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Il video dei Coldplay con Beyonce “Hymn for the Weekend” criticato per presunti stereotipi della cultura indiana

Beyonce in the video Hymn for the Weekend. Source: Youtube

Beyonce nel video Hymn for the Weekend. Screenshot da Youtube

Il video della canzone “Hymn for the Weekend” della rock band britannica dei Coldplay [it] ha come protagonista la cantante americana Beyonce ed è stato criticato per aver stereotipato la cultura indiana.

Nel video, il cantante dei Coldplay, Chris Martin, è un ragazzo straniero che balla e canta con giovani indiani durante quello che sembra essere l'Holi, il festival dei colori indù, mentre Beyonce è vestita in modo elaborato, come una regina indiana.

Come altri personaggi nel video troviamo un uomo sacro (sadhus) e un bambino Bahurupi [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] che raffigura Lord Shiva.

Nishita Jha scrive su The Wire che Martin si è comportato “come un classico viaggiatore occidentale in quanto ha notato solamente bandiere color zafferano e uomini santi con la barba”:

Coldplay’s brand new video for the song ‘Hymn for the Weekend’ features what one imagines are Martin’s favourite bits of India: Mumbai taxis with colourful interiors, dilapidated buildings, holi, and the occasional child dressed as a monkey or a blue god. Beyonce also features on Coldplay’s album and appears in Martin’s vision as an angel, or its Indian equivalent: a Bollywood queen.

Il nuovo video della canzone ‘Hymn for the Weekend’ dei Coldplay rappresenta quelli che sono i dettagli preferiti dell'India di Martin: i taxi di Mumbai con gli interni colorati, i palazzi diroccati, l'holi e i bambini occasionalmente vestiti da scimmie o da Visnù. Beyonce fa anche parte dell'album dei Coldplay e appare a Martin come un angelo o come il suo equivalente indiano: la regina di Bollywood.

Forse, per meglio comprendere il dibattito suscitato dal video, è bene rivisitare il concetto di orientalismo [it] di Edward Said:

Orientalism can be discussed and analyzed as the corporate institution for dealing with the Orient – dealing with it by making statements about it, authorizing views of it, describing it, by teaching it, settling it, ruling over it: in short, Orientalism as a Western style for dominating, restructuring and having authority over the Orient.

L'orientalismo può essere descritto e analizzato come l'istituzione che riguarda l'Oriente – ne rilascia dichiarazioni, ne autorizza le visite, lo descrive, lo insegna, lo regolamenta, lo governa: in breve, l'Orientalismo è un modello occidentale per dominare, riorganizzare ed esercitare autorità sull'Oriente.

Dopo le dichiarazioni di Richard King, Said si è occupato del “coinvolgimento intellettuale dell'occidente sul concetto “di Oriente” e dell'agenda politica egemonica dell'imperialismo occidentale.”

Nel XXI secolo questa “agenda politica egemonica” potrebbe trovare il suo seguito nell’imperialismo culturale grazie al processo di appropriazione e stereotipizzazione attraverso la musica e altre forme d'arte.

Le permutazioni degli stereotipi di Amid, come portare il turbante, lo stereotipo del tassista Sikh. È la rappresentazione di Beyonce come nobile che alcuni hanno trovato problematica.

Oltre ai gesti degli artisti americani, chi si è opposto al video ha ricordato che la famosa attrice Sonam Kapoor -un'autentica star di Bollywood – appare in una scena del video di soli 8 secondi, effettivamente ha un ruolo di secondo piano rispetto al gruppo precedente delle Destiny's Child.

Nei giorni seguenti la pubblicazione del video, Twitter è stato assaltato da commenti pieni di rabbia da parte di Indiani, infuriati per la rappresentazione del loro paese:

Il video di Beyonce è problematico in quanto è riduttivo, si serve dell'India come strumento per avere un incremento a livello capitalistico.

Grazie per tutti questi stereotipi @coldplay. Non importa quindi se l'#India sarà conosciuta come il paese degli incantatori di serpenti e dei sadhu.

coldplay dovreste eliminare il video e ricaricarlo, così che il mondo può effettivamente vedere la vera cultura indiana.

Non lamentiamoci per i Coldplay che stereotipizzano l'India. Cerchiamo solo la giusta e brutale rivincita facendo girare a Himesh più film in occidente.

Se si vuole rappresentare l'#India, bisogna prima di tutto capire la sua ricca & diversa cultura! Bisogna andare oltre i vecchi stereotipi!

Così delusa dai @coldplay, hanno usato la cultura indiana come supporto per il loro video musicale. L'India non è fatta solo da ragazzi di strada e donne esotiche.

Il nuovo video dei Coldplay rappresenta essenzialmente come l'India è vista dai bianchi.

Continuando, troviamo altri commenti che minimizzano le implicazioni del video:

Tutti questi discorsi “sull'appropriazione della cultura”.  Al massimo il video mostra le bellezze dell'India. Non c'è bisogno di fare tutti questi drammi.

@chanaaaj Mi piace. Cattura lo spirito, l'essenza dell'India e le persone (non l'élite). Sicuramente c'è una licenza artistica.

@chanaaaj Nulla in contrario con l'appropriazione culturale, nessuno è custode della cultura, anzi l'appropriazione della cultura è un modo per aumentare il guadagno.

#Beyonce responsabile ‘dell'appropriazione culturale’ nel video dei #Coldplay? Se indossare abiti indiani la rende colpevole allora quali sono le colpe degli indiani che vestono come gli occidentali?!

Su un articolo dell'Indian Express, Aditi Anand ha scritto che lei non trova il video problematico.

Sostiene “l'attrice di Bollywood ‘Rani’ [Beyonce] si addice perfettamente. Si, non è la sua cultura, ma allora? Questo non significa che non può avere un ruolo in una sua canzone.”

Ha anche detto che, sebbene possano esserci dei cliché della cultura indiana, come l'Holi, tutto ciò che è stato rappresentato nel video è ancora parte di questa cultura.

Martin’s video shows India in all its glory. The peacocks, the periscope, the puppets, the behrupiyas, the yellow and black cabs with colorful interiors, everything shouts India.

Il video di Martin mostra l'india in tutto il suo splendore. I pavoni, il periscopio, i burattini, i taxi gialli e neri con gli interni colorati, tutto riporta all'India.

In un paese composto da più di un miliardo di persone e da una miriade di religioni e culture, non sorprende che il video diretto da Ben Mor abbia generato una grande diversità di opinioni.

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