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Il potere dei selfie: Lenin il più ambìto tra i giovani comunisti russi

Russian Communists want to make Lenin hip again—using the power of selfies. Images mixed by Tetyana Lokot.

I comunisti russi riportano in voga Lenin con i selfie. Fotomontaggio di Tetyana Lokot.

L’arte dei selfie è diventata un passatempo alquanto discutibile in Russia, soprattutto dopo essere stata etichettata come “pericolosa” dalla polizia locale, portavoce di una speciale campagna sul correre meno rischi [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazionea favore di selfie più sicuri“. Ma i russi amano i loro selfie e per questo continuano a farli.

I comunisti russi a loro volta sono passati all’azione proponendo un flash mob federale “Selfie con Lenin”, una mossa che loro definiscono un “modo semplice ed efficace per rendere popolare tra i giovani l’immagine del leader mondiale del proletariato”. In un appello a Gennady Zyuganov, primo segretario del Partito Comunista, il Komsomol (L'Unione della Gioventù Comunista Leninista di tutta l'Unione) ha sottolineato che il flash mob sarebbe stato utile per fare il punto su tutte le statue di Lenin sparpagliate nel territorio. Gli attivisti del Komsomol avevano già testato questa idea a livello regionale nell’aprile 2015.

Zyuganov dichiara [ru] al quotidiano russo Izvestia di voler supportare l’iniziativa.

Идея очень правильная, тем более что благодаря ей мы сможем увидеть, в каком состоянии находятся памятники Ленину. Непременно поддержим. Думаю, Владимир Ильич будет благодарен.

L’idea merita di essere supportata, soprattutto perché ci consentirà di vedere lo stato attuale dei monumenti di Lenin. Noi la sosterremo sicuramente e credo che anche Vladimir Ilyich [Lenin] ne sarebbe grato.

Di fronte alla notizia della nuova campagna, Nikita Petrov del Memorial, organizzazione russa no profit dedicata allo studio della storia e dei diritti umani, si esprime chiamandola “addomesticamento del tiranno” e “tentativo di intrappolare Lenin nel mainstream;” continua dicendo che si tratta di una mossa ignobile che non apporterà alcun vantaggio al “regime comunista”.

I selfie accanto a Lenin non sono un’eccezione nella RuNet (rete russa), sebbene la maggior parte delle foto sembrano essere fatte più con ironia che per sincera ammirazione. A giugno i media russi hanno riportato un’incidente decisamente comico nella città di Prokopyevsk nella regione di Kemerovo, dove un residente completamente ubriaco ha distrutto [ru] una statua di Lenin nel tentativo di mettersi in posa per un selfie.

TJournal ha passato al setaccio i selfie dei russi su Instagram, raccogliendo in tutto il paese una serie di selfie con Lenin [ru] alquanto sconvolgenti, solitamente con l’hashtag #селфислениным (#selfieconlenin).

Foto di andrsonl: My name is Bond. Vova Bond. Vova IIyich Bond.

Foto di murzique: #selfiewithlenin #grutoparkas #loziolenindicechepotrebbeesseretuamadre

Foto di moonlighttdz: Il primo bacio.

La RuNet, come di consueto, è stata allo scherzo agendo di conseguenza. Gli amanti dei selfie hanno immediatamente suggerito varie occasioni in cui poter utilizzare la famosa immagine di Lenin oltre che nella campagna per selfie, uno fra i quali la possibilità di affittarla per festeggiamentimatrimoni e persino di utilizzare il “brand” come ulteriore immagine della Russia all’estero (come se già non lo fosse) [ru]:

Ilyich lo ha sopportato pazientemente e ci sfida a fare lo stesso.

Altri giornalisti ritengono questa campagna piuttosto ridicola, domandandosi invece se non fosse più ragionevole riunire tutti i simboli del comunismo in una sorta di luna parkallo scopo di eliminare dalla vita quotidiana statue e immagini offensive.

La Russia vanta al momento oltre 6 mila monumenti dedicati a Lenin su tutto il territoriosenza contare il patrimonio degli altri stati post-sovietici come ad es. le numerose statue di Lenin abbattute in Ucraina durante le manifestazioni Euromaidan e successivamente durante il conflitto armato con i proxies russi nell’Ucraina orientale, fenomeno conosciuto come Ленинопад (La caduta di Lenin)Anche in Russia si sono verificati alcuni tentativi di abbattimento delle statue di Lenin: presso la stazione ferroviaria Finlandia a San Pietroburgo, la statua di Lenin fu deturpata nella parte posteriore a seguito di un’esplosione nel giorno del pesce di aprile 2009.

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