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Il giornalista indigeno guatemalteco accusato di terrorismo è stato rilasciato

Il tribunale di primo grado ha rilasciato Francisco Lucas Pedro che era detenuto dal 21 dicembre 2019. Foto di Nanci Sinto. Usata con autorizzazione.

Il 3 gennaio 2020, un giudice della Città di Guatemala ha rimesso in libertà il giornalista e attivista indigeno Francisco Lucas Pedro, che ha trascorso 13 giorni in carcere dopo il suo arresto nel dipartimento di Huehuetenango, a nordest del paese. Secondo la polizia, [il giornalista] era accusato di terrorismo e incendio doloso, ma alcuni gruppi che supportano i diritti umani sostengono che l'arresto è stato illegale.

Nel 2012, una corte penale ha emesso un ordine di arresto contro Lucas sulla base di una denuncia fatta da Ecoener Hidralia Energía, finanziata dalla Banca Mondiale. Questa è una società spagnola dietro alla società Hidro Santa Curz che progettava la costruzione di una diga sul fiume Q'am B'alam, considerato sacro dal popolo Q'anjob'al.

Lucas era un partecipante attivo del movimiento civico contro la diga, di cui la costruzione è stata cancellata dopo otto anni di proteste, battaglie giudiziarie e pressioni internazionali. Ecoener Hidralia Energía ha lasciato il Guatemala nel 2016 [en].

La Prensa Comunitaria, insieme all'attivista e vincitrice del premio Nobel Rigoberta Menchu [es, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], l'alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani n Guatemala (UNHCR Guatemala) e l'Ufficio per i Diritti Umani in Guatemala hanno guidato una campagna in favore della liberazione di Lucas.

Quando è stato liberato, Lucas ha detto ai reporter che l'arresto ha compromesso la sua salute fisica e mentale.

Hoy, tres de enero, me encuentro aquí, el juez me ha dictado “falta de mérito”, pero también quiero hacer saber al público que me ha afectado la vida, me ha afectado en partes físicos de esta tortura que le hace pasar a uno y también quiero hacer claro, quiero hacer ver al mundo que soy inocente.

Oggi, 3 gennaio, il giudice ha giudicato il mio caso “privo di prove” [contro di me], ma voglio anche far sapere al pubblico che ha colpito la mia vita, questa tortura che fanno passare a una persona, mi ha colpito fisicamente, e voglio anche fare chiarezza, voglio dimostrare al mondo che sono innocente.

La polizia dice che Lucas è stato accusato di ” coercizione, minacce, incendio doloso, attività contro la sicurezza della nazione, terrorismo, sequestro, detenzioni illegali e attacchi contro la sicurezza dei servizi pubblici”.  Presumibilmente, queste accuse contro di lui sono state ritirate nel 2016 [en] per motivi che non potevano essere verificati da Global Voices.

In totale, 21 difensori della terra erano stati accusati nel caso Hidro Santa Cruz. Due di questi, Saúl Méndez e Rogelio Velásquez, sono stati condannati a 33 anni di prigione per aver cospirato e per aver commesso un omicidio nel 2014. Sono stati rilasciati nel 2016 dopo aver vinto un appello. In questo caso, i giudici di appello hanno scritto che “non possiamo consentire, né sostenere un indagine negligente, inefficace e inefficiente, basata su prove non comprovate; [Il Pubblico Ministero] non è stato in grado di ottenere alcun tipo di prova che attribuisca le azioni agli imputati”, secondo gli estratti riportati dal Centro de Medios Independientes del Guatemala (CMI Guatemala).

Lucas è più conosciuto con il suo nome maya, Palas Luin, è membro del movimento politico indigeno Winaq, è un esperto contabile e lavora per la stampa locale Prensa Comunitaria. Al momento del suo arresto, riferiva del processo a due operai di Hidro Santa Cruz accusati di aver ucciso un membro della comunità locale e di averne ferito altri due nel 2012, secondo la Prensa Comunitaria.

Il tribunale di primo grado ha rilasciato Francisco Lucas Pedro che era detenuto dal 21 dicembre 2019. Foto di Nanci Sinto. Usata con autorizzazione.

I difensori guatemaltechi dei diritti umani affrontano minacce giudiziarie

Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani, Michel Forst, ritiene che Lucas sia un'altra vittima di una serie di recenti casi giudiziari contro i difensori dell'ambiente nel paese centroamericano.

Tra il 2017 e il 2019, 106 leader dei diritti umani, e in particolare gli indigeni, sono stati arrestati ingiustamente, secondo l'UNHCR e l'Ufficio guatemalteco per i diritti umani. Secondo queste istituzioni, le vittime sono “presentate come delinquenti”, ciò significa che il diritto penale è stato abusato impropriamente” come viene spiegato nel report di dicembre 2019.

Secondo il Global Witness, “il Guatemala è stata la nazione più letale per i difensori del territorio procapite con 16 omicidi confermati” nel 2018, come riportato da France24 [en]. Nello stesso anno il Guatemala ha visto un aumento degli attacchi contro i difensori del territorio.

L'UNHCR e l'Ufficio dei diritti umani spiegano inoltre nel rapporto che “gli attacchi contro i difensori del territorio hanno impatti negativi su vari livelli, incluse le sfere individuali, familiari e collettive/comunitarie (soprattutto se si tratta di popolazioni indigene) e generano come risultati, effetti silenziosi e paralizzanti nel loro lavoro”.

La società guatemalteca è paralizzata su situazioni come questa. Quando l'UNHCR ha scritto in un tweet il suo sostegno per Lucas, le persone hanno risposto con scetticismo alla sua innocenza.

Per esempio, gli utenti di Twitter Hugo CastañedaLuisa Ferreiro hanno risposto, rispettivamente, che “qualsiasi crimine è permesso se ci si fa chiamare difensore dei diritti umani” e “È incredibile come i guerriglieri vengano appoggiati, che schifo”.

Altri, con l'hashtag #ChicoLibre, hanno dimostrato il loro appoggio a Lucas. Victorino Tejaxún, per esempio, ha scritto su Twitter la sua convinzione che il signor Lucas fosse stato ingiustamente criminalizzato.

Francisco Lucas Libero!

L'uso malizioso del diritto penale per criminalizzare i difensori dei diritti umani è per l'ennesima volta evidente.

Anche la cantante indigena kaqchikel Sara Curruchich ha twittato il suo appoggio a Lucas.

Aggiungo la mia voce alla denuncia dell'incriminazione di Francisco Lucas, difensore del popolo Maya Q'anjob'al. Si unisce alla lunga lisa di difensori dei diritti umani criminalizzati in Guatemala. Difensori, non criminali!

Per Nansi Rodriguez, collaboratrice del Guatemala per il settimanale Central American News [en], l'arresto è stato devastante. Ogni settimana si affida alla Prensa Comunitaria – che si definisce “giornalismo comune, dei diritti umani, femminista” – come fonte preziosa e insostituibile di notizie.

“È straziante perché la Prensa Comunitaria è la principale fonte di notizie che fornisce informazioni principali su tutti i problemi ambientali e attacchi contro i pueblos che nessuno dei principali siti di informazione affronta”, ha dichiarato Rodríguez a Global Voices. “La Prensa Comunitaria offre speranza alle persone di rimanere informate e che le comunità emarginate abbiano voce in capitolo”.

Prensa Libre, uno dei maggiori quotidiani del Guatemala, non ha riferito dell'arresto.

Nota della editor: Melissa Vida, autrice di questo articolo, è la redattrice della newsletter settimanale del Central American News.

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