettorale, la Elections and Boundaries Commission, i risultati preliminari [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] hanno mostrato che il Movimento Nazionale del Popolo (PNM) in carica guidato dal primo ministro Keith Rowley aveva vinto con 22 seggi parlamentari rispetto ai 19 dell'opposizione, il Congresso Nazionale Unito (UNC).

Nonostante l'affluenza alle urne per entrambi i partiti fosse inferiore a quella delle ultime elezioni del 2015, il PNM si è aggiudicato anche il voto popolare.

Proprio come nel 2015, l'UNC ha messo in dubbio i risultati. Da quando sono stati annunciati i risultati preliminari, l'UNC ha chiesto il riconteggio in cinque circoscrizioni e, come molti hanno sottolineato, rientra perfettamente nei suoi diritti. Il processo di riconteggio è iniziato l'11 agosto, il giorno successivo alle elezioni.

Cinque anni fa, il partito, allora parte del governo di coalizione del People's Partnership, aveva affermato che le forti piogge, che avevano causato inondazioni in alcune parti del paese, aveva portato il PNM ad avere un vantaggio ingiusto alle urne. Successivamente aveva presentato una petizione elettorale, contestando il risultato per questi motivi; la quale si rivelò infruttuosa.

Questa volta, l'UNC è stato accusato di aver tentato di piantare il seme del dubbio, prima ancora che la procedura di votazione avesse inizio, in merito al fatto se le elezioni sarebbero state libere ed eque.

Su Twitter, Maria Rivas-McMillan si è offesa per l'approccio dell'UNC:

Mi dissocio davvero dall'insinuazione dell'UNC di non aver condotto elezioni trasparenti. Non ho problemi a richiedere il riconteggio ma non metto in dubbio l'integrità dell'EBC e delle migliaia di volontari, scrutatori di ogni partito (compreso il loro), presenti alle votazioni di ieri.

La legge impone che l'attuale governo debba rimanere in carica durante tutto il processo di riconteggio.

Nessun osservatore elettorale internazionale

Uno dei principali punti di contesa è il fatto che a queste elezioni non erano presenti osservatori internazionali. In un'intervista ai media, il primo ministro Keith Rowley ha affermato che una volta indette le elezioni ha scritto ai segretariati del Commonwealth e della Comunità Caraibica (CARICOM), invitandoli a inviare osservatori. Tuttavia, secondo quanto riferito, è entrato in gioco il disagio per la pandemia COVID-19, come è accaduto per molti altri paesi che tengono le elezioni in questo momento.

La CARICOM è stata in grado di attirare l'interesse di tre partecipanti, che hanno poi rifiutato perché volevano evitare le misure di quarantena. Il governo era “disposto a modificare” gli accordi di quarantena, ma alla fine, la CARICOM ha ritenuto che il processo avrebbe richiesto molti più di tre volontari.

Gli osservatori del Commonwealth, nel frattempo, si sono scontrati con i vincoli finanziari. L'assistenza governativa sarebbe stata un conflitto di interessi. Il primo ministro ha affermato che non c'è bisogno di rendere pubblica la sua corrispondenza con le segreterie e non crede che gli osservatori internazionali avrebbero impedito l'UNC dal ricorrere ad azioni legali.

Come funziona la procedura di conteggio

La sera del 13 agosto, il Ministro delle Finanze, Colm Imbert, ha tenuto una conferenza stampa presso la sede del partito PNM, la Balisier House, e ha chiarito le procedure elettorali.

Imbert ha spiegato ai media locali che il modulo 69, una Dichiarazione di Sondaggio, serviva fondamentalmente come “un registro di osservatori”.

Ogni candidato che contesta un'elezione ha il diritto di avere un agente elettorale presente in ogni seggio per esaminare il processo di voto. L'agente che presiede deve firmare il modulo 69, certificarne l'accuratezza e assicurarsi che le copie siano fornite al funzionario elettorale e a ciascun candidato o agente presente al conteggio. Questi rappresentanti del partito devono anche firmare il modulo 69 per confermare di aver assistito al conteggio e che le informazioni siano corrette.

I partiti conoscevano i risultati ‘in contemporanea’

Sui social media circolavano insinuazioni secondo cui il PNM aveva dichiarato la vittoria mentre i risultati erano ancora in arrivo, ma Imbert ha spiegato che i rappresentanti del partito chiamano i rispettivi uffici elettorali e danno i risultati del conteggio per i loro seggi elettorali.

Con questo metodo, la Balisier House ha ottenuto i risultati per ciascuna delle 41 circoscrizioni elettorali del paese entro le 22 nella notte delle elezioni e il PNM è stato quindi in grado di rivendicare la vittoria.

Imbert ha detto che anche l'opposizione sarebbere venuta a conoscenza dei risultati nello stesso momento e ha affermato che è stato “ingannevole da parte dell'UNC fingere di non sapere […] lunedì sera di aver perso le elezioni e il voto popolare”. L'idea che il PNM avesse “informazioni riservate”, ha detto, è “una totale assurdità, è una bugia”.

“Accuse folli”

Tuttavia, tali affermazioni persistono. Il candidato dell'UNC Ahloy Hunt ha messo in dubbio le firme degli agenti che hanno presieduto alle urne, una questione che secondo il capo delle elezioni Fern Narcis-Scope dovrebbe essere sollevata durante il conteggio, poiché questo è il momento in cui tutti gli agenti sottoscrivono l'autenticità delle schede.

Hunt sostiene che i funzionari dell'EBC non stanno collaborando; Narcis-Scope afferma che candidati come Hunt hanno chiesto di vedere documenti, come i diari elettorali, che la legge vieta in questa fase. Questa documentazione può essere disponibile in seguito come parte del processo di rilevazione in un procedimento giudiziario.

Definendo tali tattiche “dirompenti” e le accuse “folli”, Imbert ha accusato i candidati di “tentare deliberatamente di vessare” gli agenti tornati a sovrintendere ai vari riconteggi.

Ci sono state anche accuse, da allora confutate, che suggerivano che gli agenti del Servizio di Polizia di Trinidad e Tobago (TTPS) stessero rubando e nascondendo le urne. La polizia ha indagato sul reclamo e ha trovato tutte le urne del seggio elettorale in questione sul posto e le ha recuperate. Tuttavia, il TTPS sta attualmente esaminando la scoperta di un lotto di schede elettorali scartate.

Nel frattempo, un partito politico minore ha accusato il governo di “truccare” il voto, lanciando una petizione online che chiede l'annullamento totale.

Il ministro Imbert ha osservato che i “pesi e contrappesi” del processo di riconteggio, compreso il mettere i voti di ogni partito in buste separate con sigilli di carta, che gli scrutatori e i candidati devono firmare, rendono “impossibile truccare le elezioni di Trinidad e Tobago”.

L'utente di Facebook Rishi Maharaj ha suggerito intelligentemente a tutti i candidati di rendere pubblico il modulo 69 in modo che i cittadini possano confrontare i dati EBC.

That information is not private and I would think there is a strong argument in the Public Interest to make them public so that we the public can scrutinise. After all they are a count of our votes.

Given the current local and global circumstances we can ill afford for error and Government must go on otherwise we […] would all feel the consequences.

Quelle informazioni non sono private e penso che ci sia un valido argomento nell'interesse pubblico per renderle accessibili in modo che tutti possano esaminarle. Dopo tutto sono un conteggio dei nostri voti. Datele attuali circostanze locali e globali, non possiamo permetterci errori e il governo deve andare avanti, altrimenti […] tutti ne sentiremmo le conseguenze.

Mentre i riconteggi continuano, il presidente Paula Mae Weekes ha comunicato che la cerimonia del giuramento, inizialmente programmata per il 14 agosto, sarebbe stata rinviata.

Il responsabile delle comunicazioni aziendali di EBC, Bobbi Rogers, ha confermato che non c'era una scadenza particolare per il riconteggio. Una volta completato, il governo può prestare giuramento anche se le petizioni elettorali vengono presentate nei tribunali. In un comunicato diffuso il 15 agosto, l'EBC ha informato che il processo di riconteggio “chiaramente delineato” era “condotto entro i parametri di legge”.

A partire dal 17 agosto, tutti i riconteggi tranne uno sono stati completati e persino i membri dell'UNC chiedono al partito di rinunciare.

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