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Documentati gli accaparramenti di terra nella loro riserva, 18 leader indigeni e neri sono detenuti in Nicaragua

La Principessa Barberena insieme ad altri membri della comunità Kriol. Foto scattata dall'autrice nel novembre 2019.

La Principessa Barberena [en], un'attivista ambientalista e femminista creola nera del Nicaragua è stata detenuta [es, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] dai soldati nicaraguensi il 27 settembre, assieme alla guardia forestale creola ed altri 16 capi indigeni neri, avvocati e guardie forestali della comunità indigena Rama-Kriol. I 18 attivisti sono stati trattenuti in una casa vicino Boca de Sabalos [en] nella regione sud-orientale del Nicaragua, e 17 sono stati rilasciati più tardi quella stessa notte. Jaime McCrea Williams, presidente del Governo Territoriale di Rama e Kriol, è stato preso dall'esercito e da allora non è stato più visto. Secondo il giornalista Gerall Chavez, McCrea sarebbe stato preso per un'indagine a Boca de Sabalos.

Secondo la ONG ambientale locale Fundación del Rio, i capi Rama e Kriol sono stati privati della libertà quando stavano documentando il degrado ambientale e l'accaparramento di terre nella loro riserva biologica Indio Maiz. Il 70% della riserva appartiene [en] legalmente ai Rama e Kriol, che hanno diritti territoriali politici sulla loro terra dal 2002. La Indio Maiz è una delle due riserve nicaraguensi riconosciuta [en] dall'UNESCO per la sua diversità. È fondamentale per l'asse biologico Mesoamericano. Dal 2015, le guardie forestali auto-didatte Kriol e Rama, monitorano [en] la deforestazione e l'accaparramento di terre nella riserva biologica, poiché le guardie forestali sono diventate sempre più rare.

In Nicaragua, nell'ultimo decennio, è aumentata la pressione sulle comunità autonome indigene e afro-discendenti sulla costa Caraibica. Il presidente Daniel Ortega ha pianificato di ricevere investimenti dalla compagnia cinese HKND per costruire un canale inter-oceanico [it] lungo il Nicaragua, invadendo, così, le terre indigene. Ciò è stato accolto con una diffusa resistenza dalle comunità indigene e dal più ampio pubblico. I piani di un canale per ora sono inattivi, ma per avvocati, studiosi e persone locali Rama e Kriol, questo spiega [en] perché il governo di Daniel Ortega sembrerebbe non riuscire a fermare la deforestazione nella riserva. I coloni sono agricoltori, minatori e pastori cristiani che mettono bestiame, costruiscono comunità, vendono ettari di terreno o trovano risorse da vendere. Tra il 2000 e il 2018, la Indio Maiz ha perso [en] il 52% della sua copertura arborea. Nel 2017, la ONG ambientale nicaraguense Centro Humboldt ha avvertito che se la deforestazione continua a questo ritmo, la foresta del Nicaragua scomparirà entro il 2028.

Guardie forestali Kriol. Foto scattata dall'autrice nel novembre 2019.

Il governo Ortega ha intensificato la sua repressione contro l'opposizione politica e quella della ONG dal 2018. Durante le proteste anti-governative, più di 300 giovani sono morti [en] sotto i proiettili delle forze di sicurezza antisommossa e dei paramilitari dello stato. Daniel Ortega è accusato di aver commesso crimini contro l'umanità. Da allora, più di 50 giornalisti hanno abbandonato il paese e 86 attivisti per la democrazia e membri dell'opposizione politica sono rimasti dietro le sbarre, quasi un anno dopo il rilascio dei prigionieri politici. Molti hanno accusato di aver subito torture nelle prigioni nicaraguensi.

Le comunità indigene e creole del Nicaragua hanno ottenuto diritti legali sulla loro terra attraverso la Legge 445, che definisce il loro regime di proprietà comunale. Nel video sottostante, la Principessa Barberena spiega al capo della caserma militare che loro hanno diritti legali sulla loro terra. Questo è successo durante la detenzione.

È così che il capo della caserma militare è arrivato a questa comunità indigena, affiancato a diversi membri dell'esercito, con fucili AK per intimidire i leader indigeni che cercavano di documentare le invasioni delle loro terre, incoraggiate dal FSLN.

Barberena ed altre donne afro-indigene chiedono ai soldati di smettere di puntare la loro arma AK-47 sul presidente indigeno Jaime Williams quando lo portano via. Secondo il comunicato stampa pubblicato più tardi dall'Esercito nicaraguense, le forze armate stavano facendo un controllo di identità di routine sulle persone che attraversavano la riserva.

Un contingente dell'Esercito Sandinista [Esercito del Governo di Daniel ortega, leader del partito Sandinista] prende in ostaggio i leader indigeni del governo territoriale Rama Kriol. Qui si può vedere il comportamento aggressivo dei soldati che puntano i loro AK-47 contro un uomo disarmato che non fa nessun gesto di resistenza.

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