Il Parlamento greco approva il disegno di legge che consente l'affidamento alle coppie dello stesso sesso

Il parlamento greco emana una legge che permette alle coppie dello stesso sesso di diventare genitori adottivi. Immagine: Shutterstock, Lizenzfrei, ID: 667410454

Il 9 maggio 2018, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in Grecia ha approvato una proposta di legge passata in Parlamento con una schiacciante maggioranza [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] la quale porterà con sè maggiori cambiamenti nella legislazione in materia di adozione e custodia dei minori. La nuova legge semplifica la burocrazia dei processi di adozione, mentre con l'articolo 8 della legge entra in vigore un cambiamento storico: le coppie omosessuali registrate con unione civile possono ora diventare genitori adottivi.

Su 300 membri totali al parlamento greco, 264 deputati hanno preso parte alla votazione, dei quali 161 deputati hanno votato a favore del disegno di legge, 103 a sfavore. Su richiesta del partito di estrema destra Chrysi Avgi (Alba Dorata) [it] ha fatto seguito una votazione nominale, dalla quale è risultato che due componenti del partito governativo di sinistra SYRIZA [it] hanno votato a sfavore del disegno di legge, mentre invece due del partito di destra ANEL [it] (il secondo partito della coalizione) e quattro componenti del partito liberal-conservatore Nea Dimokratia [it] hanno espresso il voto a favore.

Il primo ministro Alexis Tsipras si è espresso sulle adozioni civili affermando [el]:

Η αναδοχή προβλέπει ότι το παιδί έχει τη δυνατότητα να επιστρέψει στους φυσικούς του γονείς, οι οποίοι επιπροσθέτως κατά τη διάρκεια της αναδοχής θα πρέπει να έχουν επαφή μαζί του. Θα έλεγα χωρίς υπερβολή ότι η αναδοχή ως πράξη αποτελεί υπόδειγμα αλτρουισμού, αλληλεγγύης και προσφοράς για όσους το επιλέγουν.

L'adozione di un minore ha lo scopo di permettergli di tornare dai suoi genitori naturali, i quali, inoltre, durante questo periodo dovrebbero rimanere in contatto con il figlio. Posso affermare senza esagerazione, che l'adozione è un moderno atto di altruismo, di solidarietà e di cortesia per coloro che decidono di intraprenderlo.

Il viceministro per le politiche sociali Theano Fotiou ha commentato che il disegno di legge rappresenta un'ancora di salvezza per quei bambini che vivono nelle isituzioni [el]:

Η Βουλή αγκάλιασε το νομοσχέδιο για την αναδοχή και την υιοθεσία, όπως όφειλε, καθώς πρόκειται για ένα νομοσχέδιο που είναι πραγματικά μία ανάσα για τα παιδιά στα Ιδρύματα, αλλά και για την κοινωνία, δηλαδή για όλους εκείνους που περιμένουν να ανοίξουν την αγκαλιά και το σπίτι τους για ένα παιδί.

Il Parlamento ha accolto la legge sull'adozione e sulla custodia proprio come doveva; è davvero una “boccata d'aria fresca” per i bambini che fanno parte delle istituzioni, ma anche per la società e per quelle persone che non aspettano altro che accogliere tra le loro braccia e nella propria casa i bambini.

Alcuni giorni prima della votazione, c'era stato un intervento di 55 studios* della Grecia e di altre nazionalità sul tema dell'adozione e della custodia di minori da parte di coppie omosessuali [el]:

H εμπειρική έρευνα δεν υποστηρίζει την αντίληψη ότι η ανατροφή από ομοφυλόφιλο γονέα επηρεάζει την ανάπτυξη της ταυτότητας φύλου του παιδιού, ενώ δεν υπάρχουν εμπειρικά δεδομένα ότι η παρουσία τόσο του αντρικού όσο και του γυναικείου προτύπου στο σπίτι προάγει την προσαρμογή και ευεξία παιδιών και εφήβων.

Studi empirici non appoggiano l'opinione secondo cui crescere con due genitori omosessuali incide sull'identità di genere del bambino; inoltre, non esiste alcuna evidenza empirica sul fatto che la presenza di figure di riferimento, sia maschili che femminili, in famiglia, possa influire sull'adattabilità e il benessere di bambini e adolescenti.

Tre maggiori conquiste della comunità LGBTQI+

Pride 2009 ad Atene. Di Grzegorz Wysocki via Wikimedia, CC BY 3.0.

Negli anni passati la Grecia ha introdotto diverse leggi, volte a contrastare la discriminazione basata sul genere e l'orientamento sessuale.

Le unioni civili per le coppie dello stesso sesso era state legalizzate tre anni prima e da ottobre 2017 i/le cittadin* della Grecia, con lameno 15 anni di età, possono cambiare sesso legalmente.

Opinione pubblica e reazione delle figure pubbliche

La nuova legge è stata condannata dalla chiesa ortodossa. Il Santo Sinodo ha espresso la propria posizione il giorno immediatamente successivo alla decisione, manifestando un chiaro rifiuto per i cambiamenti legislativi, che autorizzano l'affidamento genitoriale alle coppie dello stesso sesso. In questa occasione la chiesa ha ribadito il suo ruolo centrale nella società greca [el]:

Η Εκκλησία της Ελλάδος υπενθυμίζει προς πάσα κατεύθυνση ότι είναι ο πλέον μαζικός θεσμός του ελληνικού λαού και ως εκ τούτου έχει δικαίωμα δημόσιου λόγου, όπως και κάθε άλλος κοινωνικός φορέας, χωρίς να αξιώνει την επιβολή των απόψεών της στην Πολιτεία.

La chiesa greca ricorda che essa è l'istituzione più importante nella società e perciò ha diritto alla libertà di espressione come ogni altra istituzione, senza che lo Stato debba per forza accettare i suoi punti di vista.

I netizen greci su Twitter hanno avuto reazioni prevalentemente positive e hanno espresso parole di approvazione per la nuova legge, ad escluisione di quegli utenti che sono, com'era prevedibile, tradizionalmente contrari.

Olympia Anastasopoulou, membro della corte suprema e del partito To Potami ha scritto [el]:

απο ομοφυλα ζευγαρια: τη στηριζουμε & την ψηφιζουμε ως ευρωπαιοι πολιτες (αποτελει νομικη υποχρεωση της χωρας μας)αλλα και ως γονεις: τι θα προτιμουσατε αληθεια για τα δικα σας παιδια αν ο μη γενοιτο επρεπε να επιλεξουν μεταξυ ιδρυματος & οικογενειακης αγκαλιας;…

— OlympiAnastasopoulou (@OlympiaAnast) 7 Μαΐου 2018

Genitorialità delle coppie dello stesso sesso: la sosteniamo e votiamo a favore in quanto cittadini e cittadine d'Europa (è un dovere legale del nostro Paese); ma anche come genitori: che cosa preferireste per i vostri figli, se dovessero scegliere, che Dio ce ne scampi, tra un'istituzione o un nido caldo e accogliente?

L'utente di Twitter Yponavarcho ha criticato la posizione di Liana Kanelli, deputata del Partito Comunista greco, che ha un figlio adottivo ed è stata oggetto di speculzioni per il suo orientamento sessuale [el]:

να είσαι λεσβία με παιδί και να ψηφίζεις
παρών στο νομοσχέδιο για την αναδοχή
από ομόφυλα ζευγάρια

αυτό πάει να πει σκοταδιστικό ΚΚΕ

ΓΕΛΟΙΑ ΚΑΙ ΠΑΛΙ Η ΛΙΑΝΑ

— ΥποΝαύαρχος (@ftoovaskano) 8 Μαΐου 2018

Immaginatevi essere lesbica e avere un figlio, ma nonostante ciò astenervi dal voto per una legge che decide sulla genitorialità delle coppie omosessuali.

Ecco cosa significa essere un'oscurantista del Partito Comunista greco

LIANA, RIDICOLA ANCORA UNA VOLTA.

L'utente NoMoreLies ha contestato la legge e ha parlato della solita teoria del complotto [el]:

Τώρα που πέρασαν οι Συριζαίοι την
αναδοχή παιδιών από ομόφυλα ζευγάρια,
μπορούν να πάνε σε εκλογές.

Εκτελέσαν τις διαταγές του Soros.
– Ισλαμοποίηση ✅
– Ανοιχτά σύνορα ✅
– Καταστροφή παραδοσιακής οικογένειας ✅
– Φτωχοποίηση του λαού ✅

Έλα να έρθει ο επόμενος….

— Όχι Άλλα Ψέματα!?? ‏(@nomorelies_gr) 9 Μαΐου 2018

Ora che le persone in Siria hanno fatto pasare una legge che permette agli omosessuali di essere genitori, possono procedere con i seguenti punti:

Hanno eseguito gli ordini di [George] Soros.
– Islamizzazione ✅
– Apertura delle frontiere ✅
– Distruzione della famiglia tradizionale ✅
– Impoverimento delle persone ✅

Giorgos Koumoutsakos, deputato del partito conservatore Nea Dimokratia e membro del Parlamento Europeo, ha spiegato la sua posizione [el]:

Είμαι μεταξύ εκείνων που ψήφισαν υπέρ του συμφώνου συμβίωσης, καθώς η Πολιτεία όφειλε να ρυθμίσει μια ήδη υπάρχουσα κοινωνική κατάσταση. Δεν θα ψηφίσω όμως την αναδοχή από ομόφυλα ζευγάρια. Μόνο και καταλυτικό κριτήριό μου ο σεβασμός των δικαιωμάτων των παιδιών.

— Giorgos Koumoutsakos (@GKoumoutsakos) 8 Μαΐου 2018

Sono uno di quelli che ha votato a favore delle unioni civili, poiché lo stato doveva regolamentare una situazione già esistente. Tuttavia, non voterò a favore delle adozioni per le coppie omosessuali. Il mio unico criterio catalitico è il rispetto per i diritti dei bambini.

Reazioni all'interno della comunità LGBTQ+

L'eminente autore e produttore radiofonico Auguste Corteau ha espresso il suo orrore per i punti di vista di un certo numero di deputati greci durante l'audizione:

Οι πολιτικοί που σήμερα αντιτίθενται – πολλοί εξ αυτών με φρικαλέες ασχημονίες – στην αναδοχή και την τεκνοθεσία από…

Geplaatst door Auguste Corteau op woensdag 9 mei 2018

Alcuni politici che oggi si sono espressi contro la custodia e l'adozione da parte di coppie omosessuali (e molti di loro lo hanno fatto con tremenda sfacciataggine), si sono già prontamente guadagnati un posto nei bassifondi più bui e nebuslosi del limbo storico.

Marina Galanou, un'attivista per i diritti dei trans, sposta l'attenzione sull'assenza del ministro della giustizia, Stavros Kontonis:

Διαβάζω ότι ο Υπουργός Δικαιοσύνης, κ. Κοντονής, δεν ήταν παρών στη ψήφιση του νόμου για την επέκταση της αναδοχής….

Geplaatst door Marina Galanou op vrijdag 11 mei 2018

Ho letto, che il ministro della giustizia Kontonis non era presente al voto per l'allargamento della legge sulle adozioni. La scusa di altri impegni non ha alcun senso: il ministro della giustizia e per i DIRITTI UMANI non può mancare alla votazione di una legge la quale, anche se non redatta da lui, ha a che fare con i diritti umani.

Anche Rainbow Families (Famiglie arcobaleno), un gruppo che sostiene i diritti dei genitori LGBTQ+, ha criticato il ministro della giustizia e in generale la posizione dei partiti politici [el]:

Όλες και όλοι εμείς στις Οικογένειες Ουράνιο Τόξο βγαίνουμε από αυτή τη διαδικασία με μια πικρή γεύση στο στόμα. Στον δρόμο για την ισότητα, πάλι μας άφησαν «πίσω» και επομένως δεν μπορούμε να «πανηγυρίσουμε» αλλά να συνεχίσουμε με περισσότερες δυνάμεις και σθένος τον αγώνα μας μέχρι να δικαιωθούμε.

Noi membri di Famiglie arcobaleno alla fine di tutto questo processo rimaniamo con l'amaro in bocca. Sulla strada delle pari opportunità ci hanno “lasciati indietro” e da lì non possiamo “festeggiare”; dobbiamo invece combattere con più forza e determinazione, fino a che non otterremo giustizia.

Il giornalista e attivista LGBTQ+ Grigoris Vallianatos ha espresso il suo malumore sul suo personale profilo Facebook, sottolineando che lo Stato ha ancora molto lavoro da fare [el]:

Εχουμε και λέμε. Είμαστε νόμιμοι αλλά όχι κι ισότιμοι. Μπορούμε να κάνουμε σύμφωνο κι όχι γάμο. Μπορούμε να κάνουμε σύμφωνο με πολίτες χωρών της ΕΕ μόνο. Μπορούμε να κάνουμε αναδοχή κι όχι υιοθεσία. Μπορούμε να χαρούμε το φύλο μας μόνο αν πετυχαίνουμε τα αντρικά και γυναικεία στερεότυπα. Είναι σαν να μας “σέβεστε”, απ τη μέση και πάνω. Η μήπως απ τη μέση και κάτω.

Ed eccoci qua. Abbiamo ottenuto la legalità ma non i pari diritti. Abbiamo le unioni civili ma non possiamo sposarci. Possiamo unirci civilmente solo con cittadini e cittadine di altri stati europei. Possiamo avere bambini in affidamento, ma non adottarli. Possiamo vivere il nostro genere, se adempiamo agli stereotipi di uomo e donna. È come se venissimo “rispettati” dalla metà e dall'alto al basso. O ancora meglio dalla metà (del nostro corpo) in giù.

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