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Il “doppio standard” dei Caraibi sull'applicazione dei protocolli per la COVID-19

Screenshot della sezione introduttiva del Regolamento di Salute Pubblica 2020 di  Trinidad e Tobago riferito alla COVID-19.

In tutto il mondo caraibico, la pandemia della COVID-19 ha ampliato il divario [it] dell’ineguaglianza sociale [it] — compresi i diversi trattamenti dei cittadini che si fanno beffe dei regolamenti di sicurezza.

In Trinidad e Tobago, le restrizioni per il COVID-19 [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] dovrebbero valere per tutti, ma molti esempi recenti rivelano una grande differenza nella maniera in cui la polizia tratta le violazioni a seconda dello stato sociale.

Sulla base delle ordinanze aggiornate per la salute pubblica, le Autorità proibiscono l'assembramento in luoghi pubblici di più di cinque persone, ed è prescritto l'uso di mascherina di protezione e distanziamento fisico.

Eppure, alla festa di compleanno con oltre 20 ospiti che ha avuto luogo nella piscina comunale di Bayside Tower, una zona residenziale di alto livello, nessuno portava la mascherina. Risulta che i responsabili della proprietà abbiano più volte richiesto ai partecipanti di seguire i protocolli prescritti per la COVID-19, e che, al rifiuto degli ospiti, abbiano chiamato la polizia denunciando il fatto. Ma al momento in cui gli agenti sono arrivati, i pochi ospiti rimasti se la sono cavata con un'ammonizione, pur avendo infranto diverse prescrizioni di salute pubblica, tra le quali trovarsi in una piscina pubblica per scopi di divertimento, assenza di distanziamento sociale e assenza di protezione facciale.

Le conseguenze per il mancato adempimento di tali regolamenti di sicurezza comportano pesanti multe e possibile detenzione fino a tre giorni.

Secondo il Commissario di Polizia Gary Griffith, la scappatoia è che, sebbene la riunione fosse in una zona comune, la proprietà era comunque privata – spiegazione che comunque non ha convinto gli utenti dei social media, i quali hanno accusato gli ufficiali di polizia di applicare un doppio standard in merito all'applicazione dei regolamenti legati alla COVID-19.

Lo scorso aprile, sulla base di simili direttive guida per la salute pubblica, la polizia ha arrestato 27 giovani – molti dei quali minorenni – che si erano assembrati in gruppi di misura superiore a quanto ammesso nella comunità a basso reddito di Sea Lots. È divenuto virale un video in cui si vede la polizia farli sdraiare proni su di una spiaggia rocciosa e chiedere scusa a Griffith spianando le armi.

A risolvere la questione è stata l'apparente retromarcia di Griffith in merito alle dichiarazioni fatte in aprile, quando aveva dichiarato che la polizia aveva l'autorità di interrompere le feste in dimore private. La festa nella piscina di Bayside, ha dichiarato, era una “area grigia” , suggerendo così che è necessario un chiarimento in merito alla definizione dei confini tra spazio pubblico e privato.

Il ministro del Parlamento Dinesh Rambally, esponente dell'opposizione, ha espressamente supportato Griffith, definendo la legislazione in merito “vaga, non chiara ed imprecisa”. Ciò, ha asserito, porta a comportamenti arbitrari e non equi.

Il ministro della Salute Terrence Deyalsingh ha confermato invece che le normi vigente “parlano più o meno di spazi pubblici”. Ha inoltre aggiunto “non abbiamo bisogno di una discussione costituzionale per dire alla gente che la maniera in cui si comporta nei luoghi privati può capovolgere l'intera situazione”.

In un post a Wired868, Lasana Liburd ha fatto presente l'ipocrisia di tutto ciò:

Commissioner of Police Gary Griffith tried to turn the table on persons critical of the Trinidad and Tobago Police Service’s handling of a pool party in Bayside Towers, by suggesting that they were the ones with a ‘hang-up’ on race and class—and not his lawmen. […]

Nobody was charged, although the public health ordinance carries a TT$1,000 fine [US$148)] for failure to wear masks — even if it is in your own vehicle alongside a single family member.

To date, the TTPS has charged 179 persons for failure to wear masks. So […] did the police choose not to hold someone accountable at Bayside Towers because it is an affluent neighbourhood?

(TR: Il Commissario di Polizia Gary Griffith ha tentato di scaricare la colpa sul coloro che hanno criticato la gestione del party in piscina di Bayside Towers da parte del Servizio di Polizia di Trinidad e Tobago, suggerendo che fossero loro quelli che si “attaccavano” a razza e stato sociale, e non i suoi agenti.

Nessuno è stato incriminato, nonostante l'Ordinanza per la Salute Pubblica prescriva una multa di 1.000 dollari di Trinidad e Tobago (Dollari americani 148) in caso di mascherina non indossata – anche se nella propria auto con a fianco un solo membro della famiglia.

Al momento, la Polizia di Trinidad e Tobago ha imputato 179 persone per assenza di mascherina. Quindi (…) la polizia ha scelto di non arrestare nessuno a Bayside Towers perché è una zona benestante?)

Griffith ha fatto notare che, sotto la sua direzione, la Polizia ha effettuato azioni in zone benestanti, per provare di essere al di sopra di ogni sospetto.

Ad una conferenza stampa, però, un giornalista ha chiesto perché l'azione di polizia a Bayside non fosse stata filmata e diffusa sui social media dalla polizia, come invece era avvenuto per altra. Griffith ha accusato i media di “essere troppo pignoli”

A fronte dell'insistenza da parte dei media, Griffith ha risposto di non avere i dettagli di quanto avvenuto, ma che le analisi sono in corso. Ha inoltre detto che alcuni degli ospiti avrebbero potuto non essere di nazionalità tobagina e che la polizia avrebbe verificato i loro documenti.

La stazione mediatica Wired868 ha però deriso il tentativo di riformulare il problema:

Griffith did not explain why the deportation of Venezuelan refugees — whose reason for being at the Bayside Towers event is uncertain — might be considered a suitable response to an arrogant, reckless Bayside resident’s failure to show due consideration to COVID-19 regulation.

(TR: Griffith non ha spiegato perché la deportazione di rifugiati venezuelani – che non si sa per quale motivo prendessero parte all'evento di Bayside Tower – possa essere considerata un'adeguata risposta ad una costante ed arrogante tendenza dei residenti di Bayside a non tenere nella dovuta considerazione le prescrizioni per la COVID-19).

Su Facebook, Ian Y. Dass ha espresso simili sentimenti:

So let me get this straight…

A party with 40 persons at Bayside Towers is not a breach of the public health ordinance because it's in private property. I'm pretty sure all these persons aren't living under the same roof. And I'm pretty sure they will be mingling with the public at some point in the near future.

Meanwhile, if a family who lives in the same house is seen in their PRIVATE vehicles not wearing masks, they get charged $1000 (inclusive of children over the age of 8).
Make. It. Make. Sense.

You see, I have no problem with there being laws in place to help reduce the spread of the virus. BUT…these laws should be ACROSS THE BOARD. I guess in sweet T&T, some are above the law. Injustice and unfairness in big daylight. Right in front we eyes.

But we like it so.

(TR: Lasciatemelo dire chiaramente…

Una festa con 40 persone alle Bayside Towers non è un'infrazione dell'ordinamento di Salute Pubblica perché avviene in una proprietà privata. Sono piuttosto sicuro che tutte queste persone non vivono sotto lo stesso tetto. E sono piuttosto sicuro che si mescoleranno con altra gente nel prossimo futuro.

Nel contempo, se una famiglia che vive nella stessa casa viene vista nella propria auto PRIVATA senza mascherina, viene multata di 1.000 dollari (anche i bambini sopra gli 8 anni). Fate.in.modo.che.abbia.senso.

Vedete, non discuto che ci debbano essere leggi che aiutino a ridurre l'espansione del virus. MA… queste leggi dovrebbero essere SU TUTTA LA LINEA. Secondo me, nella dolce Trinidad e Tobago, molti sono al di sopra della legge. Ingiustizia e disparità in piena  luce. Dritto davanti ai nostri occhi.

Ma a noi piace così).

Meme e parodie sono subito comparsi, ma, a parte ciò, gli utenti dei social media sono ben consci della gravità della questione, sottolineata da un altro incidente nel quale una giovane donna ha dichiarato che la legge – che dichiara essere un reato “venire trovati su o in una qualsiasi spiaggia  […] o simile struttura acquatica” – non si applica a lei od alla sua famiglia perché si trova sulla sua proprietà “privata”. Le spiagge private non esistono a Trinidad e Tobago.

Sebbene le norme di prevenzione della COVID-19 siano differenti nell'aera caraibica, scene come queste si sono viste un po’ ovunque in maniera simile.

In Giamaica, i social media sono esplosi quanto l'atleta superstar Usain Bolt ha celebrato il proprio compleanno con una grande festa il 21 agosto. I video dell'evento hanno dimostrato pochissima attenzione ai protocolli di prevenzione della COVID-19 giamaicani, ma, alcune settimane dopo, lea polizia ha confermato che Bolt era stato autorizzato. Le autorità, però, stanno ancora aspettando di sapere  se i numerosi ospiti di alto profilo venuti da oltremare per prendere parte alla festa abbiano aderito ai protocolli di quarantena richiesti all'arrivo.

Il Governo ha già detto che Bolt non riceverà nessun trattamento speciale, e che le indagini sono in corso per risalire a possibili infrazioni dell'Atto di Quarantena.

La Giamaica, come Trinidad e Tobago, sta vivendo al momento un ampliamento della comunità, e gli ufficiali governativi continuano a rivedere ed aggiornare i protocolli della COVID-19 tramite l modifiche della Legge per la Gestione dei Rischi di Disastro, pubblicate in Parlamento.

Tre giorni dopo la festa, Bolt è risultato positivo al test della COVID-19, costringendo diversi suoi ospiti a richiudersi in quarantena.

La Giamaica è una destinazione popolare per i visitatori celebri. L'icona del pop Madonna ed il suo staff sono arrivati durante la pandemia per celebrare il suo 62esimo compleanno. I video e le foto postati sui social media hanno dimostrato come, sebbene la festa di compleanno fosse tenuta all'esterno, gli ospiti non aderivano al distanziamento sociale ne’ indossavano mascherine.

D'altra parte, con l'aumento dei casi, la polizia giamaicana ha arrestato diversi cittadini colpevoli di non indossare la mascherina negli spazi pubblici. Il 1° settembre, diversi ragazzi sono stati bloccati nell'affollata zona Half Way Tree di Kingston — azioni che vengono ora messe in discussione da diversi avvocati, in quanto – a differenza di Trinidad e Tobago – le misure di pubblica sicurezza come indossare la mascherina non sono state dichiarate legge ma sono semplici raccomandazioni.

Il Ministro della Salute e del Benessere Giamaicano, Dr. Christopher Tufton, ha comunque reso chiaramente noto  che possono venire comminate multe fino ad un milione di dollari giamaicani (poco meno di settemila dollari statunitensi) o sei mesi di prigione a chi infranga i protocolli per il contenimendo della COVID-19 .

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