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I fan piangono la morte dell'energica icona del reggae giamaicano, ‘Toots’ Hibbert

“Toots” Hibbert si esibisce con la sua band, Toots and the Maytals, il 27 giugno 2008. Foto dell'utente di Flickr Olatz eta Leire, CC BY-SA 2.0.

Una voce unica si è spenta la sera dell'11 settembre, quando il cantautore pioniere del reggae “Toots” Hibbert, meglio conosciuto come il frontman della band Toots and the Maytals [it], si è spento [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] all'età di 77 anni, all'University Hospital of the West Indies a Kingston, Giamaica.

Sebbene la causa del decesso non sia stata confermata, Toots soffriva di problemi respiratori. A livello internazionale si è ampiamente diffusa la notizia per cui la sua morte sia legata alla COVID-19.

La band ha diffuso la notizia su Twitter la mattina seguente:

Con grande dispiacere comunichiamo che stasera Frederick Nathaniel “Toots” Hibbert è serenamente passato a miglior vita, circondato dalla sua famiglia all'University Hospital of the West Indies a Kingston, Giamaica…

Mentre necrologi e tributi sono stati numerosi in tutto il mondo, i giamaicani hanno reso omaggio all'icona del reggae a modo loro. A differenza di molti altri musicisti giamaicani di fama internazionale, “Toots” era molto conosciuto e amato in Giamaica e spesso si esibiva sull'isola.

La professionista di pubbliche relazioni giamaicana Robyn Miller ha riflettuto tristemente:

Qualcosa mi diceva che ce l'avresti fatta, Toots. Forse quell'energia, quelle fantastiche note che cantavi a squarciagola, la musica contagiosa che hai continuato a regalarci. Eri un fuoco ardente per la musica #giamaicana. E pensare che ci hai appena dato #RiseUpJamaica più un nuovo album! Ragazzi, la maestria!

Il musicista aveva lavorato duramente nelle settimane prima della sua scomparsa: aveva recentemente partecipato alla Jamaica Festival Song Competition per la festa dell'indipendenza giamaicana, pubblicato un nuovo album e si era esibito a un gala online all'inizio di agosto:

Addio al nostro amato #TootsHibbert. Qui era al nostro Gala dell'Indipendenza, dove ha ricevuto il Jamaica Reggae Icon Award. Grazie per la gioia.

Sebbene quest'anno il vincitore sia stato Buju Banton, lo storico della cultura Wayne Chen ha sottolineato che “Toots” è stato il primo vincitore del festival giamaicano nel 1966. La sua canzone vincente — con un titolo che è diventato un comune detto giamaicano, spiegato qua da Damian Marley — è entrata a far parte della cultura giamaicana:

1° vincitore della Jamaica Festival Song Competition. Cover o sample di Kojack & Liza (1982), Sister Nancy (1982), Chaka Demus & Pliers (1993), Lauryn Hill (1998), Jay-Z (2017)… canzone classica il cui titolo è parte integrante della nostra lingua. Senza tempo.

Come hanno sottolineato due utenti di Kingston su Twitter, le esibizioni di Toots, gioiose ed energiche, sono state leggendarie:

Il vero dio dell'energia che ha sempre trasmesso un'alta carica di energia. Era qualcosa di speciale, non solo per come si approcciava al suo lavoro, ma anche alla vita. Avrei tanto voluto che tu potessi darci il ritmo ancora una volta…

Il Grande Toots, mi mancheranno te, il tuo sorriso, i tuoi immancabili occhiali da sole, la tua risata… ma soprattutto mi mancherà vederti esibire… hai acceso qualsiasi palco su cui hai messo piede e ho avuto il piacere di vedere il tuo talento. Grazie per aver condiviso i tuoi doni! Possa la tua musica vivere per sempre!

La ministra della cultura giamaicana, Olivia “Babsy” Grange, ha aggiunto le sue condoglianze:

È davvero un giorno triste, Toots ci ha lasciati! Abbiamo il cuore a pezzi. Ti vogliamo bene Toots.

Il primo ministro Andrew Holness, nel frattempo, ha puntualizzato che per decenni il cantante è stato l'incarnazione della cultura giamaicana all'estero, rappresentando con orgoglio il paese:

Negli anni, Toots ha dato un valore aggiunto a #BrandJamaica e molti di noi lo ricorderanno come uno dei migliori talenti musicali giamaicani.

I Toots and the Maytals, che prendono il nome da May Pen, la città in cui è nato “Toots”, sono stati inseriti nell'iconografia giamaicana grazie alla loro apparizione nel film cult “The Harder They Come” del 1972, diretto da Perry Henzell e che ha avuto come protagonista il cantante giamaicano Jimmy Cliff [it].

“Toots” era sinonimo di questo genere musicale indigeno a tal punto che gli è spesso stato attribuito il merito di aver inventato la parola “reggae” negli anni Sessanta — tutto ciò fa parte di una storia complicata che lo scrittore statunitense Ben Zimmer ha tentato di spiegare in un lungo thread su Twitter:

RIP, Toots Hibbert, creatore del termine “reggae”. Secondo l'@OED, nella canzone “Do the Reggay” dei Maytals del 1968, è presente il primo uso conosciuto del termine, originariamente riferito a una sorta di ballo. Quando lo intervistarono più tardi a riguardo, Toots spiegò che proveniva dalla parola giamaicana “streggae”, che significa “malconcio”.

Qualunque sia l'origine del termine, non c'è dubbio che Toots abbia abbracciato diversi stili musicali, tra cui lo ska, che è diventato molto famoso nel Regno Unito. Aveva anche una voce straordinariamente profonda e graffiante:

Toots è stato probabilmente il cantante giamaicano più funky di sempre.
Era a tutti gli effetti un cantante soul funk tanto quanto reggae.
Davvero unico.

Fuori dalla Giamaica, celebrità, colleghi musicisti e numerosi fan hanno condiviso le proprie opinioni. Il figlio maggiore di Bob Marley [it], Ziggy, lo ha pianto come un amico di famiglia:

Il leggendario Toots Hibbert è passato a miglior vita, ho parlato con lui qualche settimana fa e gli ho detto quanto gli volessi bene, abbiamo riso e condiviso il nostro rispetto reciproco. È stato una figura paterna per me, il suo spirito è con noi, la sua musica ci riempie della sua energia e io non lo dimenticherò mai. RIP AMICO, FORTE COME IL FUOCO.

Il comico britannico Lenny Henry ha condiviso:

Toots & The Maytals – Funky Kingston https://t.co/iRNOtswHKN via @YouTube Mi dispiace molto per la morte di Toots Hibbert. La sua musica è stata una costante in casa nostra, essendo cresciuti con gli album Tighten up. La sua voce era potente e si adattava al funk, al soul, al country e al reggae. Riposa in pace…

Il fondatore della Island Records, Chris Blackwell, ha osservato:

Molto rattristato dalla notizia della scomparsa di Toots Hibbert

Parlando del suo amico, il fondatore della Island, Chris Blackwell, ha detto una volta: “Conosco Toots da più tempo di chiunque altro… Toots è uno degli esseri umani più puri che abbia mai conosciuto in vita mia, puro quasi fino all'eccesso”.

Commentando l'atteggiamento musicale sempre ottimista del cantante, il necrologio di Toots della BBC ha citato un'intervista del 2012 in cui descriveva la sua musica come “un messaggio di consolazione; un messaggio di salvezza”:

The youth are going to the school and they have to listen to the words. The parents have to listen to the words. God has to listen to the words. So, we have to make it positive.

I giovani vanno a scuola e devono ascoltare le parole. I genitori devono ascoltare le parole. Dio deve ascoltare le parole. Quindi, dobbiamo renderle positive.

La musica intensamente ottimista di Toots, che ha sollevato gli animi di milioni di persone in tutto il mondo e in Giamaica, sembra tanto più struggente — e probabilmente più necessaria che mai — ora che l'isola in cui è nato si trova alle prese con la pandemia della COVID-19.

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