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Gli scienziati indiani scrivono una lettera aperta al governo contro i tagli sulle protezioni ambientali

Photo by Yogendra Singh from Pexels. Used under a Pexels license.

Spazzatura su un corpo d'acqua. Foto di Yogendra Singh da Pexels. Utilizzo sotto licenza Pexels.

Oltre 500 scienziati, studiosi e ricercatori provenineti da più di 130 istituzioni hanno scritto una lettera aperta [en, come i link seguenti] al ministero dell'ambiente indiano per ritirare una serie di nuove regolamentazioni le quali modificano le attuali norme che guidano la Environmental Impact Assessment (EIA), ovvero la Valutazione sull'Impatto Ambientale.

La lettera denuncia il fatto che le nuove norme dell'EIA, ufficialmente chiamate Draft EIA Notification 2020, promuovono progetti privi di autorizzazione preliminare i quali vengono regolarizzati solo successivamente pagando una multa, e tra gli altri aspetti, esonera alcune industrie dalla conduzione di audizioni pubbliche.

In molti paesi, i report dell'EIA rappresentano una fase di autorizzazione obbligatoria per i progetti infrastrutturali, incluso l'India, dove sono regolamentati dall'Environmental (Protection) Act (Legge per la protezione ambientale) del 1986.

L'ultimo aggiornamento delle attuali norme EIA dell'India risale al 2006, e a marzo di quest'anno, il ministero ha rilasciato una nuova serie di cambiamenti per il feedback pubblico, con scadenza ad agosto.

Il ministero ha fatto sapere di ricevere 1,7 milioni di email e lettere contenenti suggerimenti, commenti e contestazioni relativi alla Bozza dell'EIA.

Alcune lamentele si riferiscono al fatto che la Bozza dell'EIA è stata pubblicata  solo in inglese e hindi, nonostante l'India abbia ben 21 lingue ufficili.

Il vicesegretario del DMK dell'ala IT, partito politico regionale in Tamil Nadu, ha scritto in un tweet:

If there is nothing to hide, why the hesitation to release the EIA draft in the official languages of this country?! #ScrapEIA2020 pic.twitter.com/uRDK9Vs5bs

— இசை (@isai_) September 4, 2020

Se non c'è nulla da nascondere, allora perchè tutta questa esitazione nel pubblicare la Bozza dell'EIA nelle lingue ufficiali di questo paese?!

Gli utenti di internet hanno anche criticato il disegno di legge online. Su Twitter Swata Mahajan ha scritto:

“La bozza dell'EIA 2020 è considerata una minaccia per l'ambiente, con cambiamenti come l'autorizzazione post facto, la riduzione dei tempi di consultazione pubblica, il potere del governo di dichiarare alcuni progetti come strategici, la riduzione della frequenza dei reporrt presentati dai proponenti del progetto.

La sezione del Kerala del movimento globale per lo sciopero del clima Fridays For Future (venerdì per il futuro) ha twittato:

#IfWeDoNotRise pic.twitter.com/eIpNO41Jtr

— Fridaysforfuture. Kerala (@fffkerala) September 4, 2020

#SeNonInsorgiamo

Su Twitter, l'utente  Kavi Ganesan Veeraswamy, dal gruppo politico DMK, ha detto:

Dopo tutto quello che il #coronavirus ci ha insegnato, il governo ha ancora dato priorità all'opportunismo rispetto ai cittadini, senza prestare attenzione agli immensi ostacoli che i draft dell'EIA potrebbero causare all'ambiente e alla nostra generazione futura.

L'attivista per il clima e l'ambiente Licypriya Kangujam di otto anni ha scritto in un tweet:

Another protest today for Friday Climate Strike to #ScrapEIA2020.

Delhi has the worst air pollution of any capital. EIA 2020 exempts 25 “red” & “orange” toxic industries from Public Consultation & Expert Appraisal approval. This is unacceptable @moefcc. Withdraw Draft EIA 2020. pic.twitter.com/cC6kSWReus

— Licypriya Kangujam (@LicypriyaK) September 4, 2020

Oggi, un'altra protesta per il Friday Climate Strike per #ScrapEIA2020.

Delhi registra il peggior inquinamento atmosferico di qualsiasi altra capitale. L'EIA 2020 esclude dall'approvazione della Consultazione Pubblica e della Valutazione degli Esperti, 25 industrie tossiche dal bollino “rosso” e “arancione”. È inaccettabile @moefcc. Ritirate la bozza dell'EIA 2020.

La rivista indiana Down to Earth ha riportato:

India has not only pledged ambitious goals in the environment and climate change on several international forums but has also taken a lead role in renewable energy in the form of the International Solar Alliance. Diluted domestic regulations seem inconsistent with these ambitions and the overall aspiration to be a global leader in the fight against pressing contemporary challenges.

L'India, oltre ad aver promosso obiettivi ambiziosi nel campo del cambiamento climatico e ambientale su diversi forum, ha anche intrapreso il ruolo di guida nel campo delle energie rinnovabili, sottoforma di International Solar Alliance. Le normative interne sembrano essere incoerenti con gli obiettivi promossi dal paese, e l'aspirazione di essere un leader globale nella lotta contro le pressanti sfide contemporanee.

Mentre Anurag Srinivas ha scritto in LiveMint:

India may be climbing the global rankings on the ease of doing business, but its environmental protection record remains dismal. In 2020, India ranked 168 out of 180 countries, according to Yale University’s Environmental Performance Index. [..] As India strives for further economic growth, it has to ensure this does not come at the cost of its environment, and a robust EIA legislation is critical for a sustainable future.

L'india può scalare le classifiche mondiali per la facilità di entrare in affari, ma i dati registrati sulla protezione ambientale rimangono deludenti. Secondo l'Environmental Performance Index dell'università di Yale, nel 2020 l'India si è classificata al 168esima su 180 nazioni. [..] Dal momento in cui l'India ambisce ad un'ulteriore crescita economica, deve garantire di raggiungere tale risultato senza danneggiare il suo ambiente, e affichè vi sia un futuro sostenibile, si rende necessaria una legislazione dell'EIA robusta.

Il governo taglia la regolamentazione, frena l'attivismo

L'India ha assistito a grandi disastri ambientali nel 2020. Il 7 maggio, una perdita di gas nell'impianto chimico LG Polymers di Visakhapatnam ha ucciso 11 persone. Il 9 giugno, un'altra perdita ha dato fuoco a un pozzo petrolifero in Assam, causando danni alle zone sensibili a livello ambientale del Parco nazionale di Dibru Saikhowa e della zona umida di Maguri Motapung.

Il governo guidato dal primo ministro Narendra Modi fa pressione per la promozione di progetti di sviluppo controversi, tra cui l'espansione ad Assam delle aree di trivellazione della società di propietà industriale Oil India e della linea ferroviaria Hubballi-Ankola.

A luglio, il governo ha bloccato i siti web degli attivisti ambientali in India,  tra cui FridaysForFuture India, Let India Breathe, e There is No Earth B, sulla base dell'Unlawful Activities (Prevention) Act (Legge per la prevenzione di attività criminali) dopo la propaganda contro la Bozza dell'EIA.

I siti sono stati sbloccati a seguito di importanti proteste online, tra cui i tweet dell'attivista svedese Greta Thunberg. Nonostante le autorità dicano di aver fatto cadere ogni accusa, un articolo dell'Huffington Post ha rivelato che la polizia di Nuova Delhi sta ancora indagando su FridaysForFuture India e Let India Breathe.

Il movimento There is no Earth B ha condiviso una dichiarazione sulle indagini della polizia:

While we still haven't been informed of the reasons behind our website getting blocked despite having no objectionable content whatsoever, we have found that we are not alone in facing this issue…Fridays For Future India and Let India Breathe have been subjected to a similar unjustified curtailment of the democratic as well as a fundamental right to freedom of expression…..Of key importance is the fact that all three of us have been running campaigns through our respective websites against the dilution of the EIA Notification by way of the new draft EIA Notification, 2020.

Anche se non siamo stati informati dei motivi per cui il nostro sito web sia stato bloccato, pur non essendoci contenuti discutibili, abbiamo scoperto di non essere gli unici ad affrontare questo problema…anche Fridays for Future India e Let India Breathe sono stati vittime di una simile e ingiustificata limitazione del diritto democratico e del diritto fondalmentale di libertà di espressione… di cruciale importanza è il fatto che tutti e tre conduciamo campagne dai nostri siti web contro la diluzione dell'EIA Notification attraverso la nuova bozza dell'EIA Notification 2020.

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