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La “pigra” gioventù nigeriana mobilita la protesta #EndSARS dai social media alle strade

I manifestanti espongono i loro cartelli davanti al Palazzo di Stato di Lagos, 11 ottobre, Foto di TobiJamesCandid via Wikimedia CC BY 4.0.

La scorsa settimana, i giovani nigeriani hanno guidato proteste diffuse chiedendo la fine della brutalità della polizia, da Lagos a Enugu, da Port-Harcourt ad Asaba, da Kaduna a Uyo, così come le comunità nigeriane espatriate in tutto il mondo.

Le proteste hanno come obiettivo specifico la Squadra Sociale Anti-rapina (SARS), un'unità della polizia nigeriana nota per l'arresto, l'intimidazione e l'uccisione di cittadini al di fuori degli ambiti della legge.

Tra gennaio 2017 e maggio 2018, Amnesty International ha documentato 82 casi [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] di tortura e esecuzioni extragiudiziali da parte della SARS.

I giovani nigeriani ne hanno abbastanza di queste intimidazioni e lo stanno rendendo noto con forza attraverso proteste in tutta l'Africa occidentale.

Enugu!! La protesta di oggi è stata epica!

#EndSARS, dai social media alle strade

Le proteste online di #EndSARS sono iniziate il 3 ottobre, quando un video della SARS che seviziava un giovane in un hotel a Lagos è diventato virale.

A partire dal 9 ottobre, l'hashtag #EndSARS ha raggiunto 2,4 milioni di tweet ed è stato al primo posto nei temi caldi di Twitter in diversi paesi.

TREMAVO MENTRE LO GUARDAVO! COSA??? CHE DIO BENEDICA I CREATORI DI QUESTO VIDEO.

Questo social attivismo ben presto è sfociato in proteste in strada in varie città nigeriane.

I protagonisti di questa protesta sono giovani nigeriani. Dei 200 milioni di abitanti della Nigeria, circa il 60% è composto da cittadini con un'età media di 18 anni.

Descritti come “pigri” dal Presidente della Nigeria Muhammadu Buhari, con oltre 13 milioni di disoccupati, di solito stereotipizzati come “non seri“, questi giovani attualmente stanno organizzando e sostenendo una delle più grandi proteste di massa del paese.

I giovani nigeriani sono vittime delle intimidazioni, delle molestie e delle torture della polizia.

Tutto sulla #SARS in un minuto;

Non sorprende che questa popolazione di nigerian abbia impiegato i propri media - social media – per coordinare e mobilitare le proteste.

Oltre ad utilizzare Twitter, l'organizzazione decentralizzata delle proteste ha utilizzato WhatsApp per la diffusione delle informazioni.

I social media sono inoltre un forum per la raccolta di fondi per le proteste ed anche per garantire la responsabilità nell'utilizzo dei fondi spesi.

Jimoh Isiaq 20 anni, Moshood Ganiyu 22 anni e Taiwo Adeoy 25 anni, sono tra i 10 manifestanti uccisi dalla polizia quando ha “sparato proiettili veri” contro i manifestanti in tutto il paese.

Nonostante ciò, i giovani né si tirano indietro dalle proteste a livello nazionale né si stanno vendicando dell'odio che viene loro inflitto.

Come rispondiamo alla perdita di vite e alle ferite inflitte da coloro che ci odiano e ci feriscono?

È possibile sedersi amorevolmente davanti a colore che ci hanno odiato e fatto del male?

Cosa ci vuole affinché gli occhi si incontrino attraverso le strade affollate di disparità?

Invece, loro stanno ribaltando questa narrazione facendo pressione per il rilascio dei manifestanti ingiustamente arrestati, organizzando provviste mediche per i manifestanti e anche ripulendo ogni giorno i siti della protesta.

Un protesta giovanile decentralizzata e apartitica

Oltre all'efficace uso dei social media la protesta #EndSARS ha avuto successo perché nonpartisan, scevra da pregiudizi etnoreligiosi, esprime un genuino appello all'azione ed è un collettivo non legato ad un singolo individuo o gruppo.

Invece, lo spazio politico della Nigeria, online ed offline, è caustico e divisivo. Twitter è stata una mina che ha fatto esplodere il fanatismo etnoreligioso durante le elezioni politiche del 2019.

La credibilità della protesta #EndSARS deriva dal suo essere politicamente neutra e non allineata con nessun partito politico. Loro non chiedono un cambiamento di regime.

Ne consegue che il movimento si è focalizzato esclusivamente sul messaggio di porre fine alla brutalità della polizia. Questo messaggio rappresenta un movimento ed un momento di unificazione nella storia contemporanea della Nigeria.

Anche quando alcuni giovani del Nord hanno tentato di etichettare #EndSARS con un programma etnico, questo non ha funzionato perché è stato sconfessato dai Nigeriani di quella regione.

Se ami il Nord, allora non hai motivo di inscenare una contro-proposta #EndSARS. Forze di polizia pienamente funzionanti lavorano per tutta la Nigeria ma soprattutto per il Nord che ha un alto livello di insicurezza. Se ti opponi a questa giusta protesta fai male solo a te stesso.

La creazione di autentici movimenti di massa in Nigeria è stata sempre ostacolata da fratture etnoreligiose.

Gli oltre 250 gruppi etnici in Nigeria sono ance gravata dalle divisioni religiose fra il sud prevalentemente cristiano e il nord musulmano che alimentano scontri si proporzionali quasi bestiali.

Tuttavia, i giovani nigeriani sono stati fin qui capaci di evitare queste mine costruendo un autentico movimento di massa che trascende le divisioni di credo e di etnia.

Sono stati capaci di questo perché hanno saputo incanalare le loro frustrazioni contro la brutalità della polizia in un appello all'azione. Molte famiglie nigeriane portano le cicatrici delle atrocità inflitte loro dalla SARS.

Collegando il messaggio del loro movimento a questa rabbia diffusa, i giovani hanno saputo mobilitarsi - sfidando anche violenti acquazzoni - e incanalare un vittimismo altrimenti deprimente in un'azione di massa pacifica.

Inoltre, le manifestazioni #EndSARS sono un movimento organico, decentralizzato ma ben organizzato dove i manifestanti si danno il turno.

Questo implica una struttura di potere orizzontale tra pari senza una gerarchia centralizzata. Il movimento non è legato né alle stringhe di qualche sindacato né asseconda i capricci di qualche personaggio famoso o influencer dei social media.

Pertanto nessuno ha il mandato di revocare la protesta unilateralmente.

Purtroppo, il contrario, cioè una struttura di potere verticale è stato la rovina del movimento #OccupyNigeria, un protesta nazionale contro l'aumento del prezzo della benzina nel 2012.

#Occupy Nigeria toccò il fondo quando i sindacati ed alcuni leader del movimento fecero un accordo con il governo lasciando i loro seguaci.

Alla fine la protesta finì mentre alcuni dei suoi leader ottennero nomine del governo.

Nel 2012 tu, io ed alcuni amici eravamo seduti al centro della ketu ojota expressway per chiede un buon governo. Dopo il viaggio siamo tutti tornati a casa per pranzo. Tu hai detto che nessuno può chiederti di lasciar perdere perché la Nigeria deve cambiare. La Nigeria non è cambiata, sei cambiato TU.

L’uguaglianza organica di tutti i contestatori del movimento #EndSARS è un grande vantaggio.

Essa  ha ugualmente neutralizzato le mire di alcuni mercanti del potere che hanno tentato, se pure senza riuscirci, di usurpare la leadership della protesta o di mettersi al centro del movimento per i loro personali interessi.

L'apparentemente ‘pigra’ e frivola gioventù nigeriana sta sta lavorando più efficacemente dei suoi predecessori.

A prescindere dai risultati che porteranno le proteste di #EndSARS, il semplice fatto che i giovani un tempo derisi sono adesso in prima linea nel tentativo di rovesciare l’ingiustizia sociale è già una vittoria.

Orgogliosa di questo paese.Non credevo più che i Nigeriani potessero mobilitarsi davvero per qualcosa. Cinici, apatici e autolesionisti. E invece eccoci qua, una vera sollevazione.

Le aspirazioni dei padri fondatori della Nigeria sono racchiuse nell’inno nazionale:’aiutate i nostri giovani a conoscere la verità’ sembra che siano state garantite.

I giovani nigeriani, desiderosi di un futuro più radioso  e di un paese migliore, hanno dato vita a un movimento unitario. La vecchia guardia nigeriana così divisiva dovrebbe aver paura – molta paura!

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