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L'arresto del giornalista investigativo Ivan Golunov segna una volta nella società russa

Tutti noi siamo Ivan Golunov. Titolo proposto da Meduza, usato con consenso

Точка кипения: questa espressione russa che sta a significare punto di ebollizione — il punto in cui abbastanza diventa abbastanza — è forse la maniera migliore per spiegare come si sente un crescente numero di russi nei confronti dell'arresto di Ivan Golunov. Golunov, un importante giornalista investigativo, è stato arrestato il 6 giugno a Mosca a causa di quelle che sembrerebbero essere accuse infondate [en, come i link successivi, salvo diversa indicazione] di spaccio e possesso di droga.

Golunov è stato arrestato e inizialmente ha rifiutato di essere seguito da un avvocato, violando la legge russa. Il suo legale ha confermato che lui ha subito gravi lesioni mentre era in custodia. Dopo essere stato trasferito in ospedale, è stato dimesso ed è stato posto agli arresti domiciliari l'8 giugno.

La polizia russa ha inizialmente prodotto foto di un laboratorio di droga che si presumeva fosse stato trovato durante la perquisizione nell'appartamento di Golunov, ma le immagini sono state poi ritratte. Anche l'organo di stampa pro-Cremlino Russia Today ha confermato che quelle foto non sono state scattate nell'appartamento di Golunov. Le accuse mosse contro Golunov potrebbero portare ad una condanna in prigione dai 10 ai 20 anni.

Il 36enne Golunov lavora per Meduza, una delle poche piattaforme di media online indipendenti di lingua russa.  Meduza è registrata nella vicina Lettonia, ma ha un ufficio e numerosi giornalisti a Mosca. Golunov ha condotto e pubblicato diverse indagini su casi di corruzione in cui erano coinvolti funzionari di alto livello.

A partire dall'arresto di Golunov, Meduza ha pubblicato gli articoli di Golunov sotto la licenza Creative Commons e ha spronato organi media e utenti a ripubblicare le storie, in una iniziativa pienamente supportata da Global Voices. Tra i suoi reportage più importanti ci sono quelli che descrivono in dettaglio come il vicesindaco di Mosca Pyotr Biryukov abbia indirizzato i contratti statali verso la sua famiglia, e come il programma di abbellimento abbia coinvolto finanziamenti esagerati. La storia a cui stava lavorando appena prima del suo arresto verteva il monopolio dei servizi funebri a Mosca.

L'arresto di Golunov ha scatenato una rara espressione di solidarietà non soltanto tra i giornalisti, gli attivisti e gli avvocati, ma anche tra gli attori, i cantanti popolari, e i personaggi al di fuori dei circoli liberali di Mosca e San Pietroburgo. Il 10 giugno, i tre principali giornali sono stati d'accordo a pubblicare le edizioni con le identiche copertine per sostenere Golunov. I giornali sono andati a ruba in tempi record [ru]. In un ironia della sorte, i media pro-Cremlino, incluso il Primo Canale [ru], il canale televisivo più seguito in Russia, richiedono una giusta indagine.

Il 12 giugno si celebra la Giornata della Russia [it], in cui si svolgeranno marce e manifestazioni approvate dalle autorità locali. Secondo la legge vigente in Russia, le manifestazioni pubbliche richiedono un permesso. I sostenitori di Golunov hanno annunciato che terranno la loro marcia senza ottenere un permesso ufficiale.

Gli inviati dal Cremlino affermano che il governo russo sta cercando di sollevare le accuse contro il giornalista prima del 20 giugno. Quel giorno, il Presidente Vladimir Putin, i cui indici di ascolto sono caduti ai minimi storici nel Paese, ospiterà il Direct Line, il suo talk show annuale in cui risponde alle domande dei cittadini per telefono e quelle dei media online.

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