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Sabotaggio di internet ed SMS bloccati nei giorni che precedono le elezioni in Tanzania

Una piattaforma online raccoglie le restrizioni messe in atto dagli operatori di rete in Tanzania,  22 Ottobre, 2020. Foto di NetBlocks.org.

Ad Agosto, attivisti per i diritti digitali hanno ipotizzato [en, come nei link seguenti salvo diversa indicazione] che la Tanzania potesse essere vittima di restrizioni dei servizi internet — specialmente i social media più popolari — in vista delle elezioni previste il 28 di Ottobre.

Sicuramente, a sole 24 ore dal giorno delle elezioni, gli utenti di internet in Tanzania e sulla semiautonoma isola di Zanzibar, hanno riportato limitazioni all'accesso ai servizi di internet, inclusi social media come WhatsApp, Facebook e Twitter.

Leggi anche: Scrivere per la libertà: politica e diritti digitali in Africa [it]

Alla vigilia delle elezioni, Netblocks ha confermato un intenzionale rallentamento di internet chiamato “throttling”:

Confermato: Ampio disturbo dei mezzi di comunicazione registrati in tutta la Tanzania alla vigilia delle elezioni; forte impatto su Twitter, WhatsApp, Instagram e sui servizi di Google sulle reti Vodacom, Airtel, Tigo, Halotel e Zantel; vicenda in svolgimento 📉

I servizi limitati hanno lasciato milioni di persone senza una connessione ad internet stabile per comunicare con amici e famiglie, cercando di ottenere l'accesso a reti virtuali privare (VPN) per usufruire di internet:

Le restrizioni di internet a #Zanzibar e in #Tanzania sono serie. Molti amici, colleghi, contatti al momento impossibilitati a rispondere ai miei messaggi e alla ricerca di alternative tramite le persone dotate di VPN per comunicare.

Tuno Nassoro ha implorato le TCRA di non interrompere i servizi internet:

Internet è diventato problematico da circa una settimana. Per favore @TCRA_Tz ti preghiamo di non disconnettere il servizio internet. Abbiamo molte comunicazioni importanti e c'è un'altra vita che prosegue passato domani.

Twitter Public Policy ha twittato la seguente dichiarazione:

In occasione delle elezioni di domani in #Tanzania, stiamo notando dei bloccaggi e rallentamenti di Twitter.

I bloccaggi di internet sono enormemente dannosi, e violano i diritti fondamentali dell'uomo e i principi dell'#OpenInternet .

Secondo la Paradigm Initiative, il governo della Tanzania non ha l'autorità per bloccare completamente internet. Ma il Regolamento delle Comunicazioni Elettroniche Postali (Contenuto Digitale) 2020 “conferisce all'Autorità per la Regolamentazione delle Comunicazioni (TCRA) il potere di ordinare ai povider dei servizi di bloccare o filtrare contenuti qualora la TCRA dovesse ritenerli proibiti”, come riferito dall'avvocato Daniel Marari.

Il 21 Ottobre, la TCRA ha incaricato le compagnie di telecomunicazione di “sospendere le chiamate e gli SMS di massa” per un periodo di due settimane coincidenti con le elezioni, apparentemente censurando parole chiave e nomi di alcuni candidati dell'opposizione:

La #Tanzania ordina alle compagnie telefoniche di sospendere temporaneamente gli SMS e le chiamate di massa dal 24 Ottobre all'11 Novembre, 2020 in vista delle elezioni del 28 ottobre. Ci sono relazioni che riportano i nomi di leader dell'opposizione; Tundu Lissu, Maalim Saif non possono essere accettati.

La lettera, firmata Eng Jame Kilaba, il direttore generale della TCRA, riporta che “il proseguimento dei servizi durante il periodo elettorale potrebbe mettere a rischio la sicurezza e tutela della nazione”, secondo l'Observer.

Access Now ha definito tutto ciò una “grave violazione dei diritti umani”:

BREAKING: il governo della Tanzania ha ordinato alle compagnie telefoniche di bloccare messaggi in massa e filtrare dei contenuti specifici relativi alle elezioni presidenziali.

Le elezioni sono questo Mercoledì.

Le persone non saranno in grado di comunicare. Questa  è una grave violazione dei diritti umani.

Anticipando le elezioni, la Zaina Foundation ha monitorato la probabilità della sospensione di internet in Tanzania da Aprile, e ha lanciato una campagna su Twitter chiamata #KeepItOnTz.

La mossa di limitare i servizi di internet in Tanzania fa parte di una tendenza diffusa in Africa nella quale i governi decidono di interferire con i diritti alla libertà di espressione degli utenti — specialmente durante eventi di gran risonanza politica.

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