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Le Barbados si battono per il matrimonio egualitario e dicono addio alla regina come capo dello stato

Immagine composita creata utilizzando elementi di un’immagine di pubblico dominio della bandiera di Barbados di Cezary Biele via Wikimedia Commons e da un'immagine di Sua Maestà la Regina Elisabetta II che indossa le vesti e le regalie dell'incoronazione da BiblioArchives / LibraryArchives via Flickr, CC BY 2.0, con modifiche apportate alla foto ai fini della pubblicazione dell'immagine composita.

Sotto la guida del Primo Ministro Mia Mottley, l'isola di Barbados si è guadagnata la reputazione [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] di essere una delle nazioni caraibiche più progressiste.

L'amministrazione di Mottley si è pronunciata [it] a nome della regione sulla questione del cambiamento climatico e dei suoi effetti sui Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo (SIDS), si è impegnata a rendere il sistema educativo del paese più pertinente ed equo e, dato il fatto che la pandemia COVID-19 ha colpito l'economia dell'isola fortemente dipendente dal turismo, ha introdotto un programma visti attraverso il quale i dipendenti remoti possono vivere e lavorare da Barbados fino ad un anno.

Ora, Barbados potrebbe essere pronto a diventare il primo stato membro della Comunità Caraibica (CARICOM) a riconoscere le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il 4 settembre 2020, le Isole Cayman, membro associato della comunità, hanno promulgato una legislazione che rende legali le unioni civili tra persone dello stesso sesso .

La nazione insulare prevede anche di terminare il suo status di reame del Commonwealth [it], tramite il quale il capo della monarchia britannica funge anche da capo di stato del paese sovrano.

‘È ora di porre fine alla discriminazione’

Il 15 settembre, la governatrice generale [it] di Barbados, Dame Sandra Mason, ha dato la notizia, in occasione dell'apertura della nuova legislatura del paese, affermando che era “tempo di porre fine alla discriminazione in tutte le sue  forme”

Mentre il paese riconoscerà le unioni civili omosessuali, Dame Mason ha affermato che la questione del matrimonio egualitario sarà sottoposta a un referendum pubblico e che il governo “accetterà e sarà guidato dal voto del pubblico”:

My government will do the right thing, understanding that this too will attract controversy. Equally, it is our hope that with the passage of time, the changes we now propose will be part of the fabric of our country’s record of law, human rights and social justice.

Il mio governo farà la cosa giusta, sapendo che anche questo attirerà polemiche. Allo stesso modo, è nostra speranza che, con il passare del tempo, i cambiamenti che ora proponiamo facciano parte del tessuto del nostro paese in materia di diritto, diritti umani e giustizia sociale.

Barbados è tipicamente una società conservatrice, ma la governatrice generale ha osservato che altri atti legislativi, considerati controversi all'epoca, sono stati approvati con successo perché era la cosa giusta da fare. Gli esempi che ha usato includono concedere alle donne il diritto di voto, garantire che l'istruzione secondaria fosse gratuita per tutti i cittadini e porre fine ai rischiosi aborti clandestini attraverso il Medical Termination of Pregnancy Act del paese.

Tuttavia, i barbadiani come l'artista Annalee Davis hanno avuto l'impressione che la manovra sia stata principalmente spinta da fattori economici e dalla pressione della comunità internazionale. L'isola ha constatato sempre di più che il suo record di diritti umani è valutato al di sotto della media a causa del suo atteggiamento nei confronti dell'omosessualità e delle relazioni omosessuali, ciò ha un effetto negativo sui finanziamenti e altri investimenti stranieri. Tuttavia, indipendentemente dalla motivazione, Davis sentiva che era comunque qualcosa per cui festeggiare.

Resta da vedere cosa ne penserà l’opinione pubblica su questo tema una volta che si sarà svolto il referendum, ma molti si aspettano che gli organismi religiosi si pronuncino contro. Un senatore dell'opposizione ha già accusato il governo di aver tentato di “sgattaiolare attraverso” la legislazione, che ha detto “[non] parla alla morale di questo paese”, e su Instagram, un utente ha commentato che la manovra ha a che fare con il “rincorrere il dollaro del turista gay “. A gennaio, un vescovo di Barbados ha ribadito che la chiesa anglicana, non solo a Barbados ma in tutta la regione, non avrebbe benedetto le unioni dello stesso sesso.

Questo nonostante il fatto che i tribunali di diversi territori regionali abbiano emesso sentenze secondo cui la criminalizzazione della sodomia, ancora nei libri di legge in molti paesi caraibici compreso Barbados, è incostituzionale.

Barbados ha celebrato la sua prima parata del gay pride nel 2018.

‘È ora di lasciarsi alle spalle il passato coloniale’

Un'altra questione critica su cui il paese fa leva riguarda la rimozione della regina Elisabetta II come capo di stato. Ex colonia britannica, Barbados ottenne l'indipendenza nel 1966, ma mantenne un legame con la Gran Bretagna grazie al suo status di reame del Commonwealth [it].

Nel 2020, nove territori CARICOM [it] (Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Grenada, Giamaica, St.Lucia, St.Kitts e Nevis e St.Vincent e Grenadine) riconoscono ancora la regina come capo di stato.

È da molto tempo che si fa pressione per rimuovere “tutte le vestigia del colonialismo e della supremazia bianca” dalla società di Barbados, e la governatrice generale ha ora fissato una data precisa su quando questo accadrà:

Barbados sta per diventare repubblica, rimuovere la regina Elisabetta come capo di stato entro novembre 2021, quando la nazione festeggia il 55° anniversario dell'indipendenza, annuncia Dame Sandra Mason, governatrice generale e rappresentante nazionale della regina, delineando le imminenti priorità dell'amministratore.

Nella sua spiegazione sulla decisione, Dame Mason ha citato il primo Primo Ministro di Barbados, Errol Barrow, che “ha messo in guardia dall'indugiare su suolo coloniale”, un messaggio che ha detto è rilevante ora, come lo era quando l'isola si è assicurata l'indipendenza:

The time has come to fully leave our colonial past behind. Barbadians want a Barbadian head of state. This is the ultimate statement of confidence in who we are and what we are capable of achieving.

È giunto il momento di lasciarsi completamente alle spalle il nostro passato coloniale. I barbadiani vogliono un capo di stato di Barbados. Questa è l'ultima dimostrazione di fiducia in chi siamo e in ciò che siamo in grado di ottenere.

Una volta effettuato il cambiamento, Barbados diventerà una repubblica, il che significa che il potere è detenuto dai cittadini tramite i loro rappresentanti eletti e che un presidente, invece di un monarca, è il capo dello stato. Questa decisione non verrà sottoposta a referendum.

Nota dell'editore: Il titolo di questo articolo è stato modificato per riflettere sul fatto che, nel 1966, quando Barbados ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna, diventò una monarchia costituzionale. Il governo di Barbados ha proposto un cambiamento costituzionale che non significa “lasciare la monarchia britannica”, ma piuttosto che la regina non sarà più il capo di stato dell'isola. La manovra non ha nessun'altra conseguenza sulle relazioni con il Regno Unito.

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