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La giovane attivista Licypriya Kangujam guida il movimento dell'India contro il cambiamento climatico

Licypriya addressing UNESCO Partners’ Forum 2019 (Biennial Luanda) in Angola on 20 September 2019. Image via Wikimedia Commons by Dilanlekamge. CC BY-SA 4.0.

Licypriya Kangujam si rivolge al Forum dei partner dell'UNESCO (Biennale di Luanda) in Angola il 20 settembre 2019. Immagine di Dilanlekamge tramite Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Due giorni prima di compiere nove anni, la crociata del clima Licypriya Kangujam [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] – che ha più di 93,4 mila follower su Twitter, più di 20 mila su Facebook e oltre 18,6 mila iscritti al suo canale Youtube – ha scritto:

Faccio appello a tutte le persone del mio stato di nascita, Manipur, di piantare un albero ciascuno🌱 il 2 ottobre.

Se 2,8 milioni di persone del Manipur piantassero 2,8 milioni di alberi in questo giorno, questo contribuirà a combattere la crisi climatica globale.

Riceviamo una travolgente grande risposta 🙏🏻

Kangujam utilizza questi popolari canali di social media per sostenere la causa della giustizia climatica non solo in India, da dove viene, ma in tutto il mondo. La risposta al suo appello è una testimonianza del sostegno che ha raccolto online per la sua causa:

Oggi piantagione di alberi 🌱  di 4 comunità, vale a dire Wabagai Kadajit, Wangkhei Ningthem Pukhri Mapal, Wabagai Mayai Leikai e Sangaiyumpham parte 1 per il mio compleanno 🎂.

Grazie a tutti 🙏🏻🙏🏻🙏🏻😇😇😇❤❤❤

Molti dei follower di Kangujam, come Nandini Dixit, un'amante delle piante di Chhattisgarh, spesso portano le sue idee ancora più lontano:

Auguri di pre compleanno per licypriya

Ragazzi, seguiamo questa serie e piantiamo un albero per il compleanno di @LicypriyaK il 2 ottobre ma per il compleanno di tutti i vostri cari. Come se anche il compleanno di mia nonna fosse il due ottobre, quindi pianterò più alberi quel giorno.

Danno anche sostegno alla giovane attivista per il clima in altri modi tangibili. Il 24 settembre, ad esempio, i crociati del clima hanno accompagnato Kangujam mentre – fedele alla sua promessa su Twitter – cercava di entrare nel parlamento indiano nel tentativo di sollecitare i legislatori ad approvare leggi sul cambio climatico. Sebbene al gruppo non sia stato permesso l'accesso, i membri hanno organizzato una manifestazione pacifica fuori dal palazzo del parlamento a Delhi, facendo molti sit-up e prendendo nota:

Diversi quotidiani nazioni e regionali in India hanno coperto il tentativo di Kangujam di coinvolgere i legislatori, e l'hanno citata dicendo che le leggi contro le emissioni di carbonio e i gas serra possono fare molto per creare consapevolezza del clima.

Kangujam è anche una fervente sostenitrice all'introduzione, nelle scuole, dell'educazione al cambiamento climatico, un intervento promosso da diversi attivisti che credono che inculcare la consapevolezza del clima in giovane età possa essere efficace nel ridurre attività che sono dannose per l'ambiente.

Nata a Manipur, nell'India nord-orientale, Kangujam ora vive a Noida, una città satellite vicino Delhi, la capitale. Ha preso le difese contro il cambiamento climatico alla tenera età di 6 anni e da allora non si è più arresa. A luglio 2018, la partecipazione alla Conferenza Ministeriale Asiatica sulla Riduzione del Rischio di Catastrofi ha suscitato il suo interesse per l'impatto nel cambiamento climatico; la sua esperienza lì l'ha incoraggiata a essere più coinvolta nel salvare il pianeta.

Dopo essere tornata dalla conferenza, ha fondato il Child Movement, un'iniziativa con sede in India volta a sensibilizzare la consapevolezza sul cambio climatico e ad affrontare disastri in modo da proteggere il futuro del pianeta.

Da allora, ha organizzato attivamente manifestazioni in diverse parti del paese e ha aggiunto la sua voce a iniziative in tutto il mondo, visitando finora più di 30 paesi. Kangujam si è persino rivolta ai leader mondiali a Madrid, Spagna, alla Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico del 2019.

Sebbene lei e Greta Thunberg siano “buone amiche“, Kangujam ha categoricamente respinto paragoni con la giovane attivista svedese per il clima, preferendo forgiare la propria identità. Durante un'intervista con WION News, ha spiegato:

People call me ‘Greta of India’, but truly I am ‘Licypriya of India’.

La gente mi chiama ‘La Greta dell'India’, ma in realtà sono ‘Licypriya dell'India’.

Data la scarsa qualità dell'aria a Delhi e nelle aree circostanti, Kangujam afferma che vivere a Noida l'ha resa più attenta che mai al clima. Ogni inverno, i polmoni dei residenti sono soggetti all'attacco spietato degli inquinanti rilasciati nell'atmosfera dalla combustione di stoppie, che si aggiungono alle già opprimenti emissioni di fabbriche e veicoli:

Nel 2019, l'India indossa una maschera facciale singola 😷 per proteggersi dall'inquinamento atmosferico.

Nel 2020, l'India necessita di indossare maschere facciali doppie 😷 per proteggersi sia dall'inquinamento atmosferico sia dalla COVID-19.

Non ha senso. È troppo tardi. 🙏🏻

Quando si parla di cambiamento climatico, vuole che problemi del Sud del mondo — compresa l'India — vengano riconosciuti, senza perdersi nell'enigma che il resto del mondo affronta. Ha spiegato la sua posizione in un discorso che ha tenuto al TEDxSBSC (Shaheed Bhagat Singh College a Delhi) all'inizio di quest'anno:

Gli sforzi della giovane Licypriya Kangujam – per non parlare del suo enorme seguito sui social media – dimostrano che i giovani non sono ambivalenti nei confronti della questione del cambio climatico, e che molte persone, di ogni età, comprendono la causa. È un risvolto positivo che suggerisce che la speranza non è persa e che il mondo ha ancora una possibilità.

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