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La Russia ha influenzato le elezioni generali in Mozambico?

Elezioni in Mozambico. Foto di Dércio Tsandzana del settembre 2019. Usata con autorizzazione.

A due mesi dalle elezioni generali in Mozambico, che hanno dato una vittoria schiacciante [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] al partito di maggioranza Frelimo, i cittadini continuano a discutere se possano essere stati soggetti stranieri a interferire con il processo elettorale.

Il 15 ottobre i mozambicani hanno votato per il presidente, il parlamento e – per la prima volta – i governatori provinciali. Il presidente in carica Filipe Nyusi è stato rieletto e il suo partito Frelimo ha ottenuto i due terzi dei seggi legislativi unicamerali e ha vinto tutti i seggi di governatore. Il Consiglio costituzionale, la più alta corte del Mozambico, non ha ancora ratificato i risultati, che sono contestati dall'opposizione.

Due settimane dopo le elezioni, il 30 ottobre, Facebook ha annunciato che la sospensione degli account ha avuto origine in Russia e ha preso di mira diversi Paesi africani, tra cui il Mozambico. L'azienda ha dichiarato che gli account erano coinvolti in “comportamenti non autentici” e che erano collegati con il finanziere russo Yevgeniy Prigozhin.

Prigozhin, che ha stretti legami con il presidente russo Vladimir Putin, è stato incriminato dal consigliere speciale degli Stati Uniti Robert Mueller per aver gestito una ”fabbrica di troll” che ha interferito nelle elezioni presidenziali del 2016 in quel Paese.

Nel suo annuncio, la società ha dichiarato:

Today, we removed 35 Facebook accounts, 53 Pages, seven Groups and five Instagram accounts that originated in Russia and focused on Madagascar, the Central African Republic, Mozambique, Democratic Republic of the Congo, Côte d’Ivoire and Cameroon.

The individuals behind this activity used a combination of fake accounts and authentic accounts of local nationals in Madagascar and Mozambique to manage Pages and Groups, and post their content. They typically posted about global and local political news including topics like Russian policies in Africa, elections in Madagascar and Mozambique, election monitoring by a local non-governmental organization and criticism of French and US policies.

Oggi abbiamo rimosso 35 account Facebook, 53 pagine, sette gruppi e cinque account Instagram che hanno avuto origine in Russia e si sono concentrati su Madagascar, Repubblica Centrafricana, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Costa d'Avorio e Camerun.

Le persone dietro questa attività hanno utilizzato una combinazione di account falsi e autentici di cittadini locali in Madagascar e Mozambico per gestire Pagine e Gruppi e pubblicare il loro contenuto. Di solito pubblicano notizie politiche globali e locali, tra cui argomenti come le politiche russe in Africa, le elezioni in Madagascar e Mozambico, il monitoraggio delle elezioni da parte di un'organizzazione non governativa locale e le critiche alle politiche francesi e statunitensi.

Facebook ha aggiunto che questi account e queste pagine hanno speso circa 77.000$ in annunci da aprile 2018 a ottobre 2019.

Una delle pagine che Facebook ha elencato come “non autentica” è quella dell'Associazione per la Libera Ricerca e la Cooperazione (AFRIC). Questa organizzazione ha inviato una delegazione di 60 persone per l'osservazione elettorale in Mozambico, secondo il suo sito ufficiale.

L'ONG si autodefinisce come “una comunità di ricercatori, esperti e attivisti indipendenti” e afferma che, negli ultimi 14 mesi, ha osservato le elezioni in Madagascar, RDC, Zimbabwe e nella Repubblica del Sudafrica, oltre che in Mozambico.

Secondo la testimonianza [pt] del novembre 2019 della versione portoghese di Radio France International (RFI), la missione di osservazione dell'AFRIC in Mozambico ha operato “senza che nessuno conoscesse molto bene il lavoro degli osservatori sul campo”. RFI ha fatto notare di aver citato qualsiasi fonte per tale accusa.

Il resoconto dell'AFRIC sulle elezioni mozambicane ha elogiato il processo come “ben organizzato”, ma ha elencato una serie di irregolarità durante le votazioni e il conteggio dei voti.

Il rapporto fa eco alle conclusioni [pt] di altre missioni di osservazione. La missione dell'Unione europea ha individuato [pt] irregolarità più gravi.

Un sondaggio ”falso” e illegale

I sospetti sull'interferenza russa sono iniziati prima delle elezioni con la pubblicazione, il 4 ottobre, di un sondaggio condotto da un'organizzazione chiamata Centro internazionale anticrisi (IACC), che ha dato una chiara vittoria a Frelimo.

Secondo un articolo del The Guardian del maggio 2019 sulle elezioni sudafricane, si ritiene che il Centro internazionale anticrisi sia collegato a Prigozhin. Sia l'AIC che l'AFRIC hanno tentato di influenzare il voto a favore del partito al governo del Congresso Nazionale Africano (ANC), ha riferito il The Guardian.

La legge mozambicana vieta le votazioni durante il periodo elettorale. Il partito di opposizione Renamo [pt] ha denunciato il caso all'ufficio del procuratore generale.

Ciononostante, il sondaggio è stato ampiamente diffuso sui social media, anche tramite le pagine Facebook che ora sono state cancellate. Fino ad oggi, il sondaggio è disponibile sul sito dell'AIC.

Dopo la sua pubblicazione, il Center for Public Integrity [pt] (CIP), un'organizzazione della società civile mozambicana, ha sostenuto che il sondaggio poteva essere un tentativo di influenzare l'opinione pubblica:

O mais provável é que a sondagem publicada seja mais uma fake news. Os dados são bastante suspeitos, uma vez que o Presidente Filipe Nyusi teve uma classificação alta em termos de popularidade em Nampula controlada pela oposição do que em Gaza, que é bastião da Frelimo.

Molto probabilmente, il sondaggio pubblicato è un'altra notizia falsa. I dati sono piuttosto sospetti, dato che il presidente Filipe Nyusi ha ottenuto un punteggio più alto di popolarità a Nampula, controllata dall'opposizione, che nel bastione di Frelimo a Gaza.

I membri del partito Frelimo hanno pubblicato il sondaggio anche su diverse piattaforme di social media. Uno dei membri che aveva condiviso il sondaggio lo ha rimosso dopo essere stato chiamato all'attenzione su Twitter dall'attivista sociale Tomás Queface:

Ehehe estou na arquibancada a acompanhar o desenrolar da conversa. O ilustre @basiliomuhate publicou uma sondagem que dá vitória de Nyusi e a Frelimo em quase todas as províncias. Mas como apercebeu-se de que estava a cometer um ilícito foi obrigado a remover o link 😀

— Tomás Queface (@tomqueface) October 9, 2019

Lo studioso di storia africana Eric Morier-Genoud ha commentato:

Due giorni prima dell'annuncio dei risultati ufficiali delle elezioni, il 30 ottobre, l'AIC ha pubblicato un tweet per congratularsi con Filipe Nyusi e Frelimo.

Rapporti Russia-Mozambico

Le relazioni tra Russia e Mozambico si sono consolidate negli ultimi anni.

Il presidente mozambicano Filipe Nyusi si è recato in visita a Mosca in agosto, e in quell'occasione la Russia ha annunciato che cancellerà il 95 per cento del debito mozambicano, anche se l'importo esatto di questo debito rimane poco chiaro. Nyusi ha anche partecipato al primo vertice Russia-Africa a Sotchi in ottobre.

Morier-Genoud ha affermato che il viaggio di Nyusi in Russia è servito come ringraziamento per il sostegno da parte russa:

Il 21 ottobre il Ministero degli Esteri russo si è congratulato con il Mozambico per le elezioni:


Questo articolo fa parte di una serie di post [it] che esaminano l'interferenza con i diritti digitali attraverso metodi come la chiusura e la disinformazione durante i principali eventi politici in sette paesi africani: Algeria, Etiopia, Mozambico, Nigeria, Tunisia, Uganda e Zimbabwe. Il progetto è finanziato dal Fondo per i diritti digitali dell'Africa del CIPESA (Africa Digital Rights Fund of The Collaboration on International ICT Policy for East and Southern Africa).

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