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WeChat? No, in Russia non si può usare.

Categorie: Europa centrale & orientale, Cina, Russia, Censorship, Citizen Media, Cyber-attivismo, Governance, Legge, Relazioni internazionali, RuNet Echo
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Foto: Sinchen Lin / Flickr / CC 2.0

Il 4 maggio, la censura federale russa ha bloccato WeChat: la giù grande applicazione di messaggistica istantanea cinese. Secondo quanto riportato dal Roskomnadzor (Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e della comunicazione di massa), WeChat non si è registrata presso il governo federale come “organizzatore per la diffusione di informazioni”, il che è rigorosamente necessario per vari siti internet e servizi online.

Dal 2014 il governo russo sta gestendo una lista di servizi online che “organizzano la diffusione delle informazioni”. Ad oggi questa lista comprende siti come Vkontakte e Odnoklassniki (i due social network russi più popolari), il sito di raccolta di immagini 2ch.hk, il dominio di posta elettronica Mail.ru e molti altri servizi.

La lista è stata introdotta a seguito dell'approvazione di una legge federale che richiede ai siti internet di archiviare i metadati di tutti gli utenti russi (informazioni su arrivo, trasmissione, consegna e processamento di dati come messaggi vocali, messaggi di testo, immagini, suoni o altri tipi di azioni) e renderli accessibili alle autorità russe. Per evitare difficoltà nel selezionare separatamente le informazioni, i siti hanno dato al governo russo accesso continuo e senza restrizioni a tutti i dati.

Secondo la notizia riportata dalla Roskomsvoboda, un'organizzazione che tutela i diritti di internet, il sistema di censura russo ha già bloccato più di ventiquattro indirizzi IP [2] [ru, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] collegati a Tencent, l'azienda madre di WeChat.

La mossa contro WeChat è solo l’ultima [3] di una serie di continui attacchi rivolti alle applicazioni di messaggistica, tra cui la recente decisione di bloccare l'applicazione di messaggistica di Blackberry, Line di Naver e Vchat, le quali non erano state registrate alle autorità di Mosca.

Ad Aprile, dopo diverse settimane di scioperi organizzati dai camionisti in risposta alla tassa federale sulla circolazione, Roskomnadzor ha bloccato Zello [4] [en], un'applicazione push-to-talk molto popolare tra gli organizzatori di scioperi.

In merito agli effetti di WeChat bloccato in Russia, il responsabile del Roskomnadzor, Artem Kozlyuk, ha detto a RuNet:

В РФ WeChat и Line не самые популярные мессенджеры, но тем не менее, их использовали наши граждане для связи со своими родственниками, друзьями и коллегами в Средней Азии и Юго-Восточной Азии, где эти мессенджеры являются очень популярными. А теперь ещё и все узнали, что эти мессенджеры де-факто оказались защищенными от слежки со стороны российских спецслужб, и, думаю, интерес к ним в России увеличится.

In Russia, WeChat e Line non sono le applicazioni di messaggistica istantanea più utilizzate, ma nonostante ciò sono utilizzate dai nostri cittadini per comunicare con parenti, amici e colleghi dell'Asia centrale e del sud-est asiatico, dove invece sono popolari. Ora che sappiamo che queste applicazioni sono di fatto resistenti alla sorveglianza da parte dell'intelligence russa, credo che l'interesse su di loro aumenterà.

Sui social network, le reazioni al blocco di WeChat spaziano dalle chiacchiere umoristiche alla solidarietà.

Roskomnadzor ha bloccato WeChat.

Come farà adesso Putin a parlare con Xi Jinping? Gli manderà messaggi o cosa?

Sul sito di Vkontakte, un utente ha commentato così sulla pagina Roskomsvoboda:

что выжило при цензуре КНР, то будет добито в РФ? Такая логика? Ахахаха

[WeChat] è sopravvissuta alla censura della Repubblica popolare cinese per venire distrutta in Russia? Ha senso? ahah

Un altro utente di Vkontakte ha scritto:

Переживём блокировки, главное чтобы не сотрудничали с нашими властями и не выполняли их требований. А уж как обойти блокировку найдём.

Sopravvivremo ai blocchi. La cosa importante è che loro non hanno cooperato con le nostre autorità né hanno rispettato le prescrizioni. Troveremo un modo per aggirare il blocco.

Sebbene l'accesso ai siti bloccati sia ancora possibile attraverso “software di aggiro della censura” come Tor e VPN, ad Aprile [7] [it] il Roskomnadzor ha dichiarato che stanno bloccando alcuni siti che forniscono tecnologie di aggiro.

Anche se le applicazioni di messaggistica istantanea possono evitare con successo di essere bloccate registrandosi con il Roskomnadzor (per esempio, Threema è di recente diventata la prima applicazione straniera a registrarsi [8] [en] con il governo russo), Kozlyuk crede che il blocco di WeChat non sia un buon segnale per gli utenti delle applicazioni di messaggistica istantanea famose in occidente come Whatsapp e Telegram:

Конечно, это сигнал Telegram, Facebook Messenger, WhatsApp и Viber быть готовыми или подчинится требованиям Роскомнадзора и ФСБ и начать следить за пользователями или стать заблокированными. Развязку, думаю, мы увидим если не в ближайшие дни, то в ближайшие месяцы.

Certo, questo segnala che Telegram, Facebook Messenger, Whatsapp e Viber dovrebbero tenersi pronte: possono sottomettersi alle richieste del Roskomnadzor e del Servizio di sicurezza federale e monitorare i loro utenti, oppure possono venire bloccate. Penso che ne vedremo presto i risultati, se non nei prossimi giorni, sarà nei prossimi mesi.