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L'industria creativa africana riceve una spinta da mezzo miliardo di dollari dalle grandi banche

Fotografia dell'artista nigeriano D'banj che parla al CAX Weekend a Il Cairo, Egitto, 2018. Dbanj  ha detto agli investitori che “i contenuti sono il nuovo petrolio” e devono essere rispettati come tali.

Negli ultimi anni, le industrie creative e culturali hanno svolto un ruolo di sempre più importante nelle economie in via di sviluppo, sia dal punto di vista dei contributi economici sia per il loro potere di influenzare il cambiamento sociale e l'impegno culturale.

Nel 2013, le industrie creative e culturali (ICC) hanno prodotto 2,250 miliardi di dollari americani di ricavi e 29.5 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, di cui solo il 3% provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente, secondo uno studio del 2013 effettuato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) chiamato “Cultural time” [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione].

Per questo motivo, l'African Export-Import Bank (Afreximbank) in collaborazione con l'UNESCO e con la Banca africana di sviluppo, ha creato il Creative Africa Exchange (CAX) come uno “stimolo che mette insieme i beni identificati e le risorse all'interno dell'industria creativa” per consolidare, monetizzare e influenzare le economie culturali e creative africane, come affermato dallo stesso sito del CAX.

I talenti creativi africani provenienti dal campo musicale, artistico, del design, del fashion letterario, editoriale, cinematografico e televisivo hanno partecipato al Creative Africa Exchange Weekend Creative Africa Exchange (CAX) a Kigali, in Ruanda, dal 16 al 18 gennaio 2020. Era pubblicizzato come “il primo evento continentale dedicato alla promozione dello scambio nell'industria creativa e culturale in Africa”, con più di 2000 partecipanti da 68 paesi.

Oltre 2000 partecipanti da 68 paesi previsti al CAX weekend a Kigali.

Il secondo giorno dell'evento a Kigali, il professor Benedict Oramah, presidente dell'African Export-Import Bank (Afreximbank) ha annunciato un fondo di 500 milioni di dollari americani “per supportare la produzione e il commercio di cultura africana e prodotti creativi” per i prossimi due anni, ha riportato il New Times Ruanda.

Omarah ha riferito agli ospiti all'evento che quei soldi, che si baseranno su quello che la banca stava già facendo, saranno accessibili come linee di credito alle banche, finanziamenti diretti per gli operatori e come garanzie. Ha detto che “Nonostante l'Africa abbia un pozzo di talenti, mancano le infrastrutture e le abilità per commercializzare i suoi talenti creativi” e raccogliere l'enorme fortuna che è in agguato, secondo l’Afreximbank. Ha continuato:

Because of underinvestment in the creative and cultural industries, Africa is largely absent in the global market of ideas, values and aesthetics as conveyed through music, theater, literature, film and television. African countries import overwhelmingly more creative goods than they export or trade amongst themselves.

Dato l'insufficiente investimento avvenuto nelle industrie creative e culturali, l'Africa è molto assente dal mercato globale delle idee, dei valori e dell'estetica trasmessa tramite la musica, il teatro, la letteratura, il cinema e la televisione. I paesi africani importano una quantità enorme di beni creativi rispetto a quanto esportano o scambiano tra di loro.

Omarah ha elogiato “l'enorme crescita nell'esportazione creativa dell'ultima decade” in Egitto. Nel dicembre 2019, Afreximbank è stata onorata all'International Fashion Awards (IFA) ad Il Cairo per il suo supporto all'industria creativa africana. Omarah ha inoltre elogiato l'industria nigeriana Nollywood.

Su Twitter, gli artisti presenti hanno mostrato il loro apprezzamento per la riunione avvenuta al Centro delle conferenze Intare a Kigali:

Siki Jo-An, una cantante sudafricana, ha definito l'evento “incredibile”.

Il CAX weekend è stato incredibile a Kigali, Ruanda 🇷🇼

Oggi canto all'Africa Forum Corporate Event. Amo il mio Lavoro!

📍Midrand, Sudafrica. 🇿🇦

Gli organizzatori del CAX Weekend sono andati pazzi per l'esibizione di Marina Debol, la cantante del Ruanda:

Stiamo ancora rivivendo alcuni dei nostri momenti preferiti dal CAX weekend e questa esibizione sensazionale di Marina Debol è decisamente nella nostra lista!

Parlando al CAX Weekend ad Il Cairo nel 2018, l'artista nigeriano D'Banj ha detto ai banchieri e agli investitori:

What we need is for you guys to really understand is that content is the new crude oil and however well you respect the oil industry you have to respect the creative industry.

Ciò di cui abbiamo bisogno è che voi capiate che in contenuti sono il nuovo petrolio e nello stesso modo in cui rispettate l'industria petrolifera dovere rispettare l'industria creativa.

Il concluso CAX Weekend 2020 sarà seguito dalla settimana CAX in disparte dal secondo Intra-African Trade Fair (IATF2020) dal 1 al 7 settembre 2020, sempre a Kigali.

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