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La band K-pop BTS nel mirino dei netizen cinesi per i commenti sulla guerra di Corea

Screenshot del video musicale ufficiale “Dynamite” dei BTS su Youtube.

I patrioti cinesi online stanno prendendo di mira la famosa band K-pop BTS dopo che, l'8 ottobre, il leader del gruppo Kim Nan-joon ha reso omaggio ai veterani di guerra della Corea del Sud e degli Stati Uniti.

Nan-joon, noto anche con il suo nome d'arte RM, si è pronunciato durante un discorso di ringraziamento registrato [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] per il premio James A. Van Fleet, riconoscimento assegnato dalla Korea Society, un’organizzazione senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti. Queste furono le parole di Nan-joon che scatenarono l’ira dei nazionalisti cinesi:

This year’s Korea Society 2020 Annual Gala is especially meaningful as this year marks the 70th Anniversary of the Korean War. We will always remember the history of pain that our two nations [US and South Korea] shared together, and the sacrifices of countless men and women… As members of the global community, we should build deeper understanding and solidarity to be happier together.

Il Gala Annuale della Korea Society del 2020 è particolarmente significativo. Quest'anno, infatti, ricorre il 70° anniversario della guerra di Corea. Ricorderemo sempre la storia dolorosa che le nostre due nazioni [Stati Uniti e Corea del Sud] hanno condiviso, e i sacrifici di tutti gli uomini e le donne… In quanto membri della comunità globale, dovremmo impegnarci nel costruire una comprensione e una solidarietà più profonde per essere più felici insieme.

Nella guerra di Corea (1950-1953) [it] persero la vita circa 3 milioni di persone, metà delle quali civili. Dopo la resa del Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale, la penisola coreana è stata divisa in due stati separati, uno a nord sostenuto dall'URSS e un altro a sud appoggiato dagli Stati Uniti. Entrambi i governi rivendicarono la sovranità su tutta la penisola e la guerra iniziò dopo che l'esercito nordcoreano invase il sud nel giugno del 1950.

Secondo le statistiche compilate dalla CNN, la guerra ha causato la morte di 406.000 soldati nordcoreani, 217.000 soldati sudcoreani, 600.000 soldati cinesi, che hanno combattuto dalla parte della Corea del Nord, e di 36.574 soldati statunitensi.

La collera dei netizen cinesi è scaturita dal fatto che Nan-joon non abbia riconosciuto i sacrifici compiuti dal popolo cinese. Commenti come “BTS fuori dalla Cina” hanno invaso Weibo e, l'11 ottobre, BTS è diventato il primo risultato di ricerca [zh] sulla piattaforma social.

Anticipando le richieste di boicottaggio, le società sudcoreane che fanno affari in Cina, come Hyundai e Samsung, hanno rimosso dagli shop online cinesi tutto il materiale promozionale relativo alla band. Nel frattempo, i fan club cinesi dei BTS hanno sospeso gli acquisti del nuovo album del gruppo.

Le reazioni dei netizen sono state elogiate dai media statali cinesi. Ad esempio, Reference News, un giornale pubblicato dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, ha postato [zh] su Weibo:

BTS引发风波背后,触碰的是很多中国网民心中对历史问题、国家主权问题的“红线”。… “国家面前无偶像。”这句话又一次在社交媒体上被反复提及,这不仅是很多中国网友的心声,也是对某些境外艺人的提醒。

I BTS hanno toccato la cosiddetta “linea rossa” della storia e della sovranità nazionale che sta molto a cuore ai netizen cinesi (…). Per quest'ultimi la nazione viene prima dei loro idoli e ciò dovrebbe servire da monito anche per altri artisti stranieri.

Shen Yi, professore di Relazioni Internazionali alla Fudan University, ha scritto [zh] su Weibo che il semplice atto di ricevere il premio James Van Fleet dalla Korea Society rende i BTS dei “propagandisti americani”.

Tali accuse hanno avuto una vasta eco nella Corea del Sud, innescando un contraccolpo, anche da parte dei fan dei BTS. Alcuni editorialisti coreani hanno persino suggerito [ko] che la Corea del Sud e i suoi alleati nella guerra di Corea avessero lanciato un contro-boicottaggio ai danni della Cina.

Su Twitter, molti utenti hanno replicato alla reazione cinese:

La Cina da loro non è stata nemmeno menzionata. Basta con questo fottuto delirio.
Inoltre, da cinese, quando commemori eventi come la Seconda guerra sino-giapponese, piangi mai per i 700 mila giapponesi che sono morti o piangi solo per quelli cinesi?

Alcuni hanno ritenuto le argomentazioni dei cinesi del tutto incomprensibili e infondate:

Io ho cinquant'anni e la guerra di Corea scoppiò prima ancora che io nascessi. Fu la Corea del Nord a dare il via alla guerra invadendo la Corea del Sud. All'epoca la Cina era alleata con il nord, gli Stati Uniti con il sud. Se non fosse per quell'alleanza, probabilmente la Corea del Sud che noi conosciamo non sarebbe la stessa di oggi. 1)

Tutta questa vicenda cinese è simile a quella [giapponese] della maglietta di Jimin con sopra disegnata la bomba atomica. La storia si ripete. Non potete far sì che i bts si sentano patriottici verso il loro paese senza che voi vi sentiate attaccati da ciò che i vostri antenati fecero agli altri paesi e, per di più, se tutto questo è avvenuto nel passato?

@Solitude_Sola considera l'incidente come una battaglia ideologica sulla storia condotta dal Partito Comunista Cinese:

Se ciò che hanno fatto i BTS costituisce un insulto alla Cina, ciò significa che la caccia alla streghe per chi la oltraggia è entrata nella fase 2.0. In passato, prendevano di mira solo chi era direttamente collegato alla Cina. Adesso, se i tuoi commenti differiscono dalla loro interpretazione della storia, o se la tua memoria è diversa da quella loro politicamente corretta, allora verrai considerato come uno che umilia la Cina. Quindi la cosa giusta da fare è “svergognare” la Cina piuttosto che essere etichettati passivamente come tali.

L'attivista di Hong Kong Joshua Wong ha invitato altri netizen a schierarsi con i BTS:

4. Quando, in tempi duri come questi, i nostri leader BTS subiscono attacchi irragionevoli, noi #ARMYs sparsi in tutto il mondo dovremmo prendere le loro parti ed esprimere il nostro massimo sostegno.

Mo Jong Hwa, commmissario per l'amministrazione delle forze militari coreane, si è pronunciato in difesa dei BTS:

The fact that BTS mentioned Korea’s alliance with the US is an encouraging thing. Chinese netizens should be ashamed to talk about this issue. I think they are 100% wrong when they claim that BTS should’ve recognized the harm the allies of North Korea suffered as well.

Il fatto che i BTS abbiano menzionato l'alleanza della Corea con gli Stati Uniti è una cosa incoraggiante. I netizen cinesi dovrebbero vergognarsi di parlare di questa questione. Penso che abbiano torto al 100% quando affermano che i BTS avrebbero dovuto riconoscere il danno subito anche dagli alleati della Corea del Nord.

Al fine di contenere il danno che questo incidente potrebbe arrecare alla relazione tra Cina e Sud Corea, il 12 ottobre il portavoce del ministro degli esteri cinese Zhao Lijian ha tentato di calmare il sentimento patriottico durante il regolare briefing con la stampa del ministero:

We all should learn lessons from history and look forward to the future, hold dear peace and strengthen friendship.

Dovremmo tutti imparare dalla storia e guardare al futuro, mantenere una pace serena e rafforzare l'amicizia.

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