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L'uomo di Trinidad che ha ispirato il film epico di Sam Mendes: ‘1917’

Categorie: Caraibi, Trinidad & Tobago, Citizen Media, Film, Guerra & conflitti, Storia
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Screenshot tratto dal trailer ufficiale del film 1917, diretto da Sam Mendes.

La maggior parte dei film di Sam Mendes [2] [it] catturano l'immaginazione degli amanti dei film ambientati a Trinidad e Tobago, e non fa differenza il film epico sulla seconda guerra mondiale ‘1917 [3]‘ [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]. A parte che questo film drammatico è uno tra i migliori esempi cinematografici – altrimenti Mendes non si sarebbe aggiudicato due Golden Globes come miglior regista [4] e per il miglior film drammatico  [5]- l'interesse locale [6] è ulteriormente stimolato [7] dal fatto che il regista è originario di Trinidad (a tal punto che alcuni registi locali hanno persino firmato una petizione [8] per chiedere a Mendes di girare un film nello stato caraibico composto dalle due isole).

Nel suo discorso di accettazione [9] dei premi, ha ringraziato il suo defunto nonno, lo scrittore Alfred Mendes [10] (chiamato Alfie da molti con affetto), per aver ispirato la storia, alla cui stesura ha collaborato anche Mendes. ‘Fu reclutato come volontario alla seconda guerra mondiale all'età di 17 anni, e spero proprio che ci stia guardando dall'alto e anche che una tale guerra non si ripeta,’ ha detto.

Il film si basa sul ruolo di Alfred Mendes [11] come messaggero durante la guerra, quando fece servizio militare nel primo battaglione della Rifle Brigade [12], formandosi come segnalatore [13] in Francia. Da lì fu poi mandato in Belgio insieme al suo battaglione per riconquistare il paese di Poelcappelle, che era stato invaso dai tedeschi. La battaglia [14] fu devastante per i britannici, che subirono moltissime perdite – 158 dei quasi 500 uomini del loro battaglione furono uccisi, feriti gravemente o dispersi – dato che le condizioni climatiche sfavorevoli e la buona organizzazione dei contrattacchi tedeschi impattarono disastrosamente sui loro sforzi.

Dopodiché, il comandante del battaglione aveva bisogno di un messaggero che trovasse i superstiti e facesse rapporto; Alfred si offrì volontario. Scrisse di questa decisione nella sua autobiografia [15]:

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Screenshot di una fotografia di Alfred Mendes, tratta da una recensione del suo romanzo: Pitch Lake.

I had done a signalling course and although it bore little relationship to the job at hand, I felt myself under an obligation to the battalion.

Mi ero formato come segnalatore, e sebbene non fosse proprio un ruolo pertinente a questo lavoro, mi sono sentito in dovere verso il battaglione.

Dato che il ruolo di un segnalatore consisteva nell'assistere l'artiglieria e fornire informazioni sulle missioni di ricognizione dei bersagli, il compito era pericoloso e spesso solitario. Eppure in una delle scene più affascinanti del film, i due personaggi (Blake e Schofield) attraversano correndo i territori non occupati [17] (no man's land), avendo ricevuto l'incarico di consegnare un messaggio alle truppe secondo il quale stavano per imbattersi in una trappola escogitata dal nemico.(Curiosamente, a Tobago c'è una remota spiaggia che si chiama No Man's Land [18], nonostante questo nome potrebbe avere meno a che fare con la guerra e più con il fatto che la zona, circondata da proprietà privata, è accessibile solo in barca.)

In realtà, Alfred segnalò la posizione dei feriti, facilitando così il loro salvataggio, per cui fu poi premiato con la medaglia militare al valore (the Military Medal of Bravery [19]) – un onore conferito ai membri dell'esercito britannico e del Commonwealth per aver dimostrato coraggio sul campo di battaglia.

Dopo il servizio militare, Alfred Mendes ritornò a Trinidad e lavorò [20] nell'attività di famiglia, oltre a scrivere e impegnarsi in campo universitario, letterario e politico.

Mendes si unì al Beacon Group [21] – una specie di gruppo di intellettuali anti-colonialisti – tra cui c'erano anche lo scrittore attivista C.L.R. James [22], il romanziere socio-realista Ralph de Boissière [23], ed il sindacalista Albert Gomes [24]. Mendes collaborava regolarmente con The Beacon, la pubblicazione che emerse da questa comunità.

Insieme a James, Alfred Mendes aiutò a pubblicare due numeri di Trinidad, una rivista letteraria che descrisse [20] come ‘lontana dalle convezioni nella selezione dei materiali, scegliendo uno stile di vita non convenzionale e l'uso di un dialetto nuovo. E questo allontanamento caratterizza ancora i nostri successori caraibici.’

Quel contributo è importantissimo. Attraverso la scrittura, i popoli caraibici iniziarono a rendersi conto dell'unicità della loro identità e della propria voce, vivendole con orgoglio. Ci sarebbero voluti un paio di decenni ancora per l'indipendenza dalla Gran Bretagna (Trinidad, come altri territori regionali, divenne indipendente nel 1962 [25]), ma l'idea del crogiolo di identità caraibiche cominciò grazie a pionieri del calibro di Alfred Mendes e i suoi compagni intellettuali.

Il primo romanzo di Alfred Mendes, ‘Pitch Lake [26]‘, pubblicato nel 1934, esplorava i temi di classe e razza negli anni trenta in Trinidad, con cui il paese è alle prese ancora oggi, sebbene si manifestino in modi diversi oggigiorno. Anche ‘Black Fauns’, un romanzo che uscì l'anno seguente e tratta della vita nelle caserme del paese, assume un orientamento socio-realista, facilitando il progresso della letteratura delle Indie Occidentali; l'acclamato romanzo di C.L.R. James ‘Minty Alley [27]‘, anch'esso incentrato sulle caserme, fu pubblicato nel 1936.

Nonostante il suo talento, Alfred Mendes non scrisse per tutta la sua vita. Dopo un periodo abbastanza lungo passato a New York, durante il quale prese parte alla comunità degli scrittori della città, ritornò a Trinidad con la sua terza moglie, Ellen [28] (Perachini, il suo nome da nubile), con cui ebbe due figli – James (il padre di Sam Mendes) e Stephen. Alfred Mendes lavorò nel settore privato a Trinidad e poi nell'amministrazione statale, diventando infine il direttore generale del porto principale del paese.

La gente di Trinidad che lavorò o socializzò con Alfie lo ricorda come un uomo brillante, pieno di vitalità e profondamente impegnato nelle questioni del suo paese. Rendendosi conto del potere della politica per realizzare cambiamento, fu membro fondatore dello United Front [29], un partito con tendenze di sinistra che si candidò alle elezioni generali di Trinidad e Tobago nel 1946. Nonostante ottennero la maggior parte dei voti, che assicurò loro tre seggi in parlamento su nove, non si presentarono più alle elezioni.

Nel 1972, Alfred Mendes fu nominato dottore onorario in lettere [15] dall'Università delle Indie Occidentali per il suo contributo allo sviluppo della letteratura nelle Indie Occidentali.

Mendes andò in pensione alle Barbados, dove impiegò molti di quegli anni a scrivere la sua autobiografia. Alla sua morte nel 1991, le bozze incomplete furono revisionate ed infine pubblicate.

Per leggere ulteriormente sull'affascinante vita di Alfred Mendes, date un'occhiata a ‘The Autobiography of Alfred H. Mendes 1897–1991 [11]‘ (autobiografia di Alfred H. Mendes 1897-1991).